Lunedì, 06 Luglio 2020
 

RETORBIDO - RACCOLTA DIFFERENZIATA, «IL NOSTRO OBIETTIVO È ARRIVARE AD UNA TARIFFAZIONE PUNTUALE»

A Retorbido l’amministrazione guidata da Isabella Cebrelli prosegue il proprio mandato amministrativo con una particolare attenzione alle esigenze delle famiglie. Il sindaco rimarca diversi risultati raggiunti: non ultimo, quello relativo alla raccolta differenziata.

Sindaco Cebrelli, dopo circa un anno e mezzo dall’introduzione del nuovo sistema di raccolta, è tempo di bilanci. Perché avete introdotto questo sistema di raccolta con cassonetti “a calotta” e come sta andando? Si sono verificati problemi particolari?

«Tanto per iniziare, devo dire che ci sono state varie riunioni per definire questo sistema. Sia con ASM, che con i cittadini, dopo che abbiamo scelto questo tipo di raccolta differenziata. Con ASM non ci sono stati problemi: abbiamo esposto le nostre esigenze, come volevamo impostare la raccolta, e loro ci hanno fornito un piano che abbiamo ritenuto soddisfacente. Mentre per quanto riguarda la cittadinanza, effettivamente, qualcuno era più propenso a fare la raccolta “porta a porta”. L’amministrazione, tuttavia, ha deciso per questo tipo di raccolta, con cassonetti “a calotta”, sia per la raccolta dell’umido che dell’indifferenziata.

I risultati?

«Dopo un primo momento, un po’ di assestamento, al momento mi pare che le cose vadano bene e abbiamo una raccolta che si attesta intorno al 61/65%. Tutto è migliorabile, però mi sento di dire che mi sento soddisfatta di questo primo risultato. Ma il nostro obiettivo è arrivare ad una tariffazione puntuale. Un sistema che permetterà ai cittadini di pagare in base ai rifiuti conferiti. Chi si comporterà correttamente vedrà ridotta la sua tariffa. Abbiamo fatto già alcuni incontri con ASM per arrivare ad adottare la migliore soluzione possibile: cercheremo di far partire questo servizio dal 2021.»

Non si rischia con questo sistema di trovarsi cumuli di sacchetti accanto ai cassonetti, come succede in altri comuni?

«Si rischia, perché si rischia in tutto. Mi permetto di dire che anche con il “porta a porta” si rischia. Ci possono essere degli aspetti negativi: alcuni cittadini, magari, invece di aspettare il giorno in cui ASM viene a raccogliere i rifiuti potrebbero pensare di portarli nei cassonetti dei paesi vicini.»

Per evitare abbandoni incontrollati è fondamentale un controllo del territorio. Voi avete puntato forte, già da tempo, sulla videosorveglianza.

«Abbiamo un buon controllo del territorio, perché negli scorsi anni ci siamo dotati di alcune telecamere di videosorveglianza. In più, stiamo posizionando delle fototrappole nelle varie isole ecologiche e abbiamo già scoperto alcune persone che ha avevano abbandonato sacchi di rifiuti per terra invece che all’interno dei cassonetti.»

Un sistema, quello delle fototrappole, che potreste utilizzare anche per verificare casi di abbandono esterni al centro abitato.

«Sì, infatti abbiamo iniziato a verificare i punti più critici.»

La tariffazione puntuale potrà incitare cittadini a migliorare la qualità del conferimento?

«Io spero che con la tariffazione puntuale i cittadini arrivino a capire che se conferiranno bene pagheranno di meno. In questo modo penso che la nostra percentuale possa aumentare ancora. È il nostro scopo, quello che noi vorremmo ottenere.»

Penso che tuttavia in questo settore, particolarmente, occorrerebbe un migliore dialogo fra gli enti territoriali. La condivisione di strategie comuni.

«Questo non solo per i rifiuti, ma per tutto. Bisognerebbe ci fosse un comune che fa da capofila –  potrebbe essere Voghera – e più colloqui fra i vari sindaci. Si potrebbe arrivare più spesso a soluzioni comuni per vari problemi amministrativi... poi capisco che ogni comune ha le proprie esigenze e per varie ragioni, tante volte, ognuno può essere portato a prendere decisioni solitarie.»

A proposito di sistema territoriale: durante lo scorso autunno in molti comuni del circondario si sono verificati gravi disagi in seguito ai nubifragi. Retorbido, pur con qualche difficoltà, è riuscito a uscire discretamente da questo periodo difficile. Diciamo che, rispetto ai paesi limitrofi (Rivanazzano su tutti) i problemi verificatisi sono stati tutto sommato circoscritti. Siete stati meno sfortunati degli altri, o c’è stata dietro una certa programmazione?

«Da noi abbiamo in particolare un punto critico attualmente. Prima anche in via Gorini c’erano dei grossissimi problemi, poi abbiamo realizzato il tratto di fognatura e quindi sono stati risolti. Adesso il nostro cruccio, il luogo critico quando succedono questi nubifragi, è il sottopasso in via Umberto I. Ci sono problemi perché i privati non hanno rifatto i fossi. Noi abbiamo cercato di allargare il fosso lungo la strada, e stiamo facendo uno studio per capire dove intervenire perché non si presenti più questa situazione.»

Come vi siete mossi per risolvere la situazione?

«Come prima cosa abbiamo effettuato delle segnalazioni ai tecnici regionali relativamente a quello che è successo il 21 ottobre. Dalla regione hanno validato l’entità dei danni che noi avevamo indicato sulle schede RASDA. Siamo per cui ottimisti: speriamo che la regione ci dia qualche contributo. Per la verità, un intervento la regione l’ha già fatto: per prevenire le numerose frane lungo le sponde del torrente Rile. Anche in questo caso, il primo passo è stata la segnalazione che noi abbiamo fatto alla regione, che poi è intervenuta per riqualificare e mettere in sicurezza il tratto lungo via Rocca Susella, dove si sono verificate queste piccole frane.»

Qualche mese fa si è svolta la campagna elettorale che si è conclusa con la sua rielezione. Una campagna elettorale che definirei molto accesa. Dopo, la macchina amministrativa si è rimessa in moto molto velocemente. Quali sono stati i vostri impegni in questi mesi?

«Siamo ripartiti dalla scuola. Avevamo, già prima delle elezioni, effettuato una programmazione su questo tema, quindi ci è venuto più facile ripartire da lì. Ma la macchina burocratica non si è mai fermata nella nostra amministrazione. Da questo punto di vista è stato un vantaggio essere rieletti, perché abbiamo proseguito sulla strada tracciata, di fatto senza mia fermarci. Non voglio dire che noi siamo più bravi degli altri, ma magari un sindaco nuovo sarebbe stato più in difficoltà per il momento del passaggio di consegne.»

La scuola: parliamo allora, più in dettaglio, della vostra visione.

«Da quest’anno è entrato in funzione il post-scuola sportivo, dal lunedì al giovedì dalle 16 alle 17.30, con corsi di ginnastica artistica, tennis, pallavolo e calcio propedeutico. Un servizio che funziona molto bene. Siamo partiti con molti bambini, via via si è sparsa la voce sempre di più e ci sono tanti iscritti alle varie attività sportive. Da quest’anno, diciamo dal prossimo settembre, partirà anche il post scuola classico, sia per la scuola d’infanzia che per la primaria, proprio per andare incontro a tutte le famiglie che hanno bisogno di posticipare il rientro da scuola dei bambini.»

Se un paese è dotato di una scuola che funziona, e anche di un servizio per il post-scuola, esso diventa appetibile per giovani famiglie che potrebbero scegliere di insediarsi qui.

«La scelta del post scuola nasce anche per questo. Ci sono tante famiglie giovani venute ad abitare a Retorbido che ci hanno manifestato questo problema. Penso sia giusto che quando c’è un problema il comune se ne faccia carico.»

Andiamo avanti. Mi parli degli investimenti fatti sulle attrezzature scolastiche.

«Nella mensa è stato installato un depuratore per migliorare l’acqua e permettere l’uso della stessa ai bambini. Inoltre sono state consegnate a tutti i bambini delle borracce ecologiche in collaborazione con la cooperativa Stella 2 e con gli Orti sociali di Voghera, che ci hanno fornito il materiale. Abbiamo inoltre dotato di una nuova lavagna multimediale la scuola; col prossimo bilancio ne acquisteremo un’altra, così tutte le classi avranno a disposizione questo importante strumento.»

Mobilità sostenibile: parliamo della pista ciclopedonale

«Abbiamo predisposto un intervento a favore della mobilità sostenibile, realizzando un nuovo tratto di pista ciclabile per collegare il tracciato già esistente con via Garlazzolo e quindi con il paese. Verrà presto installata anche una colonnina per le biciclette elettriche, stiamo valutando la posizione ideale. Nel piazzale dell’ex cantina sociale sono state posizionate anche due colonnine per la ricarica delle auto elettriche: saranno attivate a breve.»

Altri interventi?

«Attraverso un intervento del Gal verrà posizionata una nuova cartellonistica luminosa all’entrata del paese. Dovrebbe arrivare altri contributi statali per la sistemazione del nostro edificio comunale e in particolare del tetto. L’idea è quella di installare dei pannelli solari. Inoltre dovremmo riuscire a eliminare la barriera architettonica situata all’ingresso dell’ufficio postale... Dopo un iter burocratico molto lungo, finalmente è in fase di conclusione l’impianto di illuminazione pubblica che verrà affidato ad un nuovo gestore. Verrà realizzata una riqualificazione dell’impianto secondo i criteri dell’efficientamento energetico, in particolare verranno sostituite le vecchie lampadine con la tecnologia led.»

 

di Pier Luigi Feltri

 
 
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