INPS: DA FEBBRAIO ARRIVANO LE BUSTE ARANCIONI. ECCO A CHI E COSA CONTENGONO

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A partire da febbraio, oltre 285mila contribuenti riceveranno una busta arancione in via telematica o via posta, nella propria casella mail o al proprio indirizzo di residenza. Si tratta di un ulteriore passo verso la trasparenza del sistema pensionistico, come sottolinea lo stesso Boeri  «dopo anni in cui i requisiti erano stati inaspriti e al termine di una crisi molto profonda per l’economia italiana – dice il Presidente Inps – è presumibile ci sarà una fortissima pressione per poter utilizzare i margini di flessibilità che la legge oggi consente in un modo altamente selettivo, perché solo alcune categorie di lavoratori potranno accedere a queste forme di uscita anticipata, inoltre l’Ape volontaria è un’architettura estremamente complessa con forti implicazioni sul futuro pensionistico delle persone». Ma cosa contiene la busta arancione? La busta arancione Ape conterrà le informazioni sulla situazione contributiva e una proiezione di futura pensione, esattamente come è avvenuto nelle precedenti comunicazioni, verrà inoltre arricchita con un box sull’anticipo pensionistico. La riceveranno circa 150mila persone che hanno già compiuto (o compiranno) entro il dicembre 2018 l’età di 63 anni. Inoltre la platea di destinatari delle buste dovrà avere maturato almeno 20 anni di contributi entro la stessa data. A ricevere però la lettera in versione cartacea saranno solo coloro i quali non dispongono ancora del Pin Inps. A chi è già registrato al portale, circa 135mila persone nella platea di interessati, sarà invece inviata una comunicazione con il suggerimento di entrare nel sito e verificare i propri requisiti.