Sabato, 24 Agosto 2019

OLTREPÒ PAVESE - VOGHERA – GINEVRA BAGGINI : «ABBRONZATURA MIGLIORE E PIÙ SICURA CON IL SOLE DEL MATTINO E TARDO POMERIGGIO»

Il sole che abbronza di più? Quello del mattino. La malattia della pelle più diffusa in Oltrepò? La psoriasi. Le creme solari vanno tutte bene? No, bisogna conoscere il proprio tipo di pelle prima di sceglierne una adeguata. L’estate porta con sé una lunga serie di possibili patologie legate all’esposizione ai raggi solari da cui è necessario mettersi al riparo attraverso una corretta informazione e il ricorso ad alcuni “trucchi” che la dermatologa vogherese Ginevra Baggini ci svela.

Dottoressa quali sono le patologie più frequenti in estate?

«L’estate può causare patologie che vengono chiamate fotodermatiti, cioè dermatiti provocate dall’esposizione solare».

Le radiazioni solari sono di tipo diverso. Può spiegarci come si distinguono e quali rischi comporta l’esposizione ad esse?

«Il sole emana tre tipi di raggi: infrarossi, UVA, UVB, UVC. Gli UVC solitamente non arrivano sulla Terra, ma a causa del buco dell’ozono si prevede che, in futuro, avverrà un aumento dei danni cancerogeni causati dal sole. Gli UVA sono presenti tutto l’anno, a tutte le ore del giorno.

Gli UVA causano l’invecchiamento cutaneo, prova ne è che le zone in cui si manifesta invecchiamento precoce sono quelle esposte al sole (mani, viso). Gli UVB sono presenti d’estate, in particolare modo nella fascia centrale (h.12.00/14.00) e sono i raggi responsabili del danno acuto, cioè delle scottature e degli eritemi solari.

«Coloro che lavorano a contatto con la natura possono sviluppare fitofotodermatiti, che si manifestano con scottature ed eritemi solari, in seguito all’esposizione al sole e al successivo contatto con la pianta. (Es. la pianta di fico e di prezzemolo, a contatto con la cute liberano una sostanza chiamata furocumarina, dall’effetto fototossico).

Un’altra patologia che spesso viene riscontrata è il cloasma (maschera gravidica), che si manifesta con macchie cutanee nella zona oculare, delle labbra, mento e fronte. Chi è affetto da cloasma, deve utilizzare un filtro solare a protezione totale. In inverno si può trattare la zona con creme a base di acido retinoico, glicolico, salicilico e vitamina C. In ultimo ricordiamo la rosacea, che solitamente esordisce in menopausa, per problematiche gastroenterologiche o per predisposizione genetica. La sua gravità varia a seconda della stadiazione: couperose (1^ stadio), acneica (2^ stadio), ipertrofia della cute del naso (3^ stadio)

Anche per la rosacea, come per il cloasma, va applicato un filtro solare a schermo totale, in particolare d’estate».

Chi è affetto da patologie come la psoriasi o la dermatite, può prendere tranquillamente il sole?

«Sì. In queste patologie, l’esposizione può migliorare il quadro generale».

Come si riconosce una scottatura pericolosa o una macchia solare?

«La scottatura si manifesta in modo acuto, con un’area caratterizzata da rossore. La macchia solare, di colorazione marrone, solitamente è l’esito post-infiammatorio di una scottatura».

E per quanto riguarda i nei?

«Chi possiede nei, può presentare un rischio maggiore di sviluppare patologie oncologiche; è quindi necessario utilizzare una protezione solare con un filtro adeguato al fototipo ( solitamente 50 SPF).

Sono stati effettuati degli studi che hanno dimostrato che coloro che hanno avuto molti eri-temi in età pediatrica, possono sviluppare melanomi in età adulta».

Che differenza c’è tra filtri chimici e schermi fisici?

«Gli schermi fisici sono composti principalmente da biossido di titanio e agiscono riflettendo la luce solare. Sono caratterizzati da una consistenza pastosa, solitamente vengono prescritti in caso di concomitanti patologie allergiche. I filtri chimici, invece, agiscono appunto da “filtro”, diminuendo l’effetto nocivo dei raggi del sole sulla pelle».

Quali sono i criteri da rispettare nella scelta di un filtro solare?

«Il filtro solare va scelto in base al tipo di pelle (mista, secca, grassa) e al proprio fototipo. Esistono cinque tipologie di fototipi, classificati in base alla carnagione: fototipo 1 (pelli molto chiare che si scottano sempre e non si abbronzano mai), fototipo 2 (pelli che si ab-bronzano facilmente, ma corrono il rischio di sviluppare eritemi), fototipo 3 (pelli che si ab-bronzano facilmente, ma possono scottarsi), fototipo 4 (pelli che si abbronzano facilmente e si scottano raramente), fototipo 5 (pelli che non si scottano mai e si abbronzano sempre). In caso di patologie acneiche, solitamente viene utilizzato un filtro solare a media protezione (30 SPF) ; Per psoriasi e eczema, un filtro a bassa protezione (15 o 20 SPF)».

Labbra, naso e palpebre. Consiglia filtri solari specifici?

«è meglio non utilizzare il filtro solare in zona oculare, perché può causare bruciore.

è indicato l’uso sul naso e sulle labbra, in quanto previene l’insorgere dell’herpes e la secchezza causata dal sole».

Quali sono i rischi connessi a un’esposizione prolungata? In quali ore è consigliabile esporsi?

«Bisogna evitare di esporsi nelle ore in cui il sole è allo Zenith e i raggi UVB sono più forti. E’ consigliabile prendere il sole prima delle h.11.00 e dopo le h.16.00. I rischi connessi a un’esposizione prolungata sono quelli a breve termine (scottature, eritemi) e quelli a lungo termine, che vediamo dopo molto tempo (invecchiamento cutaneo, tumori della pelle)».

è consigliato l’uso del doposole e creme idratanti, successivamente all’esposizione?

«Sì. In particolare, sono indicati prodotti a base di aloe vera».

è vero che ci sono alimenti che favoriscono l’abbronzatura?

«Sì, la frutta e la verdura rossa ( fragole, pomodori, peperoni), perché contengono carotenoidi».

Sfatiamo un luogo comune: in che misura gli integratori di betacarotene sono utili nell’aiutare l’organismo all’assorbimento dei raggi UV e a limitare eventuali danni?

«Negli ultimi tempi il betacarotene non viene più utilizzato perché si è scoperto che, ad alto dosaggio, può causare problemi importanti per la salute. Si preferisce utilizzare la vitamina P, la nicotinamide, la luteina. Si consiglia di iniziare l’assunzione di questi integratori in primavera, per preparare al meglio la pelle all’esposizione solare».

Per i bambini, il controllo è ancora più importante. Quali sono le misure da adottare?

«è doveroso l’uso della protezione 50 SPF, ricordandosi di vestirli sempre con maglietta e occhiali da sole, evitando l’esposizione tra le h.11.00 e le h.16.00».

Cosa ne pensa degli autoabbronzanti e delle lampade solari?

«Gli autoabbronzanti sono utili per migliorare il colorito della pelle, con l’accortezza di spalmarli in modo adeguato per evitare l’insorgere di macchie; a pari merito, sono indicate le lampade solari, a bassa intensità».

Per favorire l’abbronzatura, è meglio il mare o la montagna?

«Non c’è differenza. L’importante è utilizzare le dovute precauzioni».

Perché abbiamo l’impressione che il sole, al mattino presto o dopo le 17, possa “abbronzare” di meno?

«In realtà è quello che abbronza di più, perché scotta di meno e rende l’abbronzatura più duratura».

Che misure è necessario seguire, in caso di tatuaggi e cicatrici?

«Se il tatuaggio è stato fatto di recente, è necessario proteggerlo. Per quanto riguarda le cicatrici, si raccomanda di proteggerle sempre con creme specifiche, perchè il sole può peggiorarle».

Chi fa uso di farmaci deve porre particolare attenzione all’esposizione solare, per non rischiare episodi di fotosensibilizzazione?

«L’uso dei farmaci dev’essere controllato, in particolare negli anziani che assumono anti-diabetici e antipertensivi. E’ possibile esporsi al sole, ricordandosi di usare sempre un filtro solare a protezione totale, per evitare il rischio di sviluppare carcinomi in viso e sulle braccia. Il sole può dare un beneficio se preso in movimento, in quanto tale condizione aumenta la sintesi della Vitamina D e la riserva di calcio nelle ossa, prevenendo l’osteoporosi».

Organizza iniziative di informazione e consulenza?

«Certamente. Partecipo spesso a una trasmissione tematica in onda su TelePavia.

Inoltre, ho organizzato dei corsi di formazione in ambito medico e farmaceutico.

Per i ‘non addetti ai lavori’, un’iniziativa utile è stata quella delle campagne itineranti di consulenza dermatologica».

Infine, che tipo di malattie dermatologiche sono presenti in Oltrepò?

«Abbiamo tantissime problematiche allergiche legate alla dermatite atopica e alla psoriasi. La psoriasi si manifesta su base genetica o autoimmune, spesso si associa al diabete e alle malattie cardiovascolari; la dermatite atopica, invece, fa parte delle malattie allergiche».

di Federica Croce

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