Giovedì, 14 Novembre 2019

ZAVATTARELLO - PER INCREMENTARE IL LIVELLO DI SICUREZZA LA GRANFONDO DEL PENICE CAMBIA IL PERCORSO

Organizzare una granfondo è un impegno complesso che richiede molti mesi di lavoro e tanti passaggi. Tra questi il piano sicurezza che per la Granfondo del Penice del 2 giugno prevedeva l’utilizzo di 150 persone, tra cui 25 moto-staffette, 26 scorte tecniche (con relativo patentino), polizia municipale, gruppi di ex-carabinieri, poliziotti, Protezione civile ed altre associazioni del territorio.

Venerdì 24 maggio il Comitato organizzatore ha ricevuto la comunicazione che il piano andava potenziato fino a comprendere 170 persone a terra, impiegate a vigilare tanto sugli incroci quanto sugli accessi privati e tutte dotate di certificazione ASA (addetti segnalazione aggiuntiva).

«Ben venga qualunque disposizione che spinga nella direzione di una maggiore sicurezza - commenta Vittorio Ferrante, presidente della società organizzatrice -, ma certamente molti di voi ricordano come lo scorso anno una simile richiesta, arrivata a tre giorni dalla partenza della Granfondo 3 Laghi di Odolo, abbia di fatto posto fine ad una manifestazione con 20 anni di storia alle spalle».

Poi continua: «Questo non deve stupire perché l’abilitazione ASA, che si ottiene partecipando a corsi organizzati con il supporto della Polizia e della Federazione con cadenza variabile e che va in seguito rinnovata ogni cinque anni, non ha ancora una grande diffusione tra i gruppi di volontari. Noi ci eravamo mossi per tempo: consapevoli dell’importanza sempre maggiore della preparazione del personale e degli obblighi di legge, l’Asd Santangelo ha svolto nei mesi scorsi attività di coordinamento affinché partissero questi corsi, cosa che ha portato al rilascio di oltre 50 abilitazioni ASA tra le associazioni di Varzi, Voghera e del basso Alessandrino. Oltre a questi 50 neo-abilitati, avevamo già altri 25 “storici” a nostra disposizione per un totale di 75 abilitati ASA comunque insufficienti ad ottemperare alla richiesta ricevuta lo scorso venerdì. Per questo motivo ab biamo contattato durante il weekend gruppi provenienti da altre province e regioni che sono stati inseriti nel piano sicurezza. Inoltre abbiamo eliminato dal percorso la salita di Menconico, interessata dal solo tracciato del lungo, cosa che ha consentito di ridurre le richieste di personale e di avere quel minimo di margine necessario a gestire il tutto con serenità».

Il nuovo piano così presentato, grazie alle integrazioni e alla riduzione di percorso (ora di 106 chilometri e 2450 metri di dislivello), è stato approvato con emissione del relativo nulla osta.

«Siamo dispiaciuti - conclude Vittorio Ferrante - di non potere proporre quest’anno nella sua interezza il nuovo percorso lungo, che si riduce così di una decina di chilometri e 200 metri di dislivello, ma abbiamo assicurato il regolare svolgimento della manifestazione e vi aspettiamo per una divertente e sempre più sicura giornata di sport il prossimo 2 giugno a Zavattarelllo».

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