Venerdì, 03 Aprile 2020

VOGHERA – LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE OGGI COSTITUISCE UNO DEI PIÙ GRANDI PROBLEMI DELLA NOSTRA SOCIETÀ

Non si tratta di demagogia o di tematiche affrontate perché sulla bocca di tutti. La violenza contro le donne oggi costituisce uno dei più grandi problemi della nostra società. Stamattina in Municipio è stata presentata la campagna antiviolenza portata avanti dal Comune di Voghera “Basta violenza, aiuta chi non ha voce” dal presidente del Consiglio Nicola Affronti, dall’assessore alle Pari Opportunità Simona Panigazzi, da Barbara Marini (associazione C.H.I.A.R.A.), Paola Zanin (Associazione Casalinghe di Voghera) e dai consiglieri comunali Ilaria Balduzzi e Sandra Tassisto. L’associazione C.H.I.A.R.A, è stata fondata da Cristina Boffelli, mentre il Centro Antiviolenza di Voghera è stato riconosciuto da Regione Lombardia nel 2017. L’associazione nel 2019 ha registrato 101 casi di donne trattate (che fanno richiesta di aiuto e proseguono nel percorso), mentre nel 2018 sono state 93. In totale circa 300 donne hanno chiesto un primo aiuto. Per il 65% si tratta di donne italiane che vanno dai 20 ai 45 anni. Il territorio abbracciato riguarda non solo Voghera, ma anche l’Oltrepò orientale, l’Alta Valle Staffora e anche l’area attigua alla zona tortonese.

«Abbiamo scelto un’immagine molto forte, dai colori intensi», dichiara l’assessore alle Pari Opportunità Simona Panigazzi, «stiamo diffondendo manifesti, locandine e volantini per dire a tutti i cittadini che bisogna sempre denunciare e aiutare coloro che sono in difficoltà, vittime di violenza. Abbiamo condiviso una strategia che ha visto come capofila l’Associazione C.H.I.A.R.A. ONLUS, baluardo sul nostro territorio per queste tematiche. Sono stati coinvolti anche la Commissione Pari Opportunità, e in particolare le consigliere Daniela Galloni, Sandra Tassisto e Ilaria Balduzzi, il Centro Italiano Femminile, il DLF e la Rete Interistituzionale Antiviolenza Pavia».

La necessità di una campagna informativa si spiega, anche, con il secondo aspetto posto sotto i riflettori dai manifesti che si apprestano ad andare in affissione. Il 40% degli italiani pensa, purtroppo, che una donna, se lo volesse, potrebbe evitare di essere stuprata, spostando così la responsabilità dall’aggressore alla donna aggredita. «Non possiamo permetterci, davanti ad un'emergenza sociale di tale portata, il lusso dell'indifferenza - aggiunge Nicola Affronti - Se, da un lato, è necessario fornire alle vittime strumenti per denunciare e spazi per riprendersi, come il Centro Antiviolenza di C.H.I.A.R.A., dall'altro è indispensabile promuovere una cultura capace di superare stereotipi sbagliati». L’associazione C.H.I.A.R.A. (sede in via Martinelli) è aperta dalle 16 alle 19 tutti i pomeriggi (giovedì dalle 15,30 alle 19), mentre lo sportello decentrato dell’ospedale ex Cup è attivo venerdì dalle 9 alle 13 e lunedì dalle 14 alle 17. La campagna di comunicazione sostenuta dal Comune proseguirà anche nel prossimo mese di marzo, durante il quale si celebra la Festa della donna, ma il numero di telefono 1522 e il Centro Antiviolenza cittadino sono attivi h24, ogni giorno, per stare al fianco delle vittime e aiutarle a dire “No”.

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