Lunedì, 23 Settembre 2019

PONTE NIZZA – ELEZIONI COMUNALI «PONTE NIZZA CAPOFILA DI UN PROGETTO DI FUSIONE»

Sarà il capogruppo di minoranza Giuseppe Daglia a contendere al sindaco uscente Tino Pernigotti la carica di primo cittadino di Ponte Nizza. Classe 1973, Daglia è un consulente finanziario ma anche avvocato iscritto all’ordine pavese.

Daglia che cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto?

«Per la conoscenza del territorio, delle sue caratteristiche e delle sue dinamiche, per l’esperienza amministrativa maturata  nei cinque anni da assessore con la seconda amministrazione guidata dall’allora Sindaco Domenichetti e poi, da due anni a questa parte, come capo gruppo di minoranza consigliare. Ritengo di avere un ricco curriculum accademico e professionale. Soprattutto, l’esperienza di vita ha fatto crescere la mia attenzione e sensibilità verso i bisogni della comunità».

Quali sono le priorità della sua futura azione amministrativa in caso di vittoria?

«Riorganizzare l’attività amministrativa, risolvere l’emergenza cimiteri, agevolare l’insediamento di nuove attività produttive; valorizzare i prodotti e le attività locali; prestare una maggiore attenzione alle frazioni site nel territorio comunale, abbattere le barriere architettoniche e molto altro ancora».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto, quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«Penso che una buona amministrazione comunale possa fare molto, essendo l’istituzione più     vicina ai cittadini e da questo punto di vista il ruolo del Sindaco è fondamentale. Una buona politica, una ottimale organizzazione e gestione dei servizi socio-assistenziali, ad esempio, potrebbe essere un modo immediato e diretto di aiutare le famiglie in difficoltà. Ma la vera rinascita può e deve passare solo dallo sviluppo economico e dalla nascita di nuovi posti di lavoro. L’unico vero deterrente contro la crisi economica».

Perché la popolazione dovrebbe votare Lei e la sua squadra e in che modo vi distinguete dagli altri?

«La nostra sarebbe un’amministrazione migliore, perché fatta da persone più preparate e competenti. Soprattutto, sarebbe l’amministrazione di tutti i cittadini e non solo di chi ci ha dato il voto».

Un sogno nel cassetto per il suo paese?

«Vedere Ponte Nizza crescere, con l’insediamento di nuove attività economiche, sfruttando anche la posizione di passaggio, diventando un luogo dove le persone decidono di venire a vivere, per far crescere i propri figli o per trascorrere la loro vecchiaia. E, perché no, Ponte Nizza capofila di un importante progetto di fusione con i comuni limitrofi».

agierre-marzo TecnoSerramenti-copia studio-medico-tagliani panificio-santa-maria-AGOSTO-copia

  1. Primo piano
  2. Popolari