Domenica, 15 Dicembre 2019

VOGHERA – INAUGURAZIONE DELLO SPORTELLO DI ASCOLTO CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

Ogni atto violento corrisponde ad una violazione dei diritti umani, una forma di discriminazione nei confronti della vittima che provoca sofferenze di natura fisica, sessuale e psicologica. La violenza di genere non deve essere intesa solo come l’aggressione fisica di un uomo contro una donna, ma include anche vessazioni psicologiche, ricatti, minacce, anche economiche, molestie e persecuzioni. Secondo i dati Istat tra il 2000 e il 2018 si sono verificati circa 3100 casi di femminicidio, in media 3 a settimana.

Sebbene negli ultimi anni si sia rivolta una maggiore attenzione al tema della violenza, quest’ultimo resta ancora un fenomeno sommerso, di difficile misurazione. Molto spesso, la violenza contro le donne si manifesta tra le mura domestiche, quel luogo sicuro e di protezione che dovrebbe garantire la famiglia, si trasforma in uno scenario di violenze, reiterate nel tempo. Denunciare un comportamento violento da parte di un componente familiare risulta alquanto difficoltoso, perché far uscire allo scoperto quel dramma, sconvolgerebbe anche gli equilibri di vita di altre persone care, soprattutto dei figli. Questi ultimi sono spesso, purtroppo, testimoni della violenza usata verso la madre, e, talvolta, sono essi stessi destinatari di violenza. I costi sociali della violenza di genere sono quindi altissimi, minando l’integrità fisica e psichica, oltre che l’autostima e l’autonomia, di migliaia di donne, ogni giorno, con ricadute devastanti sui minori coinvolti.

L’Associazione C.H.I.A.R.A. (acronimo di “Chi ha invano atteso riceverà aiuto”) nasce il 20 giugno 2013 come proposta di un gruppo di donne per rispondere alle richieste di assistenza provenienti dal territorio. E’ stata riconosciuta come Centro Antiviolenza dalla delibera della giunta regionale 5878 del 28/11/2016. Assicura alle vittime i servizi minimi dei centri antiviolenza (ex. art. 3, co 4, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 luglio 2014): la reperibilità h 24 (tel: 3289556259), il collegamento al centralino telefonico nazionale 1522, il percorso di ascolto e di valutazione e la possibilità di attivare progettualità volte ad abbassare il livello di rischio. Per ciascuna donna è previsto un progetto personale ed individuale volto alla presa in carico del problema, proposto dall’equipe multi- professionale e condiviso con ogni donna. ASST Pavia e l’Associazione C.H.I.A.R.A. aderiscono alla Rete Interistituzionale Territoriale Antiviolenza di Pavia, con il Comune di Pavia capofila.

La Rete Interistituzionale è composta da 34 Soggetti, tra cui ATS, che svolge fondamentali funzioni di coordinamento e governance sulle attività sanitarie e socio-sanitarie territoriali, i Comuni di Voghera e Vigevano, i Piani di Zona, la Questura di Pavia, la Prefettura di Pavia, la Procura della Repubblica di Pavia, la Fondazione IRCCS San Matteo e l’Ordine degli Avvocati di Pavia, e si è costituita, in conformità alla normativa vigente, al fine di armonizzare le azioni e gli interventi e rendere omogeneo il sistema integrato di accesso, accoglienza, valutazione del rischio, presa in carico e protezione della donna vittima di violenza, rispettando le peculiarità territoriali e in linea con le indicazioni nazionali e regionali. Lo Sportello di ascolto nasce dal confronto tra i diversi attori della rete dei servizi, che in più occasioni si sono ritrovati a gestire casi di violenza.

In particolare, i servizi sociali dell’Ospedale Civile di Voghera e le operatrici del Centro Antiviolenza C.H.I.A.R.A. hanno condiviso una riflessione sulla necessità di istituire un servizio finalizzato ad accogliere le richieste di aiuto di donne vittime di violenza, a sviluppo e integrazione del progetto RETE. A seguito di tale riflessione è stata adottata formale deliberazione del Direttore Generale n.734 del 15 ottobre 2019, con cui ASST Pavia e l’Associazione C.H.I.A.R.A. Onlus hanno stipulato una Convenzione senza alcun onere, al fine di istituire uno “Sportello di ascolto contro la violenza di genere”, presso Ospedale Civile di Voghera, presso il Poliambulatorio dell'Ospedale Via Barenghi, 22 1° Piano, che si aggiunge a quelli già attivi a Pavia e Vigevano. Nell’ottica della collaborazione tra i diversi attori della RETE dei servizi, viene quindi istituito, all’interno della struttura ospedaliera, uno spazio dedicato all’ascolto di donne vittime di maltrattamento o di violenza, a cui si accede sia autonomamente, sia su segnalazione dei servizi sociali. Tale progettualità assicura una presa in carico della vittima e garantisce a quest’ultima protezione dal maltrattante, privacy e immediato contatto con le operatrici specializzate del Centro Antiviolenza.

L’obiettivo generale è quello di interrompere la prosecuzione di una situazione di maltrattamento attraverso un servizio di prima accoglienza, ascolto e valutazione del rischio. Gli obiettivi specifici sono invece da ricercare nell’individuazione di uno spazio idoneo in termini di privacy, riservatezza e tutela degli attori coinvolti. La strutturazione di un servizio di ascolto assicura la presa in carico di una situazione di violenza, attraverso il consolidamento della cooperazione tra i servizi sociali dell’Ospedale Civile di Voghera e le operatrici del Centro Antiviolenza CHIARA. Per segnalare la presenza dello sportello è stata posizionata una panchina rossa quale simbolo e richiamo della iniziativa POSTO OCCUPATO, a ricordo delle vittime di violenza. Lo sportello decentrato all’interno della realtà ospedaliera sarà attivo il lunedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, e il venerdì dalle ore 15.00 alle ore 17.00. E’ rivolto a tutte le donne che ricercano ascolto, informazioni tecniche e supporto pratico-operativo (al fine di uscire da una situazione di violenza domestica, abuso o stalking).

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