Venerdì, 03 Aprile 2020

CIGOGNOLA - «L’ACCUSA DI NON AVERE NUOVE SOLUZIONI È COMPLETAMENTE INFONDATA»

Nell’ultima intervista rilasciata a il Periodico News, Marco Fabio Musselli, ex primo cittadino di Cigognola, ha espresso forti dubbi nei confronti della nuova amministrazione, rappresentata dall’attuale sindaco Gianluca Orioli, che risponde alle accuse, sentite come un attacco nei confronti suoi e di tutta la giunta comunale, illustrando le scelte fatte e spiegando perché hanno riscontrato un aspro dissenso da parte della minoranza.

Vi aspettavate che l’ex amministrazione mettesse in discussione il vostro operato?

«Sì, perché è la linea di condotta che stanno mantenendo in tutte le occasioni di confronto. Dalla precedente intervista a Musselli, traspare soltanto il rancore per aver perso la guida del comune di Cigognola. Mi viene da dire che non abbiano ancora smaltito la delusione e l’arrabbiatura. L’accusa di aver cancellato in soli sei mesi cinque anni di buona amministrazione lascia il tempo che trova: se poi, addirittura, consideriamo che alcuni dei provvedimenti delle opere principali, con cui usciremo l’anno prossimo, sono frutto di programmazione fatta dalla precedente amministrazione, questo basta a dare alle affermazioni del precedente sindaco il peso che meritano».

C’è stata un’affermazione dell’ex sindaco Musselli che ha suscitato particolare sgomento?   

«Più che sgomento, ha suscitato ilarità, sia tra i cittadini che tra noi amministratori. Mi spiego: il fatto che la scuola dell’infanzia di Cigognola abbia un accesso particolarmente infelice è sulla bocca di tutti, genitori dei bambini, insegnanti e operatori scolastici. Per questo motivo abbiamo deciso di usare il contributo, citato da Musselli nella sua intervista, per aprire un accesso sul retro del fabbricato, il che significa spostare il traffico dalle zone strettamente adiacenti la provinciale, a un’area più sicura. Arrivo al punto: ci aspettavamo il consenso generale, e così è stato, eccezion fatta per la precedente amministrazione, che ci ha perfino fatto una diffida a non realizzare l’opera. La cosa ridicola è che tale diffida ci è stata protocollata in comune appena due giorni dopo che, esattamente in prossimità della scuola, si è verificato un grave incidente; per fortuna non ha fatto vittime, ma solo perché è avvenuto in un momento in cui nessuno stava accedendo all’edificio o uscendo da esso. Non si capisce come mai, ma a quanto pare, per l’ex amministrazione, nemmeno questo avvenimento vale come prova della pericolosità dell’incrocio; tanto che, nella loro diffida, scrivono che il parcheggio non è necessario in quanto quell’accesso non è pericoloso e non vi è mai avvenuto alcun incidente. Ribadisco: ciò è stato messo nero su bianco 48 ore dopo il sinistro verificatosi. Io dai social mi tengo abbastanza lontano, poiché ritengo che non siano la giusta piazza dove tenere dibattiti di un determinato calibro; al contrario l’attuale minoranza è molto attiva online. Non appena hanno caricato il testo della diffida sulla loro pagina Facebook, sono naturalmente emerse delle critiche da parte di tutti quei genitori che avevano già segnalato da tempo e numerose volte la problematicità nell’accedere all’istituto. Dirò di più: numerosissimi sono stati i cittadini che mi hanno telefonato per chiedere che questi lavori venissero confermati; stessa cosa ha fatto la dirigente scolastica, molto allarmata dal sinistro che era avvenuto. Penso che questa sia una palese conferma del fatto che l’attuale minoranza critichi in maniera infondata, solo per metterci i bastoni fra le ruote; anche perché è composta da un sindaco che ha governato per 15 anni, un altro sindaco che ha governato per 5 anni, e un vicesindaco che è stato in carica per 20 anni e se la loro amministrazione non ha avuto soluzione di continuità, qualche domanda sarebbe il caso di farsela: forse il loro operato non è stato così esemplare come sostengono».

Musselli ha dichiarato che la nuova amministrazione “potrebbe vivere di rendita per almeno due anni” grazie al lavoro svolto da quella che ora ricopre il ruolo di minoranza.

«L’accusa di non avere nuove soluzioni è completamente infondata. Nel 2020 avvieremo un sacco di cantieri e di opere nuove. Io e la mia amministrazione ci impegniamo a partecipare a più bandi possibili per usufruire dei contributi pubblici, senza gravare sulle casse comunali. Viceversa l’ex amministrazione ci ha lasciato in eredità alcuni vecchi cantieri che devono ancora partire, tutti finanziati dal credito bancario comunale. Le faccio l’esempio dell’allungamento del polo civico, i cui lavori sono in fase di avviamento proprio in questi giorni: tale opera costerà alla comunità centomila euro e produrrà l’allungamento di questo edificio pubblico per aumentarne la capienza da 40 a 70 persone. Noi riteniamo che sia una manovra del tutto inutile; abbiamo espresso il nostro parere in tutte le occasioni possibili, ma non abbiamo potuto interrompere il cantiere in quanto vincolato da delle penali a favore dell’impresa che si è aggiudicata i lavori. A noi non interessa speculare sull’edilizia e perciò riteniamo che sia uno spreco di risorse comunali; infatti cercheremo di effettuare tutti gli interventi futuri usufruendo dei fondi pubblici».

Quindi su quali aspetti vi concentrerete o vi siete già concentrati?

«Sono tre le prime opere che andremo a realizzare: in primis l’allungamento del polo civico appena nominato, in adiacenza al quale verrà realizzato un piccolo parcheggio; molto importante, come già ampiamente detto, è la realizzazione dell’area di sosta dietro la scuola; infine realizzeremo una rotonda sulla statale, in località Stefano, che coinvolge tre enti: la provincia di Pavia e i comuni di Cigognola e di Broni. Anche quest’ultimo intervento è stato al centro di uno scontro: a parole, il precedente sindaco si era impegnato con gli altri due enti dicendo che avrebbe partecipato fornendo una somma di cinquantamila euro, ma, nel momento in cui sono salito in carica, ho controllato e negli uffici non c’era traccia dell’ufficiale stanziamento di queste somme. Quindi ci siamo trovati a manifestare la nostra volontà di partecipare pur senza avere nulla di veramente riconosciuto in mano; grazie ad una trattativa con il comune di Broni, abbiamo ottenuto che il contributo fornito da Cigognola si riducesse da cinquanta a venticinquemila euro. In più abbiamo partecipato ad un bando molto importante per quella che è la natura del comune di Cigognola: il GAL ci permetterebbe di mappare e dotare di segnaletica tutte le colline di Cigognola (e degli altri comuni partecipanti) per facilitare l’accesso di e-bike, soggetti sportivi che si vogliono dedicare al trekking e ad altre attività all’aria aperta. Favorire la fruizione del territorio era uno dei nostri punti sulla lista elettorale. Ci auguriamo quindi che il bando vada a buon fine e che otterremo il finanziamento richiesto. Per quanto riguarda la promozione del territorio, segnalo che su Telepavia Milano è da poco passato un servizio organizzato da tutta la giunta per promuovere la nostra zona, le nostre colline, le attrattive, i punti di aggregazione, le principali cantine che hanno voluto aderire, gli esercizi pubblici, la vasca di Cigognola ed i ristoranti che esistono nel nostro territorio. Siccome questo programma televisivo  ha una diffusione che può raggiungere anche i 40mila spettatori, riteniamo che sia stato un ottimo modo per valorizzare il nostro territorio – a costo zero, oltretutto».

L’ex primo cittadino ha espresso il suo dissenso anche riguardo alla vostra scelta di non rinunciare agli emolumenti.

«La loro battaglia, da questo punto di vista, è antistorica; tanto che in occasione di un evento organizzato da Poste Italiane – mi pare il 30 ottobre scorso – a Roma, nel quale sono stati invitati i sindaci dei comuni con popolazione inferiore ai tremila abitanti, sono intervenuti numerosi esponenti del governo in carica – il premier Conte e alcuni ministri. Tutti, dal primo all’ultimo, hanno ritenuto doveroso che le amministrazioni, soprattutto quelle dei paesi più piccoli, si vedano riconosciuto un indennizzo (sotto forma di rimborso spese o emolumenti) che venga sostenuto solo in parte dalle casse comunali, e quindi integrato a livello statale. Quindi il principio che sta passando – e mi sembra sacrosanto – è che chi si impegna a favore del proprio comune, rinunciando quindi a del tempo che potrebbe dedicare allo svago, alla famiglia o a qualunque altra cosa, vada gratificato – anche se in maniera poco più che simbolica, come avviene oggi – con un riconoscimento anche di tipo economico, allo stesso modo degli enti pubblici più strutturati e importanti. Perciò, la battaglia combattuta dalla minoranza su questo fronte è antistorica e totalmente strumentale».

Infine, Musselli ha evidenziato il fatto che non siate riusciti ad eliminare l’addizione comunale IRPEF.

«Nel nostro programma, è vero, avevamo promesso di intervenire riguardo l’IRPEF. La questione è legata a tutte le altre tasse e imposte comunali. Io stesso, in occasione dell’ultimo consiglio, ho affermato che sarebbe stato possibile ridurlo anche già del 20% nel 2019, con l’obiettivo di diminuirlo sempre in questa misura per i cinque anni in modo da arrivare a zero. Tuttavia, siccome il nostro intento non è quello di accontentare le richieste un po’ sconsiderate della minoranza, ma di gestire il comune, per motivi che esulano dalle responsabilità della nostra amministrazione – e anche di quella  precedente, ad essere onesti – dobbiamo fronteggiare una duplice emergenza: l’aggravio dei costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti attraverso la Broni-Stradella S.p.A. e la chiusura del centro commerciale che, sulla statale, insisteva sul territorio comunale; l’immobile in questione occupa una superficie di 40mila metri quadrati e incide in modo oneroso sulla tariffa dei rifiuti del nostro comune. Quindi, al momento, preferiamo concentrarci sul monitoraggio dell’andamento di questa tariffa rifiuti per evitare eccessivi aggravi a carico della popolazione, anziché destinare risorse nell’immediato alla riduzione dell’addizionale comunale  IRPEF. La TARI è oggetto di dibattito anche in molti altri comuni che collaborano con la Broni-Stradella S.p.A; quando avremo più chiaro il quadro della situazione sulla tassa rifiuti, potremo anche capire se riusciremo ad incidere sulle altre imposte locali, come vogliamo fare per non creare un ulteriore aggravio di costi sulla cittadinanza».

Le elezioni vi hanno visti vincitori con un modesto scarto tra voi e la lista di Musselli. Siete comunque fieri del risultato? Vi aspettavate di più?

«Noi ci riteniamo molto soddisfatti del risultato ottenuto poiché tutti i membri della giunta, a partire da me sindaco e tutti i consiglieri, ricoprono ruoli che mai avevano tenuto in un’amministrazione pubblica: eravamo quindi gli sfidanti più giovani e meno conosciuti rispetto ad un’ex amministrazione i cui membri avevano assunto cariche importanti per moltissimi anni di seguito. A nostro avviso la vittoria è stata un successo straordinario, poiché siamo riusciti ad inserirci in un contesto ormai particolarmente radicato. Non finiremo mai di ringraziare i cittadini che hanno dimostrato grande fiducia nei nostri confronti affidandoci la guida del comune».

Quali fattori vi hanno più avvantaggiati, secondo lei?

«Di sicuro ci ha favoriti soprattutto l’impegno che tutti abbiamo dimostrato nel voler dare una svolta all’amministrazione di Cigognola, la quale, a nostro avviso, negli ultimi anni, aveva patito un eccessivo allontanamento dalla comunità. Avevamo accolto lagnanze di più soggetti che percepivano l’eccessivo divario fra l’istituzione e le esigenze dei cittadini. Noi abbiamo tentato di intercettare quel malcontento mettendoci al loro servizio. Inoltre siamo subito intervenuti con un provvedimento a costo zero per dare dimostrazione di questa maggiore apertura nei confronti delle istanze provenienti dalla comunità, ovvero abbiamo modificato gli orari del comune: ora è aperto sei giorni su sette, con una fascia oraria ampliata, e il personale si è adattato a una turnazione che garantisce una maggiore apertura degli uffici comunali nei momenti del giorno secondo noi più fruibili per chi avesse necessità di accedere al municipio».

Desidera comunicare un messaggio riassuntivo all’ex amministrazione?

«Voglio ribadire quanto detto in occasione del nostro insediamento: noi siamo persone più che disponibili a valutare le istanze provenienti da tutte le teste che ragionano sul territorio di Cigognola, quindi, a maggior ragione, lo siamo nei confronti di coloro che, insieme a noi, dividono i posti nel consiglio comunale. Se loro si facessero un esame di coscienza, riconoscerebbero di non aver ricevuto un solo attacco da parte nostra; noi stiamo ben lontani dai social, che loro usano quotidianamente come mezzo di diatriba e per lanciare attacchi personali che non risparmiano né me, né la giunta, né l’amministrazione in generale. Se da parte loro ci sarà la volontà di lavorare di comune accordo sul territorio, troveranno le porte aperte; se invece vorranno continuare a chiudersi nella polemica e nel rancore, noi non potremo fare altro che prenderne atto e lavorare  sodo per dar seguito alle promesse fatte ai nostri elettori».

di Cecilia Bardoni

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