Giovedì, 21 Novembre 2019

GIORNATA MONDIALE DELL'EPILESSIA: 500MILA LE PERSONE COLPITE IN ITALIA

Il viola, è il colore simbolo dell’epilessia riconosciuto a livello internazionale. Per questo lunedì 13 febbraio, in occasione della Giornata mondiale per l’epilessia molti palazzi e monumenti italiani si tingeranno di questo colore. Come la Barcaccia in piazza di Spagna a Roma, piazza del plebiscito a Napoli, la fontana di piazza De Ferrari a Genova, il palazzo della provincia di Sassari e la facciata di Cà Farsetti a Venezia sul Canal Grande. Un modo per ricordare che le persone con epilessia sono ancora, spesso, vittime di pregiudizi ingiustificati, contro cui la conoscenza è l'unica vera arma. Aumentare la consapevolezza sui problemi affrontati ogni giorno dalle persone con epilessia e dai loro familiari. Il desiderio è anche quello di diffondere una giusta informazione su questa malattia, che se da una parte interessa un importante numero di persone, l’1% della popolazione, 500mila in Italia, dall’altra parte si accompagna ancora allo stigma sociale che tradizionalmente, ed erroneamente, la confonde con la malattia mentale. Spingendo così le persone affette a rimanere nell’ombra.. L’epilessia è una malattia neurologica e il sintomo di qualcosa che non va nel cervello, un organo estremamente complesso. Guarire dall'epilessia si può. Secondo ricerche recenti con una corretta impostazione della terapia farmacologica al momento della diagnosi, è possibile ottenere nell’80-90% dei casi una regressione delle crisi per periodi anche prolungati. Inoltre, a 20 anni dalla diagnosi, circa il 50% dei pazienti riferisce una completa scomparsa delle crisi, con conseguente sospensione del trattamento. Ma anche quando la malattia non c'è più, può continuare a condizionare la vita. Ci vogliono infatti 10 anni per ottenere il riconoscimento ufficiale della guarigione. Un problema che può creare difficoltà quando si cerca un lavoro o che può rendere estremamente complicato iscriversi a un circolo sportivo o ottenere la patente di guida. L'appello per questo il 13 febbraio, in occasione della Giornata mondiale dell'epilessia, l'Aice (Associazione italiana contro epilessia) manderà una lettera a tutti gli onorevoli della 12 Commissione Affari sociali della Camera, per avviare l'esame della proposta di legge 1498 sull'epilessia. "Ci batteremo fino all'ultimo per il pieno riconoscimento della guarigione  - spiega Giovanni Battista Pesce, presidente Aice - . Nuovi studi, stanno suggerendo sempre più insistentemente che la patologia neurologica, non sia una malattia 'statica', senza possibilità di remissione e legata ad un trattamento farmacologico per tutta la vita, come finora era stata considerata".


 

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