Lunedì, 23 Settembre 2019

CERVESINA – ELEZIONI COMUNALI «UNA GRANDE ATTENZIONE AI TEMI AMBIENTALI»

Daniele Taramaschi, 57 anni, è responsabile amministrativo di una storica azienda vogherese che opera nel settore del beverage, vicesindaco di Cervesina dal 1999 al 2009 è attualmente sindaco in carica dal 2014.

Taramaschi cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto?

«Ritengo che l’esperienza accumulata nei 10 anni da vicesindaco e soprattutto nell’ultimo quinquennio in quella di sindaco, possa essere la miglior garanzia che ad amministrare Cervesina nei prossimi cinque anni sia una persona competente in grado di  affrontare appuntamenti importanti e particolarmente delicati».

Tre priorità della sua futura azione amministrativa in caso di vittoria?

«Sicuramente una grande attenzione ai temi ambientali che sono stati alla base della nostra esperienza politica, al futuro della nostra R.S.A. “posto di lavoro” di tanti residenti ed infine al mantenimento dei servizi essenziali che fanno di Cervesina un comunità piacevole dove insediarsi e vivere; questo vale sia per le giovani coppie con la presenza delle Scuole d’Infanzia e Primaria che per le persone anziane alle quali nel tempo abbiamo riservato molte attenzioni, in particolare la costruzione dei mini appartamenti per anziani autosufficienti».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto, quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«La crisi economica ha colpito in particolare l’industria laterizia presente da sempre nel nostro territorio, garanzia di lavoro per  diverse generazioni di cervesinesi; la miglior soluzione per migliorare concretamente la vita dei cittadini in tempo di crisi è quello di agevolare in tutti i modi possibili investimenti, che si possano tradurre in veri e propri posti di lavoro, il vero ed unico modo per garantire dignità alle persone.

Ovviamente il Bilancio di un Ente Comunale, non può non prevedere di allocare, in particolare in questi periodi, fondi destinati ad  urgenze di carattere sociale atte a contrastare situazioni particolarmente delicate e veramente critiche che non possono attendere».

Perché la popolazione dovrebbe votare Lei e la sua squadra e cosa c’è di differente in contrapposizione agli altri?

«Il vero motivo per cui dovrebbero votarmi nel ruolo di sindaco è  perché mi conoscono, immagino riconoscano tanto impegno profuso per tanti anni in iniziative di ogni genere al solo scopo di rendere più piacevole la vita di una piccola comunità, oltre che profondamente legato a valori quali l’onestà, la gratuità, la disponibilità nel cercare di offrire un aiuto a chi ne ha bisogno.

Una significativa differenza della nostra squadra rispetto a quella a noi contrapposta?  Sicuramente l’età media del nostro gruppo che è di 42 anni contro quella dei nostri concorrenti di circa 17 anni superiore… inoltre la nostra squadra è composta da persone che per lo più sono in piena attività lavorativa e/o sono impegnati in studi universitari….; in ogni caso la nostra campagna elettorale tenderà a valorizzare i nostri pregi rispetto agli altrui difetti».

Un sogno nel cassetto per il suo paese?

«Se dovessi pensare ad una infrastruttura immaginerei il collegamento già tracciato da anni fra la frazione di San Gaudenzio e la S.P. 12, il che sarebbe sicuramente strategico anche per l’insediamento di nuove attività produttive. Ritengo tuttavia che il vero sogno nel cassetto possa e debba essere la garanzia di un lavoro per tutti ed in particolare per le giovani generazioni».

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