Domenica, 16 Giugno 2019

VERRETTO – ELEZIONI COMUNALI «IN UN PICCOLO PAESE È FONDAMENTALE ESSERE UNITI»

Luigino Polin vanta una presenza trentennale nell’Amministrazione di Verretto, prima come consigliere, poi Assessore e infine Sindaco dal 2009 ad oggi. L’ex tipografo sessantaduenne, unico candidato sindaco, forte della sua lunga carriera in ambito amministrativo, è ora in lista per il terzo mandato.

Polin che cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto?

«Per me l’essere sindaco nasce dal fatto che da molti anni seguo l’attività politica del mio paese, facendo esperienza prima come consigliere, poi come Assessore e da dieci anni come Sindaco. Se sono il Sindaco giusto non sta a me dirlo, ma ai miei cittadini, se grazie a loro sono candidato al terzo mandato vuol dire che qualcosa di buono, insieme ai miei consiglieri, è stato fatto».

Tre priorità della sua futura azione amministrativa in caso di vittoria?

«Per quanto riguarda le priorità della futura azione amministrativa, innanzitutto sicurezza per i cittadini. I lavori da intraprendere saranno l’incremento e la valorizzazione del Parco dei Ronchi, la revisione della viabilità con costruzione di una bretella stradale per alleviare il traffico pesante e il mantenimento dei beni comunali».

Viviamo in un periodo complesso, la ripresa dalla crisi è difficoltosa e molte famiglie faticano a tirare avanti. In questo contesto, quanto e cosa crede che un’amministrazione comunale possa fare per migliorare concretamente la vita dei cittadini?

«Sicuramente in questo periodo di crisi un’Amministrazione, anche se con tutte le problematiche del caso, deve poter migliorare la vita dei suoi cittadini. Mia prima preoccupazione sarà quella di non aumentare e se possibile diminuire il carico fiscale (IMU, TASI, TARI). Aiutare attraverso il Piano di Zona di cui facciamo parte, quelle famiglie al cui interno sussistano problematiche che da sole non sono in grado di affrontare».

Unico Candidato sindaco. Qualcuno potrebbe dirle che “Le piace vincere facile”, ma quali sono gli aspetti negativi (se ce ne sono) di non avere una minoranza all’interno di un’amministrazione comunale?

«In un Comune come il nostro penso che l’essere Candidato unico alla carica di sindaco non possa essere licenziata con la classica frase “ti piace vincere facile”. Da noi nella passata legislatura ufficialmente vi erano due liste, una di maggioranza e una di opposizione ma, per il bene del paese, le due compagini hanno sempre agito in sinergia e per questo in questa tornata elettorale si è deciso di confluire in un’unica lista. Per questo mi sento di dire che senza minoranza gli aspetti non saranno negativi, ma sicuramente positivi».

Un sogno nel cassetto per il suo paese?

«Di sogni nel cassetto ce ne sarebbero tanti, ma purtroppo stiamo vivendo in un momento particolare, la crisi è profonda e la ripresa è sempre più problematica. Meglio portare avanti quello che ci siamo prefissati nel programma elettorale senza pensare ad opere faraoniche che in un paese come Verretto sarebbero improponibili».

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