“JE SUIS CHARLIES” LO SIAMO ANCORA TUTTI??? … LA VERITÀ È CHE SONO TUTTI FROCI CON IL CULO DEGLI ALTRI.

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Dopo la pubblicazione di “Charlie Hebdo” della nuova irriverente vignetta sul terremoto di Amatrice e del centro Italia sono in molti a prendere le distanze e vivere con imbarazzo la precedente solidariet? alla rivista francese colpita poco più di un anno fa dalla strage degli integralisti islamici

Adesso vorrei proprio vedere tutti i candidi “Je suis Charlies” come la mettono a nome (modo napoletano per dire ” come si pongono, come si giustificano”). La verit? è che sono tutti froci con il culo degli altri. A tutti fa male essere profondamente offesi, a tutti gli esseri umani, soprattutto su faccende che implicano principi fondamentali di vita, credenze, usi, costumi, religioni. Non si scherza mai sul dolore. Loro lo fanno, e spesso e volentieri cacano fuori dalla tazza, per natura. Adesso, guardando come sono andate le vecchie faccende post terremoti in Italia, qualcuno si sente di dire che non è andata poi così? A tarallucci e vino?! Questi fustigano le istituzioni italiane, non la solidariet? italiana; perché quando ci crediamo e ci uniamo, diciamo che possono solo prenderci d’esempio. No all’ipocrisia.

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