IN OLTREPÒ FORZA ITALIA PUÒ CONTARE SU UNA CLASSE DIRIGENTE DI AMMINISTRATORI PREPARATI

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Pavese, ingegnere elettronico, da sempre in Forza Italia, inizia il percorso politico negli anni del Liceo, il “Taramelli” di Pavia, e nella circoscrizione “Pavia ovest”. Sindaco di Pavia dal 2009 al 2014 (eletto a 29 anni), Vice-presidente vicario di A.N.C.I. con gli Onorevoli Delrio e Fassino, nel 2018 viene eletto alla Camera dei Deputati, membro della Commissione Finanze e della Commissione per l’attuazione del Federalismo Fiscale. È attualmente componente del Coordinamento di Presidenza di Forza Italia. Abbiamo incontrato l’Onorevole Alessandro Cattaneo.

Onorevole Cattaneo, prima domanda secca. Com’è la “salute” del suo Partito in Oltrepò? «Se la “salute” di un partito si valuta dalla qualità delle persone che ne portano avanti valori e politiche sul territorio, direi che in Oltrepò Forza Italia può contare su una classe dirigente di amministratori preparati, sindaci in gamba che stanno fronteggiando una fase molto difficile con intraprendenza, punti di riferimento assolutamente riconosciuti e in grado di aggregare. E’ una rete di grande valore con la quale, da Deputato, lavoro in ottima sinergia. Certo, rispetto al passato viviamo un momento in cui la Lega ha raccolto tanto, ma con i suoi componenti  in Oltrepò c’è un’ottima sinergia e un comune sentire: l’importante sono i valori del centrodestra, il consenso si muove oggi molto velocemente, a volte direi perfino troppo».

Come valuta la nuova giunta formata a Voghera? «Mi sembra un’ottima giunta, che racchiude un giusto mix tra esperienza e novità così come tra esperienza politica e impegno civico. Paola Garlaschelli, insieme alle forze che l’hanno sostenuta, ha fatto ottime valutazioni. A Voghera la nuova giunta ha iniziato a lavorare da poco, ma la situazione di emergenza legata alla pandemia e a tutti i risvolti che ne conseguono non ha permesso temporeggiamenti: seguo da vicino l’amministrazione di Voghera e mi sembra che abbiano iniziato a lavorare tanto e bene».

Prima dell’inizio della campagna elettorale, c’è stata “maretta” nelle fila di  Forza Italia in città. Pensa nel futuro, se d’interesse, di riuscire a ricompattare il Partito cittadino? «Essere un punto di riferimento politico significa avere la capacità di fare sintesi, di mediare, di trovare una quadratura. Dall’altra parte, però, la politica deve anche essere capace di decidere, di indicare una direzione e di percorrerla con decisione. C’è “maretta” quando ci si confronta anche animatamente, ma quando qualcuno decide di prendere un’altra strada non è ‘maretta’, è una precisa scelta di cui Forza Italia, compatta, ha preso atto e ha proseguito con coerenza il proprio percorso. In futuro, chiunque voglia far parte del progetto di Forza Italia troverà porte aperte, ma sulla coerenza non transigiamo: i cittadini meritano chiarezza».

Lei si è molto speso in città durante la Campagna Elettorale: il risultato elettorale del Partito l’ha soddisfatta? «Sì, è stata un’ottima affermazione con una percentuale significativamente più alta rispetto alla media nazionale e anche regionale. è stato il frutto di un grande lavoro di squadra che ha visto in campo un gruppo unito, in cui tutti hanno dato il proprio contributo. Personalmente ho voluto vivere la campagna elettorale quotidianamente, così come ha fatto il consigliere regionale Invernizzi, insieme a tutti i candidati. L’ottimo risultato di Forza Italia penso sia la miglior risposta alle scelte di cui parlavamo poco fa: i cittadini non le hanno recepite e hanno premiato invece una proposta politica coerente e chiara come quella di Forza Italia».

Nel prossimo mese di Marzo si terranno le Elezioni Provinciali: quale sarà la sua strategia e la linea del Partito? Chi le piacerebbe alla Presidenza? «Innanzi tutto bisogna partire sempre dal metodo, e su questo esprimo due concetti in cui credo: il primo è che il centrodestra deve presentarsi unito e trovare una proposta politico-amministrativa forte e credibile, e dall’altro lato penso che un presidente di una provincia come pavia che conta quasi 200 comuni debba essere espressione di un centro piccolo più che di una grande città. Da qua partiamo a ragionare. Rispettiamo la Lega che ha numeri molto ampi, ma in questa partita Forza Italia ha persone di qualità che potrebbero ambire a quel ruolo. Mettiamo davanti appunto la qualità delle persone in grado di esprimere buona amministrazione: il resto verrà, con il dialogo franco e leale che da tempo abbiamo con Lega e Fratelli d’Italia».

Il Ministro dell’Ambiente Costa, dichiarandosi favorevole al biodigestore , ha ritornato al mittente le rimostranze dell’On. Lucchini. In caso di contestazione popolare, come si schiererebbe? «Forza Italia si è già espressa con chiarezza a Voghera e io la penso come loro: siamo contrari al progetto».

Quali le caratteristiche oltrepadane d’impresa che ha più rappresentato, in questi anni, a Roma? «Ho provato e provo a rappresentare tutti i giorni un modo di fare impresa oltrepadano che va sostenuto e valorizzato. E’ quell’impresa che racconta storie, famiglie, tradizioni che con competenza e intraprendenza diventano marchi di qualità. Tutto questo nonostante le difficoltà moltiplicate dall’emergenza sanitaria. è un comparto che va sospinto con un piano infrastrutturale efficace e con politiche che riescano a fare dell’Oltrepò un brand compatto, forte, in grado di competere in Italia e fuori dai confini».

Lei, l’On. Lucchini e l’On. Romaniello siete i nostri Rappresentanti in Parlamento: come sono i rapporti tra voi? C’è collaborazione per il territorio? «Con Elena Lucchini c’è un’ottima sintonia che si è concretizzata nella recente campagna elettorale a Voghera, nella quale abbiamo sostenuto Paola Garlaschelli. Con il M5S trovo più difficile il confronto, a Roma come sul territorio: fatichiamo a comprenderne una linea chiara. Un tempo quantomeno avevano dalla loro il grido ‘antipolitico’, disastroso e inconcludente ma perlomeno ben definibile. Oggi i 5 Stelle hanno perso anche quello, e non si capisce più chi siano e cosa vogliano».

Cosa prevedere per il Nuovo Anno a livello politico, sociale e sanitario per tutti noi? Posso chiederle se ha qualche “indiscrezione”? «Viviamo giorni e mesi difficilissimi. Commercianti, artigiani, Partite Iva cercano eroicamente di resistere nonostante un Governo che naviga a vista, che apre e chiude in modo isterico, che promette e non mantiene. Sono un ottimista di natura e credo fortemente nel carattere degli Italiani, carattere che sul nostro territorio è particolarmente forte. Il Governo ha mostrato grande debolezza da marzo ad oggi e nel 2021 è auspicabile un cambio di marcia, con un atteggiamento meno autoreferenziale, con una condivisione delle misure da intraprendere, con uno sguardo all’Italia vera che soffre e lotta per restare in piedi. Salutiamo il 2020 con la tristezza per quelle persone che, colpite dal Covid-19, non ce l’hanno fatta: nel nuovo anno, insieme, dobbiamo continuare a lottare per lasciarci alle spalle tutto questo e ripartire come abbiamo sempre saputo fare».

di Lele Baiardi