Sabato, 24 Agosto 2019

BRONI - VILLA NUOVA ITALIA AL VIA IL RESTAURO

Dopo 65 anni di attesa, Villa Nuova Italia diventa proprietà del comune di Broni. Lo storico edificio, simbolo della città, è stato acquisito dall’Ente con la sottoscrizione dell’accordo di valorizzazione che ne programma il rilancio.

Sindaco Riviezzi, durante l’ultimo Consiglio Comunale dello scorso 21 giugno, è stata approvata la bozza dell’accordo di valorizzazione di Villa Nuova Italia: cosa rappresenta questo atto per la Città di Broni ?

«L’accordo di valorizzazione di Villa Nuova Italia rappresenta un traguardo storico per la nostra Città: è infatti dal 1954 che l’Amministrazione comunale cercava invano di acquisire la proprietà dell’edificio storico simbolo di Broni. Finalmente, dopo 65 anni la Villa entrerà a far parte del patrimonio culturale del Comune».

Cosa prevede l’accordo?

«Una volta sottoscritto, l’accordo prevede che la storica Villa dei Giardini di Villa Nuova Italia passerà di proprietà dal Demanio al Comune di Broni a titolo gratuito, in cambio degli investimenti necessari alla sua riqualificazione. Finalmente la situazione di stallo si è sbloccata ed il Comune potrà procedere alla valorizzazione di questo importante edificio storico, come richiesto a più riprese negli anni da cittadini ed Associazioni culturali».

Di che interventi necessiterà l’edificio per poter tornare ad essere fruibile?

«L’intervento di sistemazione e riqualificazione dell’edificio, che riguarderà anche il completo rifacimento del tetto e delle coperture, avrà un costo complessivo stimato in circa  600 mila Euro, importo inserito nel programma triennale delle opere pubbliche 2019-2021, approvato dal Consiglio comunale lo scorso 29 aprile».

Quando saranno completati gli interventi di riqualificazione, quale sarà la destinazione di utilizzo della villa?

«Il Comune, grazie all’acquisizione della Villa, potrà accrescere il proprio patrimonio storico artistico favorendo lo sviluppo culturale del territorio: all’interno dell’edificio, infatti, verrà realizzato un vero e proprio polo per la produzione culturale ed artistica, adibito anche alla formazione professionale di questi ambiti».

Della storia di Villa Nova Italia, invece, ci parla il consigliere comunale con delega alla Cultura, Ernesto Bongiorni. 

Professor Bongiorni, quando fu edificato l’edificio ?

«Villa Nuova Italia, sita in Via Togni, nella zona centrale della Città, è un importante edificio storico realizzato da Rinaldo Maccabruni alla fine dell’Ottocento per scopi residenziali. Nei primi anni venti del ventesimo secolo il monumento ospitò una struttura alberghiera,  l’Albergo Nuova Italia, gestito da Carlo Gialdroni dal 1920».

Cosa successe successivamente all’Albergo Nuova Italia?

«Come riportato nell’opera di Mino Baldi “Broni Re di pais”, l’albergo venne venduto nel 1924 all’Avvocato Siro Gallotti, che aggiunse un ampio garage, sostituì in giardino lo chalet con un vasto palcoscenico coperto per spettacoli di varietà dotato di camerini, costruì un campo da tennis, trasformando la serra in comodi spogliatoi, e realizzò anche una sala da ballo esterna.

Fu probabilmente in quella occasione che l’edificio cambiò nome in Albergo Savoia, struttura dotata anche di un rinomato ristorante».

Cosa successe alla Villa dopo l’avvio della seconda guerra mondiale?

«Nel corso del secondo conflitto mondiale, il monumento divenne di proprietà dello Stato e fu occupato dalla Sichereit Abteilung, reparto speciale di polizia alle dipendenze della centosessantaduesima divisione germanica, che ne fece il proprio centro di comando locale e vi istituì anche una prigione».

Successivamente, che utilizzo ebbe l’edificio?

«Nel secondo dopoguerra, Villa Nuova Italia è stata anche sede provvisoria del Comune di Broni. Fino a qualche anno fa veniva utilizzata dall’Amministrazione per ospitare mostre e varie attività a sfondo culturale, in attesa della sua riqualificazione che finalmente, con il cambio di proprietà, potrà venire realizzata dall’Amministrazione comunale».

  di Elisa Ajelli

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