Martedì, 18 Febbraio 2020

Il secondo concorso lirico Internazionale Città di Voghera “Giulio Fregosi” animerà il teatro dell’istituto Sacra Famiglia Suore Benedettine nel prossimo week end. Venerdì 21 febbraio alle 14 oltre cinquanta artisti si sfideranno per accedere alle semifinali che si svolgeranno sabato 22 febbraio in tarda mattinata. La finalissima è in programma nel mattino di domenica 23 febbraio, mentre il gran concerto che chiuderà la kermesse si svolgerà alle 21.

Si tratta della seconda sedizione del concorso organizzato dall’associazione Amici della musica di Voghera con la collaborazione dell’assessorato alla Cultura, che si svolgerà presso il teatro delle suore Benedettine in via Emilia 240, in onore del famoso baritono vogherese vissuto dal 1887 al 1951. Parteciperà anche la Polifonica Vogherese Angelo Gavina diretta da maestro Michele Viselli e dal baritono Alessio Verna.

«Un’iniziativa importante che ha lo scopo di avvicinare tanti ragazzi alla lirica all’interno di un istituto che ha giovani alunni che frequentano un percorso di musica dalla scuola dell’infanzia, saranno presenti anche gli studenti del corso del teatro che leggeranno citazioni di Fregosi - commenta l’assessore Martina Fariseo - Un appuntamento dall’alto valore culturale che ha l’obiettivo di far conoscere Voghera anche al di fuori dei confini cittadini». «E’ attualmente in preparazione una biografia dei Fregosi che ricostruisce la vita e la carriera artistica grazie al prezioso contributo della famiglia che ha messo a disposizione materiale archivistico, documenti privati e spartiti», conclude Angiolina Sensale dell’associazione Amici della musica di Voghera.

Il silenzio fa si che le immagini del passato non suscitino desideri ma tristezza, una enorme sconsolata malinconia per qualcosa che non vedremo più. è questo ciò che stanno provando i numerosi appassionati innamorati del Rally 4 Regioni non avendo notizie di ciò che ne sarà in questo 2020 della gara che tanto amano. Per costoro é stato sconsolante apprendere che il “loro” rally, la manifestazione fiore all’occhiello dell’Aci Pavia dal 1971 al 1986, sia miseramente finita nel nulla dopo una non breve agonia.

è stato estremamente triste non vedere quel nome mitico: “4 Regioni” scritto sul calendario agonistico nazionale 2020.

Volente o no, questa é la sconsolante realtà che porta tutti a pensare ad un mesto e forse definitivo addio del “mito” pavese alla scena motoristica. Inutile nasconderlo, il canto del cigno di quella gara che un tempo tutti ci invidiavano era ormai nell’aria. è assurdo cercarne ora cause, errori e colpe, sarebbe troppo facile, occorreva darsi da fare quando la situazione lo richiedeva. Ognuno di noi, pur amareggiato possa essere, una cosa non deve mai dimenticare: “Chi non fa non sbaglia”.

Tutto finito quindi? Forse no! C’è chi questo rally lo ama davvero molto, tanto da essere disposto a mettersi in gioco per far si che il 4 Regioni continui a vivere. Se da una parte é stata praticamente chiusa la porta in faccia a Aci Pavia e al suo Rally, dall’altra si é invece aperta una porticina da cui potrebbe uscirne linfa vitale per la manifestazione stessa.

Ad aprire questa porticina é il Rally Club Oltrepò tramite il suo deus ex machina Stefano Maroni. Il presidente del Club di Casteggio, affiancato dal suo gruppo di lavoro in cui spiccano i nomi di Francesca Mazza, Marco Daglia e Pier Paolo Contardi, é fermamente intenzionato a prendersi cura della gara pavese. Certamente non sarà impresa facile, non c’é nulla di semplice nel concretizzare una simile ambizione, ma Stefano Maroni é convinto del fatto suo e nessuno lo distoglie dal perseguire l’obiettivo.

Il presidente del glorioso Club nato alla fine del 1971 dalla volontà di un gruppo di appassionati vogheresi staccatisi dalla Pavia Corse, scuderia nata in seno all’Aci Provinciale, stabilì la sua sede dapprima presso l’autofficina Vistarini in Voghera, e poi, a Rivanazzano Terme. In breve, a difenderne i colori giunsero i migliori piloti del momento, non solo pavesi.

La stella Rally Club Oltrepo brillò per parecchi anni, poi, come accadde per altre scuderie di quegli anni, la sua luce si spense pur rimanendo sempre accesa nel cuore degli appassionati. Questo fino a due anni fa, quando Stefano Maroni con alcuni amici, tra cui appunto Pierpaolo Contardi responsabile dell’Info Point e della promozione del gruppo, decisero di dare nuova luce e nuova vita al Rally Club Oltrepò. Ora il “RCO” é una scuderia a tutti gli effetti con le carte in regola per prendere in mano le redini (previo necessario affiancamento) di una manifestazione come il 4 Regioni e concretizzare l’obiettivo di ridare agli appassionati la loro gara di prestigio, contando anche sulla collaborazione degli altri gruppi presenti sul territorio e degli appassionai veri. Insomma, non tutto é perduto e le possibilità di rivedere in questo 2020 il 4 Regioni sulle strade oltrepadane sono realistiche più che mai.

di Piero Ventura

Manca ancora la componente renziana di Italia Viva per delineare lo scacchiere del momentaneamente frammentato centrosinistra vogherese. Le elezioni si avvicinano e impongono un cambio di marcia nei tempi di una campagna elettorale che di fatto non è neppure iniziata. Il Pd schiera Ilaria Balduzzi, mentre Pier Ezio Ghezzi conta già sul supporto del fronte Alleanza Civica che comprende le liste di Voghera + Libera e Ghezzi Sindaco. Giacomo Lorenzo Botteri, coordinatore locale di Italia Viva, è reduce dall’assemblea nazionale di Roma. Con chi si schiereranno i suoi è un nodo ancora da chiarire.

Botteri, avete deciso cosa farete a Voghera?

«Nei prossimi giorni arriveranno indicazioni su come Italia Viva si presenterà   alle elezioni amministrative e se lo farà o meno col proprio simbolo o trovando ospitalità in altre liste locali o civiche. A giorni avremo gli elenchi degli iscritti on line a livello locale e convocheremo un’assemblea per decidere il da farsi».

Non è un po’ tardi?

«Personalmente, e di questo il coordinatore nazionale Ettore Rosato è stato informato, posso aspettare ancora al massimo 10 giorni indicazioni, dopo di che, decideremo autonomamente».

Dovrete scegliere tra Balduzzi e Ghezzi. O sperate in nuovi risvolti?

«Noi auspichiamo che a Voghera ci siano persone disponibili a fare dei passi indietro per poterne fare in avanti nell’interesse della città».

Niente primarie di coalizione quindi?

«Non credo oggi ci siano più le condizioni per pensare di fare le primarie. Trovare chi è disposto a fare passi indietro per favorire un ricompattamento la vedo dura ma dovremmo provarci».

Con che spirito vi siederete al tavolo delle trattative?

«Italia Viva può anche farsi carico di portare al tavolo tanti flaconi di Malox se serve, ma è evidente che bisogna non solo ricompattare la sinistra ma anche tentare un accordo col centro».

Parla dell’Udc?

«Parlo dell’area moderata che credo non abbia nulla a che spartire, salvo forse qualche poltrona, con la destra estrema populista ed antieuropiesta, rappresentata da Lega e Fratelli d’Italia».

Come vede il centrodestra a questo giro? Non è più un’Invincibile Armata? 

«A Voghera il centrodestra orfano di Giovanni Alpeggiani viaggia in ordine sparso. Alcuni sono già saliti sul carro del presunto vincitore (Lega, Fratelli d’Italia), altri ci vorrebbero salire ma magari non vengono accettati. Qualche problema credo ce l’abbiano anche loro, primo fra tutti il nome del candidato sindaco. Detto questo è chiaro che se non facciamo tutti insieme l’elenco delle priorità abbiamo perso in partenza e consegneremo Voghera alle destre al primo turno».

E se questo “elenco delle priorità” (diciamo pure accordo) non riusciste a comporlo?

«Daremo a questo punto il nostro appoggio alla candidatura  che ci parrà essere  la più autorevole e spendibile in termini di cambiamento della città e non nascondiamo che stiamo guardando con interesse alle civiche di Ghezzi».

A livello di programma, che iniziative avete in cantiere per recuperare terreno sui rivali?

«Italia Viva ha già in cantiere alcune iniziative che siamo disponibili anche a fare diventare di coalizione, senza bandierine.  Stiamo pensando di lavorare con gli agricoltori (visto anche il nostro ruolo al Governo), con le associazioni di volontariato attraverso la legge Gadda sullo spreco alimentare, e soprattutto stiamo pensando ad una iniziativa sul piano shock da 120 miliardi per rilanciare i cantieri e l’economia che è in fase di recessione e verrà l’onorevole Raffaella Paita ad illustralo».

A questo proposito, alcuni giorni fa aveva annunciato di aver parlato proprio con Paita della possibilità di inserire il completamento della tangenziale Voghera-Rivanazzano tra le opere finanziabili. D’accordo che sarebbe utile averla, ma non crede che l’emergenza e la priorità da queste parti siano i ponti?

«Il discorso della tangenziale non nasce dalla valutazione che sia la priorità assoluta, ma dal fatto che il provvedimento che Italia Viva depositerà il 14 febbraio prevedrà oltre 120 miliardi che riguardano opere già finanziate ma per qualche motivo ferme, come la Gronda di Genova che ci toccherà da vicino. La tangenziale di Voghera è di fatto incompiuta e che sia prioritaria non lo dico io, ma lo ha scritto la Regione Lombardia nel 2007 quando la Provincia chiese 6 milioni di euro per il suo completamento».  

Sui ponti ci sono novità?

«Mi pare che l’onorevole Lucchini sia esperta in materia ed abbia già provveduto più volte al rifacimento di quello della Becca! Battute a parte, ci penserà il decreto Shock che riguarderà la sicurezza delle scuole e le infrastrutture».

Nel mentre ci sono opere a Voghera che si possono realizzare senza spendere miliardi?

«Gli interventi sul verde, sui parchi, sulla viabilità sono a costo quasi zero.  Perché poi ad esempio non trovare il modo di impiegare utilmente il tempo degli immigrati utilizzandoli ad es nella manutenzione del verde pubblico ? Perché non sperimentare soluzioni viabilistiche alternative atte a rendere la città più vivibile?».  

 di Christian Draghi

Con un indice di gradimento in costante crescita a livello nazionale e percentuali che anche a livello locale mostrano un trend positivo, la sezione vogherese di Fratelli d’Italia si prepara ad affrontare la bagarre elettorale consapevole di poter giocare un ruolo da protagonista. Al punto che secondo il segretario cittadino Vincenzo Giugliano la sua compagine potrebbe risultare addirittura «decisiva» per le sorti del centrodestra nella volata a Palazzo Gounela.

Giugliano, in vista delle elezioni l’alleanza tra voi e la Lega appare ormai piuttosto scontata. Conferma oppure avete una posizione diversa?

«A livello nazionale abbiamo un ottimo rapporto. A livello locale il rapporto è buono, ma dobbiamo ancora parlare di programmi, anche se credo si abbiano le stesse visioni e soprattutto si deve trovare una convergenza sul candidato sindaco. Convergenza che non vuol dire imposizione».

Restiamo sulle alleanze. Il segretario di Forza Italia Gianpiero Rocca ha mostrato una certa sicurezza dichiarando di non cercare nessuno e dicendosi pronto ad inserire Carlo Barbieri anche come capolista, nonostante il suo nome abbia più volte creato malumori in seno al centrodestra stesso. Per voi un’alleanza con Forza Italia sarebbe possibile?

«Io credo che la coalizione classica di centrodestra unita (Lega-FdI-Fi) sia la formula vincente. Detto questo il vento ora è cambiato e i rapporti di forza all’interno della coalizione si sono modificati. Ora noi siamo determinanti, siamo un partito in crescita che ha superato abbondantemente il 10% a livello nazionale a anche a Voghera siamo cresciuti e continuiamo a crescere. Il nostro elettorato ora è numericamente superiore a quello di Forza Italia. Un’alleanza è possibile, ma solo considerando questa nuova situazione politica. Per il resto non amo entrare nelle dinamiche degli altri partiti e della composizione della loro lista».

Che ne pensa dell’Udc?

«In passato spesse volte il nostro programma e il loro non coincidevano. Siamo disponibili ad ascoltare».

Dove secondo voi la giunta uscente ha fallito?

«La città negli ultimi anni è peggiorata, ed è sotto gli occhi di tutti. Sotto l’aspetto della percezione della sicurezza è desolante vedere Voghera in queste condizioni.

Ci sono alcune zone della città che hanno subito un forte degrado e i quartieri sono sistematicamente dimenticati. Vi è stata un’assenza di programmazione sulle infrastrutture e il restauro del Teatro Sociale non basta».

In materia di immigrazione porterete avanti la battaglia sul “Modello Voghera” o “Modello Sartori” che dir si voglia, per limitare l’accesso ai benefit comunali da parte dei cittadini extracomunitari?

«Sì, certo. Il modello Voghera è nel pieno rispetto delle leggi della Repubblica italiana e ci batteremo  con tutte le nostre forze affinché venga applicato. Gli italiani non possono e non devono essere scavalcati nell’assegnazione delle case popolari e nei servizi sociali solo perché a qualcuno non piace applicare certe normative».

Voghera non è solo la capitale dell’Oltrepò, lo è anche delle slot machine. Un primato di cui c’è poco da andare fieri, anche se finora poco si è fatto in questo senso. Voi avete in programma interventi in materia di gioco d’azzardo?

«Esistono già leggi regionali in materia e devono essere applicate. La ludopatia va combattuta, è un male assoluto che rovina molte persone e di conseguenza molte famiglie. Sarà di sicuro un punto cardine del nostro programma».

Il commercio di vicinato soffre da tempo la concorrenza della Grande Distribuzione. Si può fare qualcosa di concreto a livello amministrativo oppure è una situazione che non si può recuperare?

«Aver favorito negli ultimi anni la costruzione di centri commerciali ha portato a questa situazione. Un’amministrazione ha il dovere di aiutare il commercio di vicinato e quindi deve cercare di percorrere tutte le strade possibili, con iniziative, ma anche con utilizzo di fondi regionali ed europei affinché il commercio di vicinato possa rinascere».

Capitolo Asm. Azienda in salute e motivo di vanto oppure una struttura in crisi?

«Questo è un tasto dolente. Si sono create situazioni poco chiare che noi di FdI già da mesi denunciamo ottenendo pochissime risposte. C’è scarsa comunicazione riguardo l’operato dell’azienda e credo che il Comune in qualità di socio di maggioranza debba dare alla cittadinanza la massima trasparenza. La nostra impressione è che si sia pensato più a gestire situazioni personali piuttosto che gli interessi della collettività. Il caso delle “bollette pazze” è indicativo in questo senso».

di Christian Draghi

Si é tenuta presso il ristorante Cascina Cabella  di Casalnoceto, l’annuale cena sociale della Scuderia Efferre. Molti gli intervenuti tra cui amici e colleghi, come il presidente  della Scuderia Piloti Oltrepo Giuseppe Fiori,  del Road Runner Team di Casteggio, Giacomo Scattolon e della scuderia Pro Rally 2000, Giorgio Zelaschi. Con  Riccardo Filippini, presidente del team di Zavattarello a fare gli onori di casa, la serata conviviale é stata arricchita dalla consegna di numerosi riconoscimenti a coloro che ne hanno tenuto alto i colori durante la passata stagione. Come detto, moltissimi i piloti e navigatori presenti in sala. Citandone alcuni iniziamo dalle graziosissime Susy Ghisoni, Nancy Bondi e Claudia Spagnolo per proseguire poi con Vittorio Belumé, Tigo Salviotti, Pier Sangermani, Andrea Compagnoni, Stefano e Luca Albera, Fabio Vasta, Flavio Ros, Davide Melioli, Riccardo Chiapparoli, Paolo Maggi, Crevani, Castelli, Stefanone, Madama, Berlese e molti altri ancora. Significativa la presenza del Presidente dell’Automobile Club di Pavia Marino Scabini. Al termine della piacevole serata, grande é stata la soddisfazione del Presidente Efferre, Riccardo Filippini il quale ha commentato: «Voglio ringraziare tutti, ma proprio tutti, dai piloti ai navigatori ai meccanici ai famigliari agli amici e appassionati agli sponsor intervenuti alla nostra cena sociale. Quest’anno eravamo tantissimi. Spero di aver offerto a tutti i presenti una lieta serata che chiude un anno ricco di soddisfazioni e ne apre uno spero ancor più avvincente. Si riparte subito con il nostro Davide Melioli impegnato alla Ronde Val Merula, gara sulla quale  saranno puntati i riflettori in quanto, oltre essere il primo appuntamento della nuova stagione ligure, sarà anche la gara d’apertura dell’atteso “Campionato Rally Liguria Primocanalemotori”, l’inedita serie articolata sui 9 rally». 

  di Piero Ventura

Il 23 febbraio alle 16 al teatro di Rivanazzano Terme prosegue la stagione TRT Piccoli con lo spettacolo Rumore straziante… Umore traballante di Teatrodipietra con Alessandra Camurri e Adriana Milani. L'inverno sta finendo, ma intanto l’orsa russa in modo insopportabile, Picchio picchietta contro l’albero per farsi il nido, la tartaruga è troppo lenta e nel bosco c’è troppo rumore. Il coniglio Buffo perde le staffe e decide di agire. Basta disturbi. Ma la natura delle cose non può essere cambiata, perchè il mondo è bello così com’è, basta solo guardarlo con occhi diversi… Riuscirà Buffo a ritrovare la calma interiore e a godersi la vita insieme alla sua saggia amica orsa Grande?  L’associazione culturale Teatrodipietra fin dalla nascita, avvenuta 20 anni fa, si dedica al teatroragazzi producendo spettacoli e animazioni, dove convergono  formazioni e stili teatrali differenti: dal teatro di figura al lavoro d’attore; dall’improvvisazione al teatrodanza; dal lavoro con maschere e burattini alla narrazione.

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L'iniziativa "Diamo radici alla speranza, piantiamo un melograno" promossa da AGAL (Associazione Genitori e Amici del Bambino Leucemico) e FIAGOP (Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica Onlus) nella Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile è stata un successo.
I volontari della onlus, insieme ai bambini e agli insegnanti di sei scuole del pavese, hanno piantato nei giardini degli istituti alberi di melograno della speranza, frutto scelto perché formato dall'unione di tanti arilli, ognuno parte fondante del frutto stesso, come avviene nell'alleanza terapeutica che si instaura tra medici, pazienti, famiglie quando si ammala un bambino. I bimbi hanno indossato anche il nastrino dorato, segno distintivo di tutte le iniziative a favore dell'oncoematologia pediatrica.

In Oltrepò hanno partecipato le scuole primarie Gianni Rodari e René Panis, rispettivamente a Mezzanino e Redavalle. A Santa Giuletta ha aderito l'istituto Enrico Fermi, con i bambini della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Dei simbolici alberi di melograno sono stati dipinti, sotto la guida dei volontari AGAL, anche nel day hospital dell'Oncologia Pediatrica del Policlinico San Matteo di Pavia.

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Un diario d'amore, guerra, pace, fantasia e tradizione con un grande richiamo al territorio pavese, in particolare a Oliva Gessi e Torrazza Coste. All'Ombra della Quercia è il diario di nonno Francesco, lasciato in eredità al nipote Marco Cignoli, speaker radiofonico e presentatore vogherese. L'opera, in uscita il 17 febbraio esclusivamente su Amazon in versione cartacea, è arricchita da una sezione dialettale a cura di Angelo Vicini, materiale fotografico restaurato e coloratissime illustrazioni realizzate dal disegnatore milanese Davide Pieragostini.

"Mio nonno se n'è andato nel 2008 – spiega il nipote Marco – lasciando in eredità a tutta la sua famiglia tre agende che aveva scritto qualche anno prima. È una sorta di memoriale dove, partendo dall'infanzia, racconta tutta la sua vita, inclusi i terribili momenti in Africa durante la Seconda Guerra Mondiale e il grande amore con mia nonna". Ma non solo, nonno Francesco era anche un creativo: "amava inventare storielle per bambini e scrivere poesie: nel libro ho voluto inserire tutto, anche per far capire che nipote fortunato sono stato! Non era uno scrittore – sottolinea Cignoli - ma nella semplicità e nella purezza dei suoi racconti trovano spazio valori inestimabili che spero possano essere apprezzati da grandi e piccini".

Un libro biografico, storico e fotografico adatto a tutte le età, capace di regalare momenti di grande emozione, speranza, divertimento e riflessione. Venerdì 6 marzo alle 21 l'opera verrà presentata al Teatro Defilippi di Oliva Gessi, luogo in cui Francesco Cignoli era nato e cresciuto. In programma altre presentazioni: a Voghera il 29/03 presso l'associazione Voghera E', in via Cavallotti. Durante le presentazioni, con relatore Attilia Vicini e reading a cura del presentatore radiofonico Cristiano Capanna, sarà possibile acquistare il libro.  Una parte del ricavato delle copie cartacee vendute verrà donato alla Federazione Alzheimer Italia, maggiore organizzazione nazionale non-profit dedicata alla promozione della ricerca medica e scientifica sulle cause, la cura e l'assistenza per le demenze, al supporto e al sostegno delle persone con demenza e dei loro familiari, alla tutela dei loro diritti in sede sia legislativa sia amministrativa. In concomitanza all'uscita del libro, il 21 febbraio verrà pubblicato sui digital store, incluso Spotify, il brano "All'ombra della quercia", una poesia scritta da Marco Cignoli e musicata da Oscar Barbieri.

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 C'è stato un tempo in cui il soccorso sanitario non era esclusiva della terraferma. In realtà non lo è nemmeno oggi – basti pensare all'elisoccorso o alle idroambulanze di Venezia e di alcune isole – ma è quantomeno improbabile che, parlando di mezzi di pronto intervento, affiori alla mente uno sfondo diverso dalla strada asfaltata. Eppure, tra la fine del XIX secolo e la Grande Guerra, anche le acque interne furono interessate dal trasporto (e dalla cura) di persone malate o ferite. Proprio questo curioso scorcio storico sarà al centro dell'incontro "Il fiume in pace e in guerra", organizzato dal Comitato di Voghera della Croce Rossa Italiana per la mattina di sabato 22 febbraio. Appuntamento fissato alle ore 10, presso il Museo "Giuseppe Beccari" di Viale Gramsci: interverranno il professor Ezio Barbieri (docente del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Pavia), Mario Veronesi (autore del volume "Ambulanze e Ospedali sull'acqua - Dalle prime esperienze alla guerra 1915 – 1918", edito da Marvia) e i due fondatori della Sezione Storica della CRI di Pavia, vale a dire Alberto Galazzetti e Filippo Lombardi. Coordinerà gli interventi dei relatori Emma Messere, delegata all'Area Principi e Valori della Croce Rossa vogherese. «Con questo incontro – spiega la stessa Messere – vogliamo promuovere la conoscenza di uno spaccato della storia del soccorso sanitario spesso ignorato, o comunque poco conosciuto, persino da chi opera in questo settore. Punto di partenza sarà il libro di Mario Veronesi, un saggio tanto agile quanto esaustivo sui convogli-ospedale fluviali, lacustri e lagunari. Si tratta della prima opera a stampa che hil merito di trattare l'argomento in modo organico. Al professor Barbieri, invece, sarà affidato il compito di inquadrare il tema nel più ampio contesto dei fiumi come vie di comunicazione, in relazione alle varie epoche. Di particolare interesse – aggiunge – saranno anche i contributi di Lombardi e Galazzetti, quest'ultimo curatore del volume di Veronesi, entrambi impegnati da molti anni nella ricerca storica sulla Croce Rossa».

Concepiti per dare assistenza ai feriti in caso di conflitto, i convogli-ospedale galleggianti furono inizialmente impiegati per la cura della popolazione civile, in particolare nei luoghi sulle sponde dei grandi corsi e specchi d'acqua. Con lo scoppio della Grande Guerra queste strutture naviganti vennero poi utilizzate per il trasferimento di decine di migliaia di soldati malati o feriti, soprattutto nelle acque della laguna e dei canali veneti. Ma il libro di Mario Veronesi non manca di fornire documentazioni interessanti anche ai cultori della storia locale, ricostruendo le vicende del soccorso sul Ticino nella città di Pavia (dove la stazione dei convogli della Croce Rossa venne ospitata presso l'imbarcadero della Società Canottieri). In altri termini, quello di sabato 22 sarà un incontro molto stimolante per tutti coloro che apprezzano la divulgazione storica, non senza un certo gusto per l'identità del territorio.

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Ennesimo triste episodio sui campi di calcio giovanile. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, questa volta teatro delle aggressioni verbali e fisiche, ai danni di una giovanissima arbitro di appena 16 anni, è stata Meda dove il Real ha ospitato la Rivanazzanese, in occasione del Campionato regionale U15 femminile. un allenatore e un tifoso (molto probabilmente un genitore) avrebbero aggredito, fisicamente e verbalmente, l’arbitro, una ragazzina di 16 anni. Una vicenda che lascia attoniti. Le due squadre, entrambe al quinto posto in classifica, erano sull’uno a uno e l’atmosfera stava iniziando a scaldarsi. Secondo quanto riportato dal quotidiano, l’arbitro ha convalidato un gol del Real proprio sul fischio di chiusura. È stato in quel momento che l’allenatore ospite, un uomo di 35 anni, sarebbe entrato in campo e con foga avrebbe cominciato a insultarla e strattonarla. La ragazzina, terrorizzata, avrebbe cercato di ripararsi, mentre un secondo uomo, un genitore, avrebbe tentato a sua volta di avvicinarsi affermando di volerla picchiare.

“Questa persona voleva picchiare l’arbitro, diceva di volerla prendere a calci – racconta Gianni Zaninello, direttore generale del Real Meda –. Quando ha sentito che il padre della ragazza aveva chiamato i carabinieri, ha scavalcato ed è scappato per i campi”. La ragazzina intanto aveva deciso di annullare la rete. Ora sarà la giustizia sportiva a prendere probabili provvedimenti, ma prima si dovrà attendere il referto medico e la sua querela, che può essere sporta entro 90 giorni.

"Non era assolutamente mia intenzione fare del male e neppure spaventare l'arbitro.  - dichiara  allenatore della under 15 femminile della Rivanazzanese - Volevo solo richiamare la sua attenzione e chiederle spiegazioni per la sua decisione. Il mio errore è stato solo quello di metterle una mano su un braccio: avrei dovuto parlarle con le mani dietro la schiena"

"Apprendo con tristezza e sconforto del fatto accaduto nella partita a Meda, dove dei tesserati hanno messo le mani addosso ad un'arbitra sedicenne". Marcello Nicchi, presidente dell'Associazione italiana arbitri, per l'ennesimo episodio di violenza subito da un direttore di gara. "Tutto questo - prosegue - avviene nel momento in cui è massimo l'impegno di Aia, Federazione e Leghe per debellare nel calcio razzismo e violenza, soprattutto contro le donne. Il tutto mi rattrista particolarmente nel momento in cui mi sto recando ad Aosta per l'ultimo saluto a Loris Lazzaro, il giovane arbitro che ha perso la vita per fare quello che era il sogno della sua vita. E' ora di intervenire in modo duro perché altrimenti il calcio non avrà futuro".

"È inammissibile che accadano episodi del genere, non solo perché la violenza è ingiustificabile a prescindere, ma nel caso specifico perché commessa nei confronti di una ragazza di appena 16 anni, alla quale voglio esprimere la mia più sincera vicinanza e di tutta la LND". Così il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia sulla vicenda della giovane arbitra aggredita durante una gara del campionato regionale under 15 femminile. "Educatori e genitori devono dare l'esempio ai giovani: agendo in questo modo viene invece calpestato ogni principio di lealtà sportiva e anche di convivenza civile" aggiunge Sibilia. "Non ci sono parole sufficienti per esprimere il dissenso per fatti come questo. È impensabile che figure che dovrebbero insegnare il rispetto delle regole e degli avversari assumano simili comportamenti - le parole del presidente del comitato regionale Lombardia Giuseppe Baretti -. L'attenzione a questo caso sarà massima, perché sulla violenza non si può transigere". Anche il delegato al calcio femminile della Lega dilettanti Sandro Morgana si è espresso sull'episodio: "Sono sconcertato. In questi giorni dove purtroppo è di attualità il tema della violenza sulle donne, provo una grande rabbia nel commentare i fatti di Meda. Come possiamo pensare di combattere questo grave fenomeno se c'è in giro chi non si vergogna di mettere le mani addosso ad una giovane per una partita di calcio?"

*immagine di repertorio 

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