Martedì, 25 Giugno 2019

PANCARANA – ELEZIONI COMUNALI «L’ATTENZIONE ALLE PERSONE FRAGILI È LA VIA DA SEGUIRE»

Maurizio Fusi, ex dipendente delle Ferrovie dello Stato, ora in pensione, inizia la sua carriera come amministratore nel 1985 e dopo 6 legislature in cui ha ricoperto il ruolo di consigliere prima e assessore dopo, è stato eletto sindaco di Pancarana nel 2014.

Fusi che cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto?

«Tutti credo pensano di essere la persona giusta nel momento in cui si candidano, io credo semplicemente di aver governato bene nel quinquennio passato e di avere quindi il consenso della cittadinanza».

Tre priorità della sua futura azione amministrativa in caso di vittoria?

«L’installazione di un’idrovora per la salvaguardia del territorio sottoposto al rischio esondazione del torrente Staffora – la riqualificazione dell’impianto di illuminazione pubblica con lampade a led – il potenziamento della videosorveglianza».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto, quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«Penso che una particolare attenzione alle persone fragili sia la strada maestra, tuttavia si fa molta fatica a dare risposte concrete data la scarsità delle risorse disponibili. Nel nostro piccolo comunque oltre ai servizi sociali attraverso i piani di zona riusciamo a distribuire i pasti a domicilio, a garantire l’accesso alle cure termali, l’assistenza agli alunni disabili, il trasporto degli alunni della scuola primaria e inoltre abbiamo 3 immobili concessi in affitto a persone con basso reddito».

Unico Candidato sindaco. Qualcuno potrebbe dirle che “Le piace vincere facile”, ma quali sono gli aspetti negativi (se ce ne sono) di non avere una minoranza all’interno di un’amministrazione comunale?

«Mi piace pensare che una lista unica sia la naturale conseguenza del buon governo della passata legislatura, tuttavia non è così scontata la vittoria, ci dovremo confrontare purtroppo con il “quorum”».

Un sogno nel cassetto per il suo paese?

«Il sogno sarebbe riuscire a far crescere gli insediamenti industriali per portare lavoro in paese e contenere il drammatico calo demografico, mantenendo al contempo la caratteristica naturalità del territorio».

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