IN OLTREPÒ PAVESE È IN CORSO LA VENDEMMIA CON LE QUOTAZIONI DI UVE E VINI PIÙ BASSE DELLA STORIA

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Qualche piccola buona notizia arriva da Milano mentre in Oltrepò Pavese è in corso la vendemmia con le quotazioni di uve e vini più basse della storia, un tema che interroga da vicino un mondo cooperativo che non riesce a dialogare e a stringere alleanze con prospettive a medio e lungo termine a tutela dei vitivinicoltori e per incrementare valori di mercato al lumicino. Non è solo colpa dei mediatori, ma anche di un sistema in cui ognuno guarda al proprio orticello anziché a una strategia generale che dovrebbe stare a cuore a tutti. L’evidenza è che l’Oltrepò dovrebbe produrre meno e immettere sul mercato solo ciò che il mercato è in grado di assorbire a prezzi che consentano, almeno, di coprire i costi di conduzione dei vigneti. La gara a volumi è perdente su un mercato come quello odierno.

Servirebbero un abbassamento delle rese produttive, peraltro già approvato e mai attuato, e anche una zonazione scientifica in grado di accrescere la qualità media assoluta dei vini oltrepadani, per riposizionare i prodotti a denominazione in termini di percepito e di prezzo. In questo quadro d’incertezza, la Regione Lombardia ha approvato una delibera riguardante le disposizioni per il sostegno del sistema produttivo vinicolo di qualità e per gli operatori della ristorazione in seguito alle difficoltà causate dall’emergenza legata al Covid. Una misura straordinaria da 3 milioni di euro che consentirà di aiutare due settori che rappresentano due eccellenze per la Lombardia e che affrontano un periodo di difficoltà economica. Questo intervento consentirà anche di rafforzare l’alleanza tra ristoratori e produttori di vino di qualità del territorio. Procedura semplificata e risorse immediate per una misura che i due settori attendevano. «Con questo stanziamento mettiamo a disposizione dei ristoratori dei ticket da 250 euro che potranno spendere per acquistare vini di qualità nelle cantine lombarde. Intendiamo così anche creare rapporti territoriali virtuosi e collaborazioni tra produttori di vino e operatori per vedere anche in futuro sempre più vini Lombardi nelle carte dei ristoranti», ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi. L’operazione sarà accompagnata anche da una campagna comunicativa che vedrà pubblicazioni sui siti istituzionali e soprattutto una vetrofania esposta nei ristoranti. «La Lombardia è una terra di vini eccezionali. Più del 90% del vino lombardo va nelle produzioni di qualità Doc, Docg e Igt.

Dobbiamo trasformare la difficoltà economica in opportunità puntando sulle eccellenze e sulla comunicazione». Il budget verrà suddiviso in: 12.000 voucher del valore di 250 euro ciascuno per l’acquisto di vino di qualità presso i produttori lombardi. I voucher potranno essere richiesti dagli operatori della ristorazione. I produttori di vino interessati dovranno semplicemente aderire a una manifestazione di interesse che sarà pubblicata da Unioncamere Lombardia entro il 18 settembre 2020. Gli operatori della ristorazione richiederanno i voucher sempre su un bando unioncamere scegliendo tra le cantine che hanno aderito. I produttori di Vini di qualità in Lombardia potenzialmente interessati sono 700, mentre i Ristoratori in Lombardia sono circa 6.000 (previsti 2 voucher a ristoratore). «Un lavoro di squadra che ancora una volta è premiante perché va incontro alle richieste che provengono dalle categorie, da chi ogni giorno lavora e produce. – ha aggiunto Alessandro Mattinzoli, assessore regionale allo Sviluppo economico – In un momento così difficile aiutare i settori in crisi e promuovere le nostre eccellenze è doveroso ancor più di prima. Un ringraziamento a Unioncamere Lombardia per la fattiva collaborazione. Siamo certi che anche questa misura rafforzerà il nostro sistema produttivo». In regione qualcosa si muove, anche se a livello locale c’è ancora molto da fare al di là delle parole.