IL SINDACO DI CASTELNUOVO SCRIVA SCRIVE A RENZI E AL MINISTRO GALLETTI: “FATECI RIMUOVERE LA GHIAIA DAI FIUMI”

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Il sindaco di Castelnuovo Scriva scrive a Renzi e al ministro Galletti: “Fateci rimuovere la ghiaia dai fiumi” – La Stampa

Sulla questione della ghiaia in eccesso dei torrenti che non può essere prelevata se non in casi eccezionali e per quantit? assai limitate, il sindaco di Castelnuovo Scrivia, Gianni Tagliani, ha scritto ieri al presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, e al ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. «Serve una legge per garantire una manutenzione efficace dei nostri corsi d’acqua – dice Tagliani -. I Comuni sono pronti a fare la loro parte nel governo del territorio. Oggi, in Italia, non si può prelevare un chicco di ghiaia se non a seguito di ordinanza per alluvione o richiesta alla Regione per un massimo di 10 mila metri cubi. Un cucchiaio per svuotare il mare, insomma, se si considera che nel solo tratto che attraversa il nostro paese ci sono 5 milioni di metri cubi».? ?

Lo Scrivia è un corso d’acqua alluvionale. Ogni volta che a Castelnuovo arriva una piena, in media 5-7 volte all’anno, si deposita una quantit? rilevante di materiale formato da terreno e ghiaia di pregio, almeno mezzo metro. I continui accumuli di ghiaia e terra provocano una variazione forzata del torrente che erode le sponde dove non sono protette da massicciate. «Ci vuole una legge – dice Tagliani – che consenta ai Comuni rivieraschi una manutenzione dell’alveo programmata, controllata dall’Aipo, dagli uffici tecnici e ambientali, dall’Arpa. Una legge che consenta l’asportazione dall’alveo di parte del materiale in eccesso, che consenta la sua movimentazione all’interno dell’alveo stesso e che possa a compenso pagare il lavoro e la progettazione. Ora non è consentito, se non con un provvedimento d’urgenza – di solito autorizzato in seguito a disastri, dopo una lunga istruttoria pagata dai Comuni – e solo per 10 mila metri cubi».? ?

Come se non bastasse, per chi è stato autorizzato a svolgere lavori a compenso, non è ancora stato chiarito chi dovr? pagare l’Iva: in ogni Regione il parere è diverso. Tagliani chiede al governo di intervenire in autonomia, attraverso il dipartimento di Protezione civile ( la Regione non ha mai risposto a una sua richiesta in merito), per definire una nuova legge. «È un disastro di inerzia – conclude -. Non si può prelevare ghiaia, gli accumuli superano gli argini, i fiumi inondano le campagne (quando va bene) e le citt? (quando va male), per chi vuol fare c’è una burocrazia pazzesca e, per di più, in ogni Regione c’è un parere diverso sull’Iva che è davvero la beffa finale per chi vuole dimostrare ai cittadini che si può fare con intelligenza, sfruttando le risorse naturali per governare i territori e renderli più sicuri. A costo zero».?

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