Lunedì, 30 Marzo 2020

OLTREPÒ PAVESE - FAI GIOVANI OLTREPÒ: «IL NOSTRO INTENTO È LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO»

Nato nel 1975 sul modello del National Trust inglese con lo scopo di tutelare e far conoscere il patrimonio artistico, paesaggistico e culturale italiano, il FAI oggi è una realtà che nel tempo è cresciuta moltissimo senza mai perdere di vista le sue finalità. Il FAI possiede o ha contribuito a salvaguardare e valorizzare 64 beni sparsi su tutto il territorio nazionale visitati ogni anno da quasi un milione di persone e ,attraverso le sue campagne nazionali , si occupa di sensibilizzare i cittadini su temi di pubblico interesse come la salvaguardia dell’acqua, la tutela ambientale e il Progetto ALPE.

Nel tempo il FAI ha acquisito beni di vario tipo sparsi su tutto il territorio nazionale, dal monastero di Torba, primo bene FAI, al castello della Manta nel Marchesato di Saluzzo e poi ville signorili e residenze di prestigio, quali la Villa del Balbianello sul Lago di Como, che accolgono i visitatori in scenari meravigliosi. Non mancano beni di altro tipo, quali il Bosco di San Francesco ad Assisi e il Giardino pantesco a Pantelleria, fino all’orto sul Colle dell’Infinito a Recanati, di recentissima inaugurazione. Per quanto riguarda la struttura sul territorio, il Fai si avvale di una rete capillare di 19 Direzioni Regionali organizzate in 125 Delegazioni, 94 Gruppi FAI e 94 Gruppi FAI Giovani ai quali si aggiungono  due “Gruppi FAI ponte tra culture” composto da ragazzi di diversa nazionalità che, in occasioni particolari, svolgono visite guidate per un pubblico che parla la loro lingua.

Abbiamo incontrato la dott.ssa Valentina Berisonzi, Capo Gruppo Giovani all’interno di una delegazione del FAI Oltrepò Pavese che ha come Capo Delegazione la signora Romana Riccadonna.

Quando si è costituito il Gruppo Giovani Fai dell’Oltrepò Pavese?

«La delegazione FAI Oltrepò Pavese è nata nel 2011 con l’intento di valorizzare il territorio oltrepadano e ad oggi coordina un gruppo di circa 40 volontari compreso il gruppo FAI giovani che si è costituito qualche anno dopo in quanto una delle finalità del FAI è quella di rivolgersi a diversi target di utenza, dalle persone un po’ più mature che possono avere interessi più specifici ad un target  più giovane che ha bisogno di un certo tipo di esperienze culturali.

Il nostro gruppo giovani di volontari attivi attualmente è composto da 12 persone ma la delegazione è una realtà in continua espansione con una crescita costante di iscritti».

Quali sono le attività che proponete sul territorio?

«Nel tempo abbiamo diversificato le offerte culturali che proponiamo sia agli iscritti, che si sentono parte di un gruppo nella condivisione di un ideale comune, sia ai non iscritti che, con la loro partecipazione, sostengono comunque sempre più numerosi e interessati le nostre iniziative. Abbiamo le GIORNATE FAI di Primavera (terzo fine settimana del mese di marzo), organizzate dalla Delegazione al completo, e d’Autunno ( secondo fine settimana di ottobre), organizzate principalmente dal Gruppo Giovani.

Queste sono le due grandi occasioni orchestrate a livello nazionale per conoscere un evento FAI. In questi eventi apriamo al pubblico beni di solito chiusi o poco conosciuti quali borghi, castelli, residenze e giardini privati. Nel 2019, durante la Giornata FAI di Primavera, la nostra Delegazione ha aperto la Chiesa di Montalino, gioiello del romanico lombardo, la Chiesa di Portalbera, il Castello e la Chiesa di Arena Po e agli iscritti è stata offerta la possibilità di navigare su un tratto del fiume Po; durante la Giornata FAI d’Autunno appena vissuta, sono stati aperti al pubblico il Castello di Argine, dimora privata che per la prima volta ha concesso l’accesso, e la vicina Chiesa di Santa Maria Nascente con un successo di pubblico notevole.

1500 persone in gruppi di 20 hanno potuto effettuare la visita nei due giorni accompagnati dai nostri volontari.

Organizziamo poi viaggi di un solo giorno in località limitrofe , a settembre siamo stati a Cremona e a Ottobre a Vigevano sulle orme di Leonardo, o di più giorni con lo scopo di visitare uno o più luoghi FAI: a maggio siamo stati a San Gimignano a visitare il bene FAI  Casa e Torre Campatelli, ad Assisi per visitare Il bosco di San Francesco e a Recanati dove si stavano ultimando i lavori di sistemazione dell’Orto sul Colle dell’Infinito, ultimo bene FAI inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica. Effettuiamo visite presso atelier d’artista o residenze di prestigio, cerchiamo di valorizzare i beni architettonici dei talenti presenti sul territorio proponendo visite presso residenze private in cui siano presenti opere d’arte di pregio e presentando al pubblico artisti locali spesso sconosciuti. Un’altra attività interessante è il trekking urbano, una serie di passeggiate per tutti nella città di Voghera alla scoperta di palazzi e luoghi dal passato importante».

Come scegliete i luoghi da scoprire e valorizzare, ricevete anche proposte di apertura di dimore e castelli da parte dei proprietari?

«Il gruppo giovani non è mai indipendente dalla Delegazione FAI, ci può capitare di individuare e proporre un bene e quando capiamo che il bene può essere accessibile ci confrontiamo con la Delegazione per verificare innanzitutto che il bene possa essere adeguato ad accogliere molte persone, che possa essere in linea con le direttive FAI e con quella che è l’identità del nostro territorio. A volte i sindaci o i proprietari ci contattano per proporre un borgo o un bene e altre volte, confrontandoci con i partecipanti alle nostre manifestazioni,  riusciamo ad acquisire notizie su beni che potrebbero essere aperti al pubblico».

Quanti iscritti conta il FAI sul territorio nazionale e che cosa si può fare per sostenere le vostre iniziative?

«Il FAI si sostiene anche grazie ai contributi di quanti scelgono ogni anno di iscriversi per contribuire alla realizzazione delle sue iniziative. Oggi gli iscritti sono circa 190.900 sul territorio nazionale, di cui alcune centinaia in Oltrepò, e le loro adesioni non solo rendono possibili progetti di tutela del patrimonio culturale italiano, ma garantiscono anche agevolazioni particolari quali l’accesso gratuito a tutti i beni FAI e il diritto a sconti presso musei e teatri convenzionati. Proprio in Oltrepò, ad esempio, abbiamo appena siglato una convenzione in tal senso con il Teatro Carbonetti di Broni. Durante le occasioni culturali che proponiamo sul territorio il nostro compito è anche quello di far conoscere il FAI, quindi c’è chi può contribuire con un obolo oppure chi ci conosce e ci apprezza in quell’occasione e può decidere di iscriversi. Abbiamo diverse tipologie di tessere d’iscrizione, per il singolo utente a 39 euro, per i giovani a 20 euro, per le famiglie a 66 euro, per le coppie che possono essere composte anche da due amici, a 60 euro. L’iscrizione può essere effettuata anche online, attraverso il nostro sito».

Il gruppo FAI Giovani Oltrepò ha una sede a Voghera?

«Abbiamo una sede all’interno della Delegazione che è ubicata presso il Circolo  “Il Ritrovo” a Voghera dove ci incontriamo e organizziamo gli eventi di vario tipo. Abbiamo una pagina facebook: “Delegazione FAI Oltrepò Pavese” e “FAI Giovani Oltrepò Pavese” che utilizziamo per promuovere tutti i nostri progetti. Siamo sempre alla ricerca di altri volontari che affianchino l’operato della Delegazione aiutandoci a realizzare nuove iniziative che sempre più consentano ed estendano la conoscenza e la presenza del FAI sul territorio».

Fate opera di sensibilizzazione presso le scuole dell’Oltrepò Pavese?

«Il FAI ha un settore dedicato alla scuola. Le scolaresche possono accedere ai nostri beni ed è anche possibile iscrivere le classi al FAI ottenendo ingressi gratuiti o sconti importanti. Ci facciamo conoscere presso le scuole attraverso i dirigenti scolastici o tramite gli insegnanti iscritti. Durante le giornate FAI di Primavera e Autunno coinvolgiamo le scuole con gli apprendisti ciceroni, alunni soprattutto delle scuole medie che vengono preparati ad illustrare i luoghi di visita, con un buon riscontro ed interesse. Sono stati nostri partners il Liceo “Galilei “di Voghera e l’Istituto Comprensivo di Broni e Stradella. I ragazzi che partecipano si dimostrano sempre più interessati alle tematiche di valorizzazione e tutela del territorio e la forza che hanno i giovani nel coinvolgere i loro genitori ed amici nel farci conoscere è grandissima e molto importante per noi.».

Avete già un’idea sui progetti del prossimo anno sul territorio?

«I nostri progetti saranno sempre in sintonia con la Delegazione con la quale lavoriamo in sinergia. Non possiamo dare anticipazioni perché è una scelta del FAI quella di pubblicizzare l’evento specifico una quindicina di giorni prima, quindi vi rimandiamo per informazioni ai primi giorni del mese di Marzo per le Giornate FAI di Primavera in Oltrepò. Posso dire che, a livello nazionale, uno dei progetti che verrà maggiormente portato all’attenzione del pubblico è quello della valorizzazione delle aree montane, il “Progetto Alpe” con l’intento di tutelare quella che è la spina dorsale del nostro territorio».

di Gabriella Draghi

  1. Primo piano
  2. Popolari