Venerdì, 18 Ottobre 2019

RIVANAZZANO TERME - SILVIA GALLOTTI RIPARTE DAL CAMPIONATO ITALIANO RALLY JUNIOR

Abbiamo incontrato Silvia Gallotti per parlare della stagione sportiva 2019 che rappresenta per lei una nuova possibilità di dare la caccia al Tricolore Junior, campionato che l’amazzone oltrepadana ha concluso al secondo posto nella passata stagione leggendo le note al giovane piacentino Andrea Mazzocchi, con  il quale divide l’abitacolo dal 2016. Avvicinatasi ai rally in veste di apripista nel 2001, già dall’anno successivo ha dato vita ad un’intensa attività che l’ha portata a mettere in bacheca a tutt’oggi, due vittorie ed un  terzo posto assoluti;  una vittoria, un secondo e due terzi posti assoluti nel Trofeo A112 Abarth, 22 vittorie, 20 secondi posti e 21 terzi posti di classe. Tralasciando le coppe delle graduatorie femminili, agguantate quando ha disputato 21 rally al fianco di Lisa Meggiarin, vincendo tra l’altro il Trofeo A 112 Abarth, Silvia ha trascoro oltre la metà dei fine rally da lei disputati su uno dei gradini del podio.

Parlando degli inizi della sua carriera Silvia dice: «Era il 2002 quando disputai la mia prima gara, il Rally Sprint colli Morenici e Mantovani a bordo di una Peugeot 205 N1, leggendo le note a Fabrizio Soncin. Giungemmo noni di classe, non fu certo un risultato eclatante, ma da lì è iniziato tutto, ho capito che i rally avrebbero occupato un ruolo importante nel mio futuro».

Facendo una valutazione della sua attività agonistica fin qui disputata, ritiene che le parti importanti della sua carriera siano stati rappresentati dai vari trofei monomarca ai quali ha preso parte di cui dice: «Questi campionati sono importanti, sia per il pilota che per il navigatore; specialmente a quest’ultimo. Ti insegnano e ti “svegliano” tanto, è essenziale conoscere a fondo i regolamenti e gestire tante cose contemporaneamente.  Penso proprio di avere appreso molto già dai trofei Peugeot del 2005, al successivo trofeo Fiesta e a quello Renault con la Twingo, sia di zona che nell’IRC fino ad arrivare al CIR. In mezzo a tutto questo c’è stata la parentesi  bellissima che mi ha catapulta in un mondo a me del tutto nuovo, ma molto divertente, quello dei rally storici, che mi ha fatto vincere un trofeo con la mia pilota Lisa».

Tante corse, tante soddisfazioni. Al di là delle belle prestazione e dei molti risultati positivi, c’é qualcos’altro che ha lasciato un ricordo particolare?

«Senza dubbio il rally in Finlandia, correre sulle strade del mitico “1000 Laghi” com’era chiamato un tempo e ricevere gli elogi da un “monumento dei rally” come Marku Alen il finlandese campione del mondo 1978, con 20 vittorie di rally mondiale all’attivo, non ha prezzo. Poi, ricordo con piacere l’aver fatto da apripista al rally 4 regioni storico 2016 al fianco di Piero Gobbi sulla regina dei rally: la Lancia Stratos. Quando mi capiterà più?».

Uno dei punti d’arrivo che ogni rallysta si prefigge è il Campionato Italiano Rally (C.I.R.)...

«Nel Cir ci sono arrivata alla fine del 2016 perché Andrea Mazzocchi doveva correre a Roma ed era senza navigatore. Avendo corso in precedenza con suo padre Moreno,  sono stata contattata e da lì è iniziato un progetto che ci ha fatto crescere e ci ha portato ad essere veloci e a migliorarci ogni gara. Tutto questo è stato possibile grazie a tanti amici, sponsor e persone che ci hanno sopportato e supportato e che continuano tutt’ora ad essere al nostro fianco. Persone importanti che ci hanno permesso di disputare un 2018 veramente particolare, nel Cir abbiamo avuto delle belle soddisfazioni sia su asfalto che su terra, ci sono stati anche alcuni errori che alla fine ci hanno penalizzato, ma che sicuramente ci sono serviti. Infine la felicità è la soddisfazione delle 2 vittorie assolute con la piccola 208… veramente emozionante!».

Quest’anno il tricolore rally junior sarà un campionato tutto nuovo...

«Infatti, adesso pensiamo a questo 2019 e vediamo cosa succede. In Sardegna abbiamo provato e vinto gli shoot out con la Fiesta Msport modello vecchio, Andrea si è adattato molto bene e la macchina gli piace, sono sicura che ci metterà tutto per far un bel campionato. Il trofeo si dividerà 3 gare su asfalto e 3 gare su terra compreso il mondiale in Sardegna. Siamo pronti, le danze per il campionato 2019, é certo che metteremo in campo tutto quanto abbiamo appreso, con l’umiltà e la determinazione giusta per cercare di arrivare al fantastico premio finale».

Da quest’anno i piloti impegnati nel Campionato Italiano Rally Junior correranno con le macchine usate anche nel mondiale Junior, ovvero le nuove Ford Fiesta R2 EcoBoost. Vetture ufficiali M-Sport, tutte identiche e con l’assistenza ed il supporto tecnico da parte di Motorsport Italia. Le gare saranno 6, le tappe 7, infatti la gara del Sardegna WRC avrà due tappe con due punteggi distinti. Le gare utili per l’acquisizione dei punti saranno invece 5, dunque si possono fare due scarti. Come detto, il via al Campionato è partito con il Rallye di Sanremo, un’avvio molto duro per i ragazzi dello Junior che hanno subito avuto a che fare con le difficili strade dell’entroterra ligure con alcune prove da disputarsi in notturna.

Nella seconda tappa gli alfieri dello Junior se la vedranno contro i ragazzi del CIR Terra, infatti teatro della battaglia sarà il Rally Adriatico, con le veloci strade marchigiane. La terza gara prescelta sarà il Rally Italia Sardegna, gara valida per il Mondiale WRC. Oltre 300 km di prove tra gli sterrati più difficili del mondo, con chicca quella del confronto tra i ragazzi dello Junior e quelli del mondiale WRC. Atto quarto il Roma Capitale, gara dove i ragazzi incroceranno i guanti di sfida con i ragazzi dell’ERC Junior con lo sfondo della città più bella del mondo e delle sua strade asfaltate.

Gran finale con le insidiose prove asfaltate attorno ad Udine dove andrà in scena il Rally del Friuli Venezia Giulia e gran chiusura in Toscana con le prove sterrate del Tuscan Rewind. Il premio per il vincitore sarà di 100.000 euro più una gara del Mondiale WRC 2020.

di Piero Ventura

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