Lunedì, 25 Maggio 2020

CASTEGGIO - CROCE ROSSA: «LA SITUAZIONE FINANZIARIA ATTUALE DEL COMITATO È STABILE»

Da poche settimane la Croce Rossa di Casteggio ha un nuovo presidente. È Cristian Tiengo, di professione infermiere, già responsabile della formazione presso lo stesso comitato. Subentra alla gestione commissariale del dottor Roberto Arpesella, al timone dallo scorso luglio.

Il comitato di Casteggio, fondato nel 1973, serve un bacino di 22 comuni nell’Oltrepò centrale.

Della situazione attuale, delle esigenze dei volontari e dei progetti futuri abbiamo parlato con il nuovo presidente.

Intanto, congratulazioni per la nomina e in bocca al lupo. Ci sarà tanto da lavorare, ma questo lo sa. Vuole raccontarci qual è stato il suo percorso in Croce Rossa, prima di arrivare a questo nuovo punto di partenza?

«Il mio percorso in Croce Rossa inizia giugno 2013, quando ho fatto il mio primo corso di base. Ho poi spaziato tra i vari obiettivi strategici, le varie attività istituzionali della Croce Rossa. Prima mi sono occupato dell’area emergenza - protezione civile, poi dopo due anni sono diventato soccorritore, poi istruttore regionale AREU e infine referente per la formazione del comitato di Casteggio, qualifica tenuta per tre anni. Quello che mi ha portato a candidarmi, alla fine di questo percorso, è stato il voler dare uno sprint nuovo al comitato. Un tocco di innovazione; sempre salvaguardando il volontario, che è la parte fondamentale della nostra associazione.»

In cosa consiste questa innovazione?

«L’aspetto fondamentale che mi ha portato a decidere di candidarmi è la consapevolezza che attorno a me c’è una squadra davvero forte e competente. Della lista che si è candidata con me fanno parte Elena Risi, Erica Prevadini, Federico Ferri, Anna Rita Perruchon, Massimo Ronchi, Giuseppe Croci, e come “consigliere giovane” Samuel Luigi Senatore. Sono persone che hanno molta esperienza; un gruppo molto eterogeneo per quanto riguarda le rispettive competenze: chi è stato in precedenza dipendente amministrativo (quindi preparato su tutti gli aspetti gestionali), chi addirittura è stato socio fondatore, quindi conosce la Croce Rossa di Casteggio fin dalle origini. E poi ci sono io, che mi sono sempre occupato di formazione.»

Quindi varie anime, unite per il medesimo obiettivo.

«Un gruppo eterogeneo per quanto riguarda le competenze, ma allo stesso tempo molto omogeneo perché c’è fra noi un grande affiatamento, una coesione non indifferente. Questa è stata la spinta in più che mi ha portato a prendere la decisione di candidarmi.»

Quali sono gli incarichi del gruppo dirigente?

«Il Delegato per l’Area 1 (salute, rapporti con AREU) è Elena Risi. L’Area 2 (la sfera del sociale, con il sostegno ai bisogni della popolazione) è in capo ad Anna Rita Perruchon. Dell’Area 3 (emergenza, protezione civile) si occupa Andrea Buschi. L’Area 4 (principi CRI, diritto internazionale umanitario) è attualmente vacante perché in comitato non abbiamo persone formate per questo ruolo istituzionale; ci stiamo predisponendo per formare un nuovo delegato, cosicché sappia lavorare su questo tema. L’Area 5 (giovani) è coordinata da Samuel Luigi Senatore. Infine, dell’Area 6 (sviluppo e gestione volontari, ufficio soci, eventi) si occupa Erica Prevadini.»

Gli ultimi mesi sono stati difficili per il Comitato di Casteggio. Qual è la situazione attuale?

«Veniamo da sei mesi di commissariamento. La situazione finanziaria attuale del comitato è stabile.»

Certo non si naviga nell’oro, e la ricerca di volontari sarà sempre all’ordine del giorno...

«Siamo sempre alla ricerca di attività in più, posto che questo periodo non è favorevole a nessuno, in quanto sono state emanate istruzioni operative da parte dell’Unità di Crisi regionale, con cui collaboriamo, e della Direzione Sanitaria regionale; per cui sono state sospese le attività aggregative e ricreative. Collaboriamo altresì con la Sala Operativa regionale per la gestione questa emergenza.»

Lo ricordiamo, proprio all’indomani del vostro insediamento è arrivata la tegola che tutti avremmo evitato volentieri: il Coronavirus. Come sono stati questi primi giorni di lavoro in “emergenza”?

«Diciamo che è stato un inizio in salita, calcolando che la nomina ufficiale è arrivata giovedì 24 e dal venerdì/sabato immediatamente successivi ci siamo trovati a dover gestire questa emergenza. Stiamo poi continuando a monitorare i bisogni della popolazione, il sociale, per quanto riguarda ad esempio la distribuzione degli alimenti.»

Chi è il nuovo direttore sanitario, dopo il trasferimento della dottoressa Martinotti al comitato di Pavia?

«È stato nominato nuovo direttore sanitario il dottor Lorenzo Callegari, che ringrazio per la disponibilità e la fiducia dimostratami. Spero davvero che si riesca a collaborare bene e portare avanti i nostri progetti.»

Quanti sono i volontari della Croce Rossa di Casteggio?

«Sono 185 i soci attivi attualmente. Fra questi, circa un centinaio di soccorritori, che quindi svolgono il servizio in ambulanza per le urgenze. Ma non si lavora a compartimenti stagni: la Croce Rossa è un mondo trasversale, nel quale tutti danno il loro contributo. Prova di questo è l’attuale emergenza, dove la richiesta di un’ambulanza in più è stata soddisfatta in breve termine. I volontari hanno risposto molto rapidamente all’emergenza in atto.»

A proposito: i volontari corrono rischi?

«I nostri equipaggi sono salvaguardati, perché qualora sia necessario venire a contatto con pazienti sospetti l’indicazione è quella di provvedere a segnalare l’evento; la segnalazione viene trasmessa all’Unità di Crisi, che fa da filtro ed effettua una valutazione. In base alle istruzioni operative erogate si decide come comportarsi.»

Quali sono le necessità più impellenti del comitato locale di Casteggio?

«Ci auspichiamo, semplicemente, che questa emergenza abbia termine a breve nel migliore dei modi e si possa partire presto con tutti i progetti che ci eravamo prestabiliti.»

Ecco, spendiamo dunque due parole sul programma che avete presentato ai soci.

«La nostra idea è che al centro di tutto ci sia il volontario, quindi che si debba mantenere un particolare occhio di riguardo per tutti coloro che prestano la propria disponibilità, nonostante i mille impegni, alla Croce Rossa.»

Come si concretizza questa attenzione?

«Intendiamo predisporre resoconti periodici dei consigli direttivi che verranno effettuati. Abbiamo deciso, poi, di fissare un’assemblea dei soci a cadenza almeno trimestrale, stabilendo preventivamente un calendario annuale, in modo tale che tutti abbiano la possibilità di parteciparvi.»

La parola d’ordine, dunque, è: trasparenza.

«Trasparenza, sì, e anche ascolto. Ascoltare le problematiche che i soci possono avere. Verrà messa a disposizione una sorta di urna nella quale i soci potranno inserire messaggi, firmati o non firmati, riguardo idee, suggerimenti; cose positive o negative. Questo per dare la possibilità al volontario di esprimersi senza problemi. Vogliamo anche valorizzare le competenze dei volontari: se una persona dispone di capacità in determinati ambiti, tenteremo di coinvolgerli ulteriormente nell’utilizzo di queste, se possono essere utili alla causa.»

Per quanto riguarda le attività di formazione?

«Intendiamo mantenere un occhio di riguardo alla formazione, con l’ampliamento dei corsi BLSD (corsi di 5 ore dove si apprendono le basi della rianimazione cardio-polmonare e l’utilizzo del defibrillatore) e di primo soccorso aziendale (in base al DL 81/08). Tutto questo si aggiunge, naturalmente, al mantenimento della formazione interna: il corso base annuale di accesso alla Croce Rossa Italiana, e poi, a seguire, un corso per servizi in emergenza-urgenza della durata di 120 ore.»

   di Pier Luigi Feltri

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