Lunedì, 23 Settembre 2019

COLLI VERDI – (CANEVINO, RUINO, VALVERDE ) – ELEZIONI COMUNALI «AGEVOLAZIONI PER FAR RIAPRIRE UN NEGOZIO IN PAESE»

Sergio Lodigiani, sposato con due figlie, è stato dirigente Telecom fino alla pensione. Entrato in politica nel 1980 come consigliere, ha ricoperto negli anni la carica di assessore sino alla sua candidatura a sindaco nel 2004. Sindaco del Comune di Ruino per tre mandati consecutivi dal 2004 al 2019, ha ricoperto la carica di consigliere della Comunità Montana, ha fatto parte del consiglio di Acoap e dei piani di Zona di Broni nonché consigliere per il Comune di Ruino dell’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Pavia.

Lodigiani che cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto?

«Credo che l’esperienza acquisita in questi anni di politica attiva, insieme all’entusiasmo delle nuove leve, possano costituire il quid pluris necessario per garantire al nuovo comune gli strumenti idonei ad un rilancio dell’intero territorio. In questi anni del mio mandato come Sindaco del Comune di Ruino, con l’amministrazione comunale ho portato avanti grandi progetti che vanno dalla scuola al recupero dell’ex area Ice, oggi funzionante e operativa RSD dove trovano posto anche 8 mini alloggi protetti. Questi progetti hanno consentito non solo un recupero di aree abbandonate ma anche la creazione, negli anni, di 24 posti di lavoro che, per un territorio come il nostro, costituiscono un grande obiettivo. Sono certo che la possibilità di nuovi fondi derivanti dal progetto di fusione, se ben gestiti, ci consentirà di dedicarci a nuovi progetti con l’obiettivo a breve e medio termine di poter creare nuovi posti di lavoro».

Tre priorità della sua futura azione amministrativa in caso di vittoria?

«Le tre priorità in cima alla lista sono: il mantenimento del plesso scolastico comunale, di cui, come già anticipato nel nostro programma elettorale, ci impegneremo ad ampliarne l’offerta formativa attivandoci per l’apertura di un nido, la valorizzazione del territorio; l’attivazione di agevolazioni per la ricostituzione nella municipalità di Valverde di un negozio di vicinato e di un centro di aggregazione che vengano incontro alle esigenze della popolazione; la valorizzazione del percorso di San Colombano, che prevede, in primis, la riqualificazione del tratto che dalla sede della Municipalità di Canevino arriva alla chiesa Parrocchiale».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa, e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto, quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«L’amministrazione comunale, seppure volesse esserne dotata, non ha la bacchetta magica per poter da sola risollevare le sorti di una crisi economica che attanaglia i nostri territori da diversi anni, però sicuramente ha l’opportunità di essere presente per i bisogni della propria popolazione, non solo garantendo il mantenimento dei servizi essenziali che facilitano la scelta di continuare a vivere le nostre piccole comunità, ma anche attivandosi per fornire tutto il supporto necessario, grazie ad agevolazioni di tipo economico per chi decide di investire nel territorio e impegnandosi a sostenere tutti i progetti di valorizzazione delle eccellenze locali, volano per una ripresa seria e duratura».

Perché la popolazione dovrebbe votare lei e la sua squadra? E cosa c’è di differente in contrapposizione agli altri?

«Credo che la popolazione dovrebbe votare per la nostra lista perché rappresenta continuità, ma anche novità allo stesso tempo. La creazione del nuovo Comune ha comportato un’implementazione della squadra dovuta alla necessità di rappresentare in modo omogeneo tutto il territorio, perché solo in questo modo si possono gettare le basi solide per la crescita di Colli Verdi. 

Non mi piace parlare dei programmi degli altri, credo che in una competizione sana e corretta si debba promuovere il proprio pensiero nel rispetto di quello degli altri, per questo ritengo che la gente debba votare per noi per quello che il nostro programma rappresenta. Perché i contenuti sono seri, fattibili e concreti e perché tutte le persone coinvolte sono seriamente motivate e hanno come unico obiettivo il bene e la crescita di Colli Verdi».

Un suo sogno nel cassetto per il suo paese?

«Il mio sogno nel cassetto è che un territorio incontaminato e ricco come quello di Colli Verdi possa trovare la valorizzazione che merita. Mi piacerebbe che finalmente si potesse parlare di inversione di rotta allo spopolamento del passato. Sarei felice se i giovani potessero liberamente scegliere di investire nelle loro origini e godere di una qualità di vita migliore. è un sogno in cui credo e sono convinto Colli Verdi abbia tutte le carte in regola per poterlo realizzare».                              

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