Sabato, 24 Agosto 2019

VARZI - «I SOLDI CI SONO, MI ASPETTO CHE POMA PENSI ALLE NOSTRE STRADE»

Da “homo novus” ad asso pigliatutto. Giovanni Palli, forte del momento favorevole della Lega a livello nazionale, in meno di due mesi si è preso Comune di Varzi e Comunità montana, piantando due bandierine in altrettanti luoghi strategici per il rilancio politico della Valle Staffora. Il neo sindaco e neo presidente si ritrova così a dover far fronte a oneri e onori che i nuovi ruoli gli hanno calato sulle spalle. La sfida per rendere Varzi più attrattiva e finalmente motore della Valle Staffora è cominciata con alcuni interventi di restyling che hanno interessato piazza della Fiera, con l’eliminazione dei cassonetti («non erano un bel biglietto da visita») e la regolamentazione del traffico in entrata e uscita dalla piazza.

Nei prossimi mesi anche la parte alta della piazza cambierà volto, con un nuovo campo da basket, un’area fitness e una destinata ai cani. L’intenzione è preparare il paese a diventare capitale del “turismo green”.

Palli, il progetto è senz’altro ambizioso e quella del turismo è probabilmente l’unica via percorribile per questo territorio. Un dubbio bello grosso c’è però: con le strade in queste condizioni tutti gli sforzi rischiano di valere quanto le belle parole…

«Infatti mi aspetto dalla Provincia degli interventi importanti in questa direzione sul nostro territorio. A questo proposito incontrerò proprio il presidente Vittorio Poma perché è tempo che le risorse vengano investite anche nella nostra direzione».

Quando si parla di strade non si dice sempre che non ci sono i soldi?

«Non è vero, i soldi ci sono. Questo Governo darà alla Provincia oltre 6 milioni all’anno che possono essere destinati ad interventi sulla viabilità. Da questo punto di vista Pavia è una di quelle che ricevono più finanziamenti in Italia: 88 milioni in dieci anni che arriveranno dal Ministero degli Interni per sicurezza di scuole e strade ed è assolutamente necessario che si utilizzino anche per le strade dell’alto Oltrepò in modo particolare, altrimenti il territorio non può ripartire».

Come ha trovato il Comune di Varzi invece? Le casse sono in salute?

«Anche in questo caso posso dire che la situazione è positiva, grazie alla gestione oculata del sindaco Alberti. Abbiamo un avanzo di 220mila euro che possiamo utilizzare per finanziare i prossimi progetti».

«Gestione oculata»: forse anche troppo, secondo i detrattori… crede che si sarebbe potuto fare di più in questi anni?

«Credo che nei primi cinque anni Alberti abbia fatto molto bene. Alla sua amministrazione dobbiamo la nuova piazza del Municipio, che è in pratica un’estensione del centro storico e un fiore all’occhiello per il nostro paese. Nei restanti cinque ha dovuto confrontarsi con la pesantissima crisi economica, il Governo Monti e i suoi tagli, le legge sul patto di stabilità che congelava i bilanci e tutta una serie di congiunture che hanno legato le mani un po’ a tutte le amministrazioni».

Come utilizzerete questo tesoretto che avete a disposizione?

«Ricordando che il Governo ha messo ulteriori 50mila euro a disposizione dei piccoli comuni, con questi soldi, insieme  a quelli del nostro avanzo e ai finanziamenti che otterremo, investiremo sia sul paese che sulle frazioni, un po’ trascurate negli ultimi anni. Illumineremo il ponte di Bosmenso come da programma e sistemeremo il cimitero di San Martino, mentre per il capoluogo sono in programma due interventi importanti: il primo riguarda la sistemazione del plesso scolastico, che sarà completato con 320mila euro dalla Regione e 80mila che metteremo noi. L’altro è la riqualificazione di un’area, quella adiacente alle scuole medie che prosegue fino a piazza della Fiera, che ad oggi è abbandonata a se stessa: realizzeremo un’area per lo sgambamento cani, rifaremo del tutto il campo da basket e sostituiremo il bocciodromo con un’area destinata al fitness all’aperto per la quale io donerò con i soldi del mio compenso da sindaco il cubo di Calisthenics, una struttura in metallo per esercizi aerodinamici».

La minoranza ha polemizzato con la sua scelta di introdurre in amministrazione un presidente del consiglio comunale e un vice. è vero che lo Statuto lo prevede, ma nessuno prima di lei aveva nominato queste figure. Come mai lei sì?

«Il presidente Giacomo Tagliani è un classe 1996 e il suo vice paolo Ginelli un ’88. Sono figure di mediazione tra maggioranza e opposizione ma, soprattutto, sono persone molto ben viste e stimate in tutto il paese, per cui la loro presenza è importante per l’ingranaggio amministrativo».

Non rappresentano un costo in più?

«Il costo è veramente ridicolo, e a dimostrazione del fatto che nessuno è qui per intascare soldi del Comune c’è il fatto che come ho detto il mio compenso da sindaco sarà investito nell’acquisto del cubo di Calisthenics. Mi è parsa quindi una polemica sterile».

Una delle pecche di Varzi è da sempre la scarsa valorizzazione del centro storico. Tanti, troppi, non lo conoscono e pensano che il paese sia solo piazza della Fiera. Cosa intendete fare in questo senso?

«La riqualificazione del centro storico è parte del nostro programma. Da settembre inizieranno concorsi di idee in collaborazione con l’Università di Pavia. Vogliamo dare lustro al centro storico, renderlo visibile all’esterno con una cartellonistica accattivante e totem informativi, ma soprattutto il nostro compito sarà quello di stimolare i proprietari, privati e negozianti, a mutare la disposizione delle vetrine e ad aprire le cantine in modo che possano essere utilizzate per percorsi di degustazione».

La ricettività però è un altro punto debole. Per avere turisti a Varzi bisogna poi anche poterli ospitare…

«Vedo del fermento in questa direzione: diversi Bed and Breakfast stanno nascendo e per altri esistono già richieste di finanziamenti. In paese ma anche nelle frazioni, dove i cittadini stanno investendo per riconvertire  appartamenti o palazzine in B&B. Le persone stanno capendo che questa è una via da percorrere. Il turismo green sta prendendo piede e sarà la via che porterà più gente in Valle Staffora e aiuterà il commercio a ripartire».

A proposito di turismo nel verde. Da poco come Comunità montana avete lanciato una App che contiene la mappatura, anche offline, dei sentieri. Come sta andando?

«La App Sentieri con google play ha ottenuto più di mille download, mentre per il sistema operativo iOS i dati parlano già di più di 800. Direi un successo».

Va bene, ma i sentieri sulla App corrispondono a quelli reali? è innegabile che le condizioni in cui versano sono quelle che ci si può aspettare dopo anni di incuria…

«La mappatura online corrisponde a quella reale. Per le condizioni dei sentieri il discorso è un po’ più complesso e servono sicuramente interventi importanti per la loro sistemazione. Da questo punto di vista potrebbe risultare decisivo un intervento del Gal Srl, che ha a disposizione circa 2 milioni e mezzo di euro da impiegare in progetti sulla filiera bosco-legna e per la sistemazione delle strade agro-silvo pastorali. Si tratta di un altro intervento imprescindibile per il rilancio del territorio».

La nuova Comunità montana non sembra però partita esattamente con il piede giusto. L’assemblea della sua elezione è stata disertata dai sette sindaci che avrebbero preferito la presidenza del sindaco di Montesegale Carlo Ferrari alla sua. Uno strappo ancora prima di cominciare. Verrebbe da dire “siamo alle solite”: a fare fronte comune in Valle Staffora proprio non si riesce. Si aspetta sgambetti o ripicche?

«Io non credo che ci saranno problemi dopotutto. Quando si tratterà di proporre progettualità ascolterò tutti nessuno escluso e sono convinto che i sindaci si renderanno tutti conto di essere stati votati dai loro cittadini per fare il bene comune. Per questo sono sicuro che alla fine prevarrà il buonsenso».

di Christian Draghi

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