Giovedì, 14 Novembre 2019

“ANCHE I GIUDICI COME TUTTI GLI ALTRI LAVORATORI DEL MONDO, SE SBAGLIANO DEVONO PAGARE”

“Anche i giudici come tutti gli altri lavoratori del mondo, se sbagliano pagano, perchè in Italia ci sono due categorie, i giudici e i Fabio Fazio, a non pagare eventuali errori…”. Con questa battuta Matteo Salvini attacca i magistrati dal palco di Reggio Emilia per un comizio elettorale. Per il leader della Lega la riforma del giustizia del governo gialloverde deve prevedere che ”anche i giudici come tutti gli altri lavoratori, se sbagliano, devono pagare…”.

A suscitare l’irritazione di Salvini contro la magistratura ha provveduto anche una decisione  del Tribunale di Bologna, che ha imposto al Comune di iscrivere nella propria anagrafe due richiedenti asilo che avevano fatto ricorso contro il diniego stabilito in base al decreto Salvini.  “Sentenza vergognosa”, ha commentato il vicepremier: “Se qualche giudice vuole fare politica e cambiare le leggi per aiutare gli immigrati, lasci il Tribunale e si candidi con la sinistra. Ovviamente faremo ricorso contro questa sentenza, intanto invito tutti i sindaci a rispettare, come ovvio, la Legge”.   Fonti del Viminale fanno sapere che “sentenze di questo tipo non intaccano la legge: non sono definitive, riguardano singoli casi e per modificare la norma serve un pronunciamento della Corte Costituzionale”

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