Domenica, 15 Dicembre 2019

OLTREPÒ PAVESE – STRADELLA - VINUVA 2019, «COMMERCIANTI MAI COSÌ PARTECIPI»

«Un Vinuva che non poteva andare meglio di così». Parola di Andrea Frustagli, neo assessore alla promozione del territorio di Stradella. La manifestazione, che si è svolta il a fine settembre scorso, ha mantenuto alcuni aspetti tradizionali e in altri si è invece completamente trasformata, aprendo le porte ai giovani e agli incontri sia su temi culturali che sociali. Frustagli è inoltre molto soddisfatto dell’apporto dato dai commercianti.

Assessore, cosa può dirci in merito alla festa appena trascorsa?

«Abbiamo avuto tre mesi per prepararla. Devo dire un grazie immenso ad Ascom (Associazione Commercianti) e alla Pro Loco. è anche grazie a loro che questo evento ha avuto successo: c’è stata una grande collaborazione. Io posso avere tante idee, ma se poi non ci sono gli ‘attori’ intorno a me che ‘recitano’ e condividono quello che vorrei fare, è tutto vano. Sono stati davvero fondamentali. Un connubio fantastico. E poi vorrei sottolineare proprio la voglia di partecipare dei commercianti».

Non era stato così gli altri anni?

«Posso dire che mai come quest’anno sono andati proprio sulla strada, che era chiusa al traffico per l’evento. Sulla via 26 Aprile c’erano dodici commercianti che hanno esposto i loro prodotti. Fino all’anno scorso erano molti meno. C’è diversità e voglia di cambiare e di fare, sia da parte dell’amministrazione che da parte loro. Questo ci porta a fare ancora di più di quello che già si sta facendo».

Quindi bilancio positivo della “tre giorni

«Direi proprio di sì. Tra l’altro io ci tenevo molto a fare gli incontri culturali, quello sull’Unesco, quello dell’Anffas, quello degli Amici di Teo… e sono stati un successo. Il prossimo anno mi piacerebbe fare un incontro culturale ogni ora, come accade in altre manifestazioni, tipo il Collisioni Festival a Barolo in Piemonte: nel piccolo possiamo farlo. Poi l’anno prossimo cambierà anche il piano sicurezza del Comune…».

Cioè?

«Secondo il piano vigente, non potevamo fare eventi nella piazza Vittorio Veneto. Il piano però scade a fine anno e potremo modificarlo. Non si è potuto cambiare “in corsa” quest’anno perché non avevamo il tempo sufficiente per farlo e ci siamo dovuti quindi attenere alle regole esistenti. Però il prossimo ci sarà qualcosa anche in quella piazza, sotto la nostra Torre».

Vino e uva ma non solo. Cosa può dirci dell’incontro tra le associazioni Anffas e Amici di Teo, che si occupano entrambe di disabilità?

«Siamo riusciti, per la prima volta in assoluto, a portare due associazioni così a confronto. Si sono guardate in faccia. Non era mai accaduto prima. Noi le abbiamo messe sul palco insieme, davanti al pubblico, le abbiamo messe in evidenza, anche con due punti di raccolta fondi diversi. Il nostro scopo era di far conoscere e promuovere queste realtà e di metterle a confronto tra loro: se prima erano sempre state due associazioni divise, noi abbiamo voluto che da quel momento in poi condividessero la strada della solidarietà. Sono davvero contento».

è stato importante secondo lei inserire eventi di questo tipo all’interno di Vinuva?

«Sì, perché non è solamente la festa del vino e dell’uva. Io sono assessore alla promozione del territorio e questi eventi promuovono il territorio, attraverso associazioni di volontariato, attraverso la presentazione di un libro, come nel caso di quello di Matteo Colombo, attraverso il progetto dell’Unesco, attraverso una serie di cose che devono emergere perché sono importantissime. Come dicevo prima, vorrei che Vinuva diventi un contenitore culturale di territorio: è la giusta ricetta per crescere».

Ha già qualche idea nel cassetto per l’anno prossimo a questo proposito?

«Sì… penso allo sport, all’enogastronomia, ai ristoratori: tutto quello che riguarda il nostro territorio va bene. Quest’anno abbiamo dato solo un assaggio, perché il tempo per organizzare tutto era poco, ma l’anno prossimo vedrete tante belle novità».

La gente cosa le ha detto dopo la manifestazione?

«Mi hanno detto, davvero in tantissimi, che hanno apprezzato questi incontri culturali, perché sono stati momenti di valore e mi hanno chiesto se negli anni a venire ci saranno ancora. E poi anche la serata del sabato sera, completamente dedicata ai giovani, è stato un vero successo: mai era accaduta una cosa simile. Anche a loro, quindi, dico di stare tranquilli…la serata si rifarà anche l’anno prossimo! Cambiando naturalmente un po’ il format, perché la parola d’ordine deve essere sempre “cambiare”».

Qual è stata la carta vincente?

«La nuova amministrazione, con la sua voglia di fare e di cambiare. Il nuovo, il programma, l’allestimento molto professionale e fine. Oltre a Pro Loco e Ascom, devo ringraziare anche i ragazzi del Santa Chiara e quelli dell’Apos. Tutto ha fatto sì che la manifestazione riuscisse al meglio…».

   di Elisa Ajelli

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