Lunedì, 25 Maggio 2020

BRONI - TUTELARE LA SALUTE DEI LAVORATORI IMPIEGATI PRESSO IL PARCO LOGISTICO

Tutelare la salute dei lavoratori impiegati presso il parco logistico, in quelle attività ancora aperte ai sensi delle ultime disposizioni del Governo sul contenimento del coronavirus: è l'istanza avanzata dall'amministrazione comunale di Broni nel pomeriggio di oggi, giovedì, durante la videoconferenza con le parti sociali coordinata dalla Prefettura di Pavia. Momento, quello odierno, sollecitato dal sindaco Antonio Riviezzi soltanto un paio di giorni fa, attraverso una lettera indirizzata alla stessa Prefettura: il primo cittadino aveva chiesto di verificare con un attento monitoraggio il rispetto delle norme di distanziamento sociale, a seguito delle diverse segnalazioni ricevute da dipendenti in forza alla struttura logistica. Alla conferenza hanno preso parte, oltre al Comune e al prefetto vicario Flavio Ferdani, le organizzazioni sindacali, le rappresentanze delle imprese attive nell'area e i referenti dell'Unione Industriali.

«Ringrazio il dottor Ferdani per la straordinaria tempestività con cui ha organizzato questo tavolo di confronto – dice in proposito Riviezzi – che ci ha permesso di avviare un dialogo con tutte le parti coinvolte. Da parte nostra c'è la massima disponibilità a lavorare per trovare un punto di incontro tra le necessità dei lavoratori e quelle delle aziende che ad oggi risultano legittimamente attive, fermo restando il primato della tutela della salute su qualsiasi altro tema».

La questione del parco logistico di Broni era emersa soltanto pochi giorni fa, per effetto di messaggi ricevuti dall'amministrazione comunale nei canali di comunicazione attivati in questa fase di emergenza. «Avendo chiuso al pubblico gli uffici comunali – spiega il sindaco – sono state messe a disposizione dei cittadini altre modalità di contatto, come Messenger, che per la loro immediatezza ci hanno permesso di ricevere in tempo reale molte segnalazioni. Fra queste, alcune si sono tradotte in un campanello d'allarme, e mi riferisco proprio ai messaggi di lavoratori della struttura logistica. Ho quindi ritenuto opportuno chiedere il coinvolgimento delle autorità competenti. Parallelamente ho anche avuto modi di confrontarmi con alcuni parlamentari, i quali mi hanno confermato di essere stati informati della vicenda e di aver a loro volta sollecitato la Prefettura. Quello di oggi è stato un passaggio interlocutorio, nei prossimi giorni ci saranno altre occasioni di dialogo con l'obiettivo di dare le massime garanzie possibili a chi lavora nel parco logistico».

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