Giovedì, 19 Settembre 2019

OLTREPÒ PAVESE – RALLY 4 REGIONI - «È DIFFICILE NASCERE IN OLTREPÒ E NON ESSERE CONTAGIATO DA QUESTO “VIRUS”»

Marino Scabini per i suoi amici e per gli appassionati di rally è “Scabè”. Ex sindaco, dirigente della Protezione Civile e persona presente a 360° nella vita sociale dell’Oltrepò e della provincia di Pavia, ma Scabini è salito agli onori della cronaca ed è diventato popolare come colui che ha riorganizzato e sta facendo di tutto per riportare in alto un’icona dell’Oltrepò: il Rally 4 Regioni. Impegno arduo sotto tutti gli aspetti, in primis quello economico, perchè organizzare un rally di questo tipo costa molto e non sempre è facile far quadrare i conti, poi quello sportivo, perchè del Rally 4 Regioni tutti ricordano i grandi campioni che vi hanno corso. Oggi i tempi sono cambiati anche nei rally, ma Scabini pilota dopo pilota, macchina dopo macchina sta riportando in Oltrepò le vetture ed i piloti che hanno infiammato e fatto sognare gli appassionati di allora che oggi con qualche cappello bianco in più ricordano i tempi passati. 

Organizzare un rally è difficile, organizzare un rally storico che è un “monumento” del rallysmo internazionale è ancora più difficile, complicato e rischioso. Cosa spinge una persona “normale” ad assumersi questi rischi per organizzare il Rally 4 Regioni Historic 2018?

«I rischi sono tanti e non solo economici…La forte passione per questo tipo di sport, ma non da meno la voglia di fare qualcosa per il nostro territorio mi crea e ci crea una “fantastica incoscienza” che non ci fa ragionare e ci dà la spinta per affrontare un lavoro così ciclopico quale l’organizzazione di una gara che ha fatto la storia!». 

Conosciamo tanti piloti e navigatori, tanti commissari e tanti organizzatori. In tutti c’è stato un episodio che ha scatenato la loro passione. Qual è il momento della sua vita o qual è l’episodio  che ha  scatenato in lei il “virus” del rallysmo?

«è difficile nascere in Oltrepò e non essere contagiato da questo “virus” e io sono uno di quelli… in mix tra il “profumo” dei motori, il rischio, la notte, il freddo, le luci, l’adrenalina… Il tutto insieme nei rally e sulle mie colline, questo è l’episodio!».  

In qualsiasi attività c’è sempre un momento in cui uno dice: “Ma chi me lo fa fare…”. Organizzare un rally è un’attività che impegna professionalmente ed economicamente. Qual è stato in questi anni il momento in cui lei ha detto: “Ma chi me lo fa fare…”?

«Tutti i giorni! Da 4 anni a questa parte sono state molte le volte che ho detto basta lasciamo stare… ma poi proprio la passione come abbiamo accennato prima cancella tutti i dubbi e ti fa andare avanti. Come Automobile Club Pavia ci siamo presi l’impegno di farlo e di fare qualcosa per il nostro sport e cosi lo facciamo, non ci consideriamo organizzatori di rally ma solo e semplicemente appassionati con il compito a tempo determinato di fare tutto ciò!». 

“I soldi non fanno la felicità… ma aiutano”.  Organizzare un  rally storico è un impegno economico molto gravoso, ma dà anche soddisfazioni che vanno al di là dei risultati economici. Qual è stato il momento durante questi anni di organizzatore del Rally 4 Regioni Historic, in cui ha avuto la soddisfazione umana più grande?

«Senza dubbio la prima edizione, quella più “acerba”, quella in cui non sapevamo nemmeno come si facesse ad organizzare un rally e quella, purtroppo, in cui ho perso un amico. Quell’amico che fino al giorno prima mi aiutava e mi spronava e mi diceva “vai avanti dobbiamo fare il 4 Regioni!”. Quella che poteva essere l’ultima volta per sempre! Ma siamo arrivati alla fine».  

C’è chi dice che per un organizzatore “mettere in piedi” un rally nel proprio territorio è cosa più facile, c’è chi dice il contrario, vale a dire che è più facile organizzarlo fuori da dove si abita e si vive. Lei è di Golferenzo e conosce tutto e tutti dell’Oltrepò. Qual è stata la maggior difficoltà che ha incontrato in questi anni nell’organizzare il Rally 4 Regioni Historic, a casa sua, nell’Oltrepò Pavese?

«L’Oltrepò Pavese è un territorio molto “strano” in quanto a promozione e difficile da interpretare… Non ci sono mai riuscito neanche nei 10 anni da sindaco, e mi viene da sorridere perché non cambierà mai, forse è la sua “bellezza” o forse la sua “caratteristica”... non so. Amministratori che fanno salti mortali per cercare di riportare alla luce i fasti di un tempo di questo territorio che vive ancora di ricordi riuscendo a raggiungendo ottimi risultati! E poi... ti accorgi che chi potrebbe giovare di questo immenso lavoro fatto, non solo lo snobba, ma forse lo critica (senza il forse!). Per fortuna grazie alla forte sinergia con gli amministratori, locali, provinciali e le forze dell’ordine si è creata la possibilità di portare sul nostro territorio moltissimi stranieri e altrettanti connazionali che vivranno l’Oltrepò pavese per settimane. Senza il loro “crederci” sarebbe veramente dura, se non impossibile!».

Nella vita ci sono gioie e dolori, soddisfazioni e difficoltà, organizzare un rally porta tante soddisfazioni ma anche tante difficoltà. Qual è la difficoltà più grande che ha incontrato nell’organizzazione del Rally 4 Regioni Historic 2018 e come l’ha risolta?

«Sembrerà una barzelletta, ma le più grandi difficoltà nell’organizzare una manifestazione rallystica viene dall’ente che rappresento, l’Automobile Club! Vi chiederete il perché? Perché i regolamenti imposti ti tolgono il fiato e se tutto non è più che perfetto la gara non si fa! Come l’abbiamo risolta? Facendo tutto come da regolamento, lavorando giorno e notte! Cercando di non lasciare nulla al caso, e questo impegno, non lo nascondo, può creare qualche lacuna o mancanza all’organizzazione del “contorno” al rally».

Il Rally 4 Regioni Historic da quando è stato riproposto in questi anni ha sempre avuto come base e quartier generale Salice Terme, ma questo rally è il rally simbolo di tutto l’Oltrepò. Anche negli anni futuri Salice Terme sarà il cuore pulsante del Rally oppure altre località in Oltrepò si sono proposte per ospitare  la gara? Quale può essere la motivazione per “restare” a Salice Terme  oppure quale può essere la motivazione per scegliere altre località oltrepadane?

«Sì in questi anni altre località si sono proposte per ospitare il quartier generale della manifestazione, ci abbiamo pensato molto, Salice Terme se non avrà una “ripresa” nei prossimi anni dovremmo valutare l’opzione di sportarci. Il comune di Godiasco Salice Terme sta facendo uno sforzo incredibile per cercare di crearci la situazione migliore possibile, ma come sappiamo la chiusura delle Terme è un duro colpo all’immagine. Ma sono sicuro che con l’aiuto del Comune riusciremo a dare il giusto “impatto” ai nostri ospiti».

Lei è Presidente dell’ACI Pavia ed organizzatore del Rally 4 Regioni Historic. Per entrambi i motivi molto spesso è in giro per l’Italia e per il mondo per impegni legati al motorsport. Le fa più piacere essere riconosciuto come Presidente dell’ACI Pavia o come organizzatore del Rally 4 Regioni Historic?

«Senza dubbio come organizzatore del Rally 4 Regioni! Perchè? Perché la figura della maggior parte di Presidenti Aci in Italia sono di “rappresentanza” e non con un profilo sportivo! Io credo che su circa 100 Automobile Club provinciali in Italia, solo una “decina” siano organizzatori di gare o promotori a 360 gradi dello sport motoristico».

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