Mercoledì, 08 Aprile 2020

VOGHERA - «BISOGNA COINVOLGERE DI PIÙ I GIOVANI NELLE INIZIATIVE CULTURALI»

Con i suoi 23 anni, Martina Fariseo è l’assessore più giovane nella storia del comune di Voghera. Montata in sella dopo il “siluramento” di Marina Azzaretti deciso dai vertici di Forza Italia, la studentessa iscritta al quinto anno di Giurisprudenza raccoglie una pesante eredità a pochi mesi dalla tornata elettorale: dovrà gestire le deleghe a cultura, commercio e scuola. Da sempre appassionata di politica, è stata vice coordinatore dei Giovani di Forza Italia e in università ricopre l’incarico di rappresentante degli studenti nel Consiglio di Dipartimento. è giovane, ma ha le idee chiare su cosa serva alla “sua” Voghera: «Coinvolgere di più i giovani nelle iniziative culturali, valorizzare l’archivio Cicala e organizzare concerti con artisti di livello internazionale». La prima iniziativa che porta la sua firma si chiama “Un Tè a Casa Gallini” e per la prima volta aprirà le porte della storica dimora ai vogheresi.

Fariseo, andiamo per ordine. Entrare in giunta e sostituire Marina Azzaretti è una responsabilità molto importante. Non si è mai sentita a disagio nell’accettare questo incarico?

«Ho maturato la decisione di accettarlo conscia della grande responsabilità connessa al ruolo, ma certa, allo stesso tempo, che un’esperienza simile possa costituire un grande arricchimento. In ogni caso sono abituata, se mi assumo un incarico, ad impegnarmi oltremodo per svolgerlo al meglio e conseguire i risultati prefissati».

Che giudizio esprime sull’operato del suo predecessore?

«Non posso che esprimere un giudizio positivo e ci tengo a precisare di essere estranea ad ogni polemica inerente le vicende che hanno portato al rimpasto di giunta».

C’è qualcosa che si poteva fare meglio?

«Credo che sarebbe stata opportuna una maggiore valorizzazione dell’Archivio fotografico Cicala, grande eccellenza della nostra città, per la quale il Comune negli anni passati ha investito molte risorse, e l’organizzazione di una serie di concerti con artisti di fama internazionale e, almeno una volta all’anno, una grande serata in Piazza Duomo di ballo liscio per la felicità soprattutto dei meno giovani, ma non solo, al fine di attirare a Voghera quante più persone possibili da tutta la provincia e renderla effettivamente, anche sotto questo profilo, capitale dell’Oltrepò Pavese».

Una delle deleghe che ha ereditato è proprio quella alla cultura. Che impronta intende dare al “suo” assessorato?

«Certamente desidero una cultura più accessibile ai giovani, che vorrei vedere più coinvolti nelle varie iniziative che vengono organizzate. Inoltre, intendo incentivare e valorizzare gli artisti locali per stimolare la più viva ed intensa partecipazione della cittadinanza ad eventi musicali, teatrali e culturali e sto lavorando per una sinergia tra le diverse associazioni per collaborare insieme e raggiungere risultati sempre più ambiziosi».

“Un Tè a Casa Gallini”. Di cosa si tratta?

«è un’iniziativa che consiste nell’apertura straordinaria della residenza storica, sede dell’assessorato alla Cultura, per quattro sabati da febbraio a maggio. Durante questi pomeriggi sarà possibile fare una visita guidata dei locali e i ragazzi delle scuole saranno protagonisti avendo lo spazio di far sentire la propria voce con esibizioni musicali, teatrali e letterarie. Inoltre, un altro momento culturale importante sarà costituito da eventi in occasione del 250esimo anniversario dell’elevazione di Voghera da borgo a città. Il primo appuntamento è in agenda per il primo febbraio. Poi 7 marzo, 18 aprile e 9 maggio».

Un’altra delle deleghe che ha “ereditato” riguarda il commercio. Come intende muoversi in questo ambito?

«Come uno dei primi atti del mio mandato ho trasmesso una lettera ai commercianti in quanto interessata a sentire le loro esigenze e problematiche e, proprio qualche settimana fa, li ho incontrati e insieme abbiamo deciso di sviluppare fin da subito una programmazione annuale precisa di eventi per valorizzare la nostra città».

Conosce da vicino il mondo della scuola avendola frequentata fino a pochi anni fa. Che tipo di problematiche ha Voghera e in che modo il Comune può aiutare a superarle?

«Anche per quanto riguarda le scuole ho già preso contatti con i dirigenti scolastici che ho avuto modo di incontrare, invitandoli ad informarmi costantemente sulle problematiche che potrebbero presentarsi. Personalmente ritengo che la problematica maggiore sia quella della necessità di maggiori spazi e di razionalizzazione dell’utilizzo degli stessi, che mi impegnerò a sottoporre agli organi competenti».

Mancano pochissimi mesi alla scadenza del mandato. Crede comunque di avere il tempo necessario per lasciare in qualche modo il “segno”?

«La cosa che più mi preme è di essere pienamente al servizio dei miei concittadini interpretandone bisogni e necessità. Se poi riuscirò anche a lasciare il segno, non potrò che essere felice e soddisfatta di aver fatto qualcosa di buono per la mia città».

Intende continuare l’esperienza politica ricandidandosi alle prossime elezioni?

«Si, è mia intenzione candidarmi alle prossime elezioni allo scopo di proseguire il percorso di servizio verso la città in cui sono nata, dove vivo e ho studiato».

di Christian Draghi

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