Lunedì, 25 Maggio 2020

OLTREPÒ PAVESE - DATI ISTAT: A MARZO IMPENNATA DI DECESSI ANCHE IN OLTREPO

I primi dati diffusi dall’Istat riguardo la mortalità in Italia nei primi mesi del 2020 infliggono un duro colpo ai pochi “Corona-scettici” rimasti: si muore di più rispetto agli anni precedenti, soprattutto al Nord. In particolare, prendendo in esame i primi 21 giorni del mese di marzo si evince un netto incremento nei numeri della statistica, e non è ovviamente un caso che coincidano con il periodo di maggior diffusione dell’epidemia da Covid-19. I dati sui decessi, val la pena ricordarlo, tengono conto delle morti globali, indipendentemente da quelle riferibili al coronavirus, e risultano ancora parziali proprio perché la loro raccolta, che normalmente avverrebbe ogni quattro mesi, è stata eccezionalmente anticipata ed è tutt’ora in corso. Ad ogni modo, nel periodo preso in esame la mortalità media in provincia di Pavia è salita del 96%. 

Dalle statistiche comune per comune emerge il quadro di un aumento in molti casi esponenziale dei decessi soprattutto nel mese di marzo, in particolare nel periodo che va dall’1 al 21, in quanto i dati successivi a quella data non sono ancora a disposizione (e tutto lascia pensare che contribuiranno ad aumentare e non a far diminuire la curva). Nei primi due mesi del 2020 invece le morti erano state inferiori alla media del cinque anni precedenti. 

LA SITUAZIONE IN OLTREPO – Guardando ai numeri dell’Oltrepò, balza all’occhio il +98% della “capitale” Voghera, con 57 decessi contro i 28 di media nel 2015-2019. Prendendo in esame i piccoli comuni, dove le percentuali possono crescere molto in fretta visto il bassissimo numero di abitanti e di conseguenza di decessi medi, colpisce la netta impennata di Zavattarello, il centro dell’Oltrepò montano più colpito dall’epidemia, dove le morti registrate a marzo sono state 10 a fronte di una media che nel 2015-2019 era di 1,2 (+733%). Seguono Romagnese, con 6 morti a 1 (+500%), Montù Beccaria (7 contro 1,6, +337%) e Santa Margherita Staffora (4 morti a zero). Varzi, con 10 decessi contro 3,4 di media ha avuto un incremento +194%. 

Non si costano invece troppo dalla media Stradella (11 morti contro i 9 di negli anni precedenti) e Broni (13 contro 10). 

Altra riflessione significativa contenuta nel documento Istat è la seguente:« Con il diffondersi dell’epidemia è stato rilevato a livello locale un aumento del numero di morti spesso superiore a quello ufficialmente attribuito a COVID-19. Il monitoraggio dell’andamento dei decessi nel loro complesso, indipendentemente dalla causa, è dunque di assoluto rilievo». 

I dati sono ancora in elaborazione e le analisi dettagliate arriveranno successivamente, in particolare dallo studio delle varie cartelle cliniche.

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