Lunedì, 25 Maggio 2020

OLTREPÒ PAVESE – ZAVATTARELLO – VARZI - ARGENTO PER MOMBELLI-LEONCINI AL VAL D’ORCIA STORICO

Inizia con il piede giusto il Campionato Tricolore storico terra per gli oltrepadani Domenico Mombelli e Marco Leoncini capaci di cogliere l’argento nella gara d’apertura del torneo tricolore. Sono invece Mauro Sipsz, Monica Bregoli e la Lancia Stratos a dominare il II Rally Val d’Orcia Storico, gara del debutto per il Campionato Italiano Rally Terra Storico 2020, gara in cui, come detto, gli oltrepadani Domenico Mombelli e Marco Leoncini, a bordo della Ford Escort MK1 by CVM, si sono resi protagonisti di uno spettacolare secondo posto assoluto alle spalle dell’imprendibile “regina dei rally”.

La splendida vettura di II Raggruppamento di Sipsz ha incantato il pubblico sin dal taglio del nastro nell’appuntamento inaugurale della nuova serie nazionale firmata ACI Sport. Grazie ad una prova esemplare la coppia Sipsz-Bregoli, già vincitrice dell’ultimo Trofeo Rally Terra 2019, si candida così per la corsa al titolo italiano. L’evento organizzato dalla Radicofani Motorsport ha offerto spettacolo anche grazie alle storiche, partite appunto in testa al gruppo delle 101 vetture iscritte, che non hanno risparmiato polveroni e traversi sugli sterrati della provincia senese.

Ne è uscita una prestazione da applausi con sei scratch su sei crono. Un piacere per gli occhi e le orecchie di appassionati e non che hanno potuto osservare e sentire all’opera il motore della Lancia protagonista del Mondiale Rally negli “anni d’oro” della casa torinese. Prima quindi la Stratos, alle loro spalle la Ford Escort MK1 RS2000 nei colori Paviarally di Domenico Mombelli e Marco Leoncini. Il driver dell’Oltrepò Pavese ha ripreso subito nel migliore dei modi la sua nuova esperienza nella competizione e prova dopo prova è riuscito a ritrovare la quadratura della vettura dell’ovale blu già alla prima di Campionato, fino a centrare il secondo posto regalando spettacolari traversi ad un foltissimo pubblico accorso. Riviviamo la gara degli oltre padani nel racconto di Marco Leoncini il quale dice: «Il fondo non è bellissimo, in particolare la PS Radicofani è una mulattiera. Superiamo le verifiche senza patemi e facciamo quel trasferimento nel tardo pomeriggio che sa più di passerella ma tant’è che lo utilizziamo per provare il cambio nuovo 5 marce montato da CVM. È la prima volta che lo usa “Russel” alias Domenico Mombelli, ha le marce opposte al vecchio cambio, troverà difficoltà a ricordare che la seconda è in alto, soprattutto quando decide di traversare. Iniziamo con il nostro solito ritmo, la PS è corta e dobbiamo trovare feeling in fretta... il tempo è buono... cosi via fino a quando vediamo in un incrocio Nerobutto fermo con l’Ascona 400 in attesa di assistenza, ha rotto il motore sapremo dopo... siamo dispiaciuti, è una persona molto alla mano e un gran pilota... Così, come si mettono le cose possiamo puntare al secondo posto. La VW Golf dietro noi di pochi secondi prova ad affondare l’attacco, ma “Russel” fa un tempone che ci colloca al secondo posto. Successivamente la Golf picchia nell’inversione di Radicofani, noi siamo applauditi dal pubblico proprio lì grazie ad un super traverso. Il rally è praticamente finito, Rocchieri non ci preoccupa e l Opel corsa del sammarinese è costretta al ritiro per la rottura del cambio. Sulla prima speciale da annotare il cappottamento dell’altra Ford. Riusciamo a guadagnare un podio da secondi assoluti, ora Virus permettendo, ci aspetta il Valtiberina. Buona organizzazione, strade non al meglio, pubblico notevole e pure qualche intervista».

Terzi sul podio Marcello e Luca Rocchieri. Anche loro sono partiti con qualche affanno di troppo con la loro Opel Kadett e hanno ripreso alla lunga il passo di gara fino a centrare la vittoria per il III Raggruppamento. Le selettive speciali del Rally Val d’Orcia hanno messo a dura prova le storiche. “Una vera battaglia” come ribadito al traguardo da Pietro Turchi che, affiancato da Carlo Lazzerini, ha compiuto un’autentica impresa riportando la sua Fiat 125 S di I Raggruppamento nel centro di Radicofani, con il quarto posto assoluto in tasca, nonostante i problemi alla pompa della benzina sofferti da metà gara in poi. Ora il Campionato Italiano Rally Terra Storico ha stoppato la sua corsa, da definirsi la data del secondo dei sei round in programma, sospeso il III Rally Storico Arezzo e Crete Senesi Valtiberina che si sarebbe dovuto correre dal 21 al 23 marzo. Alle spalle delle vetture storiche c’è stata la prova valida per il Raceday in cui il driver albanese di nascita ma oltre padano d’adozione, Florenc Caushi, al debutto assoluto su terra e Luigi Bariani alle note sulla Fiat 600  nei colori dell’Efferre Motorsport. Caushi aveva deciso che il 2020 fosse l’anno giusto per provare la terra, l’occasione era nel farlo con i famosi sterrati toscani. La formula del challenge Raceday prevede una gara compatta con spese limitate e cosi Florenc Caushi e Luigi Bariani si sono presentati al via del Rally val d’Orcia ed hanno tagliato ottimamente il traguardo. Un debutto pieno di incognite ma nel corso della gara ha permesso a “Flo” di capire la terra e divertirsi vincendo anche la classe di riferimento ed entrando nella Top Ten del gruppo A con la piccola Fiat 600. «Lo rifarei subito» le parole del pilota albanese che vive nell’Oltrepò pavese da anni «Mi è piaciuto molto come gara, mi sono divertito, chissà magari ci rivedrete ancora su terra». Florenc e Luigi hanno costantemente migliorato nella ripetizione delle tre prove, abbassando i tempi del primo passaggio di - 3”5 sulla ps di San Casciano, poi – 4”6 sulla Piancastagnaio ed infine – 14”5 sulla Radicofani.

di Piero Ventura

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