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LA TABELLA DISTANZE E TEMPI DEL 1°RALLY ALBERTO ALBERTI

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Il rally (letteralmente, dall’inglese, “raduno”) (in francese rallye) è una disciplina sportiva dell’automobilismo che si svolge su strade pubbliche sia asfaltate che sterrate utilizzando vetture da competizione derivate da modelli stradali. Per la precisione, si tratta di un misto tra gara di regolarit? , visto che sui tratti di trasferimento le vetture devono rispettare il Codice della strada, e gara di velocit? a cronometro.

In questa disciplina il regolamento prevede che ogni ostacolo naturale debba essere affrontato dai concorrenti. Per cui anche in caso di estremo maltempo la competizione deve andare avanti. Infatti non è difficile vedere gare che si svolgono in piena notte, su strade completamente innevate o in presenza di forte nebbia. Le strade pubbliche (ovviamente chiuse al traffico per l’occasione) in cui i concorrenti vengono cronometrati si definiscono prove speciali. Le prove speciali devono avere spiccate caratteristiche di tortuosit? e difficolt? e possono avere una sede stradale molto stretta e sconnessa, per cui soprattutto in Italia, strade con queste peculiarit? si trovano principalmente in collina e in montagna. Più raro trovarle in pianura, ma in altre nazioni con morfologie del territorio diverse non è impossibile vedere rally che si svolgono interamente in pianura. Le prove speciali non vengono allestite con dotazioni di sicurezza di alcun genere al contrario di altre specialit? su strada, salvo all’occorrenza piccole protezioni in gomma o con balle di paglia su oggetti particolarmente sporgenti ed affilati come alcuni guardrail o bordi di muretti. In Italia una prova speciale non può superare i 100 km/h di media oraria pena l’esclusione dal Rally l’anno successivo. Nelle gare di Campionato del Mondo e nei Campionati Nazionali di altri Stati non c’è un limite alla velocit? media.

Le moderne competizioni di rally si sono sviluppate in Europa sin dall’inizio del XX secolo, distinguendosi dalle gare in circuito in quanto le vetture non affrontavano giro dopo giro un percorso limitato, bensì procedevano su lunghe distanze venendo cronometrati a punti di controllo predefiniti, assomigliando molto di più a prove di resistenza sia per i mezzi meccanici che per il fisico degli equipaggi, la gara più prestigiosa e antica che può essere considerata la vera progenitrice di questa particolare ed affascinante disciplina sportiva è la Mille Miglia.

I rally moderni sono diventati via via sempre meno lunghi e meno massacranti, accentuando sempre più il lato agonistico e velocistico della disciplina, accantonando in parte gli aspetti avventurieri e di sfida alla resistenza meccanica e umana che erano insiti nelle gare di questo tipo fino alla met? degli anni settanta ma anche attualmente i Rally sono comunque una delle discipline automobilistiche più impegnative soprattutto se paragonati alla velocit? su pista. Caratteristica che rende molto difficile questa disciplina è la scarsa conoscenza dei tratti di Prova Speciale, che avviene solo pochi giorni prima della gara con vettura di serie e strada aperta per un numero limitato di passaggi al contrario della pista in cui ad ogni gara si effettuano molti giri di prove libere con vettura da corsa e alla massima velocit? , o al contrario della velocit? in salita in cui si effettuano manches di prova con strada chiusa e vettura da gara. Per cui nei Rally è molto importante la parte istintiva della guida, i riflessi e l’affiatamento con il navigatore.

Prima della partenza tutti i piloti e tutte le vetture iscritti al rally devono per prima cosa effettuare alcune delle Verifiche Sportive e Tecniche. In alcuni giorni ben stabiliti precedenti la gara vengono effettuate le ricognizioni autorizzate che consistono nel transitare con vetture di serie sulle prove speciali aperte al traffico rispettando assolutamente il codice della strada. Il numero di passaggi su di ogni prova speciale è limitato per ogni equipaggio: da un minimo di 2 per una gara del campionato del mondo ad un massimo di 4 per le gare nazionali. I commissari di percorso sono tenuti a controllare gli equipaggi che effettuano le ricognizioni non autorizzate (cioè ricognizioni nei giorni non stabiliti) e a squalificarli dalla gara stessa. Le forze dell’ordine sono tenute a sanzionare qualsiasi equipaggio che non rispetti le norme del Codice della Strada durante le ricognizioni. Ogni rally prevede una “partenza” di solito all’interno di una piazza del paese più vicini alla zona della corsa, a cui seguono tratti di trasferimento che portano gli equipaggi fino al via dei tratti cronometrati, quelli cioè che sono utilizzati per stilare le classifiche finali. Ogni Rally prevede a fine gara un Arrivo che decreta la fine della gara. Se un equipaggio non transita sul palco d’arrivo risulta ritirato anche se ha affrontato tutte le Prove Speciali.

I concorrenti devono presentarsi al “controllo orario” (C.O.) nell’esatto minuto riportato nella tabella di marcia prima di affrontare ogni tratto cronometrato (prova speciale); eventuali ritardi o anticipi sono sanzionati con penalit? di tempo, che verranno aggiunte alla somma totale dei tempi di ogni prova speciale. I C.O. sono posti prima della partenza di ogni Prova Speciale, dopo la fine di ogni Prova Speciale, all’ingresso e all’uscita di ogni Parco Assistenza e di ogni Riordino. Sono posti anche poco prima della Partenza del Rally e poco prima dell’Arrivo.

Durante i “trasferimenti” ogni equipaggio a bordo della propria vettura da corsa dovr? osservare scrupolosamente il Codice della strada e le forze dell’ordine in caso di negligenza possono sanzionarlo come qualsiasi altro automobilista. Solo i tratti di strada delle prove speciali sono chiusi al traffico, e solo all’interno di questi gli equipaggi possono e devono cercare di andare il più veloce possibile. Nel corso dei trasferimenti gli organizzatori possono istituire dei “controlli a timbro” per verificare che gli equipaggi rispettino il percorso previsto.

Ogni rally prevede inoltre uno o più “riordini”, ovvero una sosta (in regime di parco chiuso), utile per gestire gli eventuali ritiri. Gli equipaggi infatti prendono il via uno dopo l’altro, a intervalli variabili a seconda del tipo di gara e della classe delle vetture. Normalmente il distacco di ogni equipaggio è di un minuto, ma nel caso si cambi classe il distacco diventa 2 minuti. Spesso nelle gare su sterrato (dove la polvere potrebbe creare problemi di visibilit? ) il tempo può essere ancora superiore.

Dopo ogni riordino è previsto di norma un “parco assistenza”, l’unico luogo in cui le vetture possono essere riparate, e a ridosso di questi parchi assistenza, per alcune tipologie di rally, viene allestita una zona refuelling, dove è possibile rifornire le auto. I parchi assistenza sono regolati da un C.O. di ingresso e da uno di uscita; al loro interno gli equipaggi non devono guidare in maniera pericolosa, tenere una velocit? inferiore ai 30 km/h. I meccanici ed ogni membro del team possono toccare la vettura solo all’interno dei parchi assistenza. Solo l’equipaggio, cioè pilota e navigatore, possono intervenire sull’auto e sulla sua meccanica al di fuori dei parchi assistenza. In caso di problemi possono però comunicare attraverso un telefono con i propri meccanici e il team per ricevere delucidazioni su come “aggiustare” l’auto. Nei Rally qualsiasi aiuto esterno dato all’equipaggio è considerato un’irregolarit? , ma è abitudine per il pubblico presente sulle Prove Speciali aiutare una vettura uscita di strada a rientrare in carreggiata e questo non è considerato irregolare.

Composizione dell’equipaggio

Ogni equipaggio che partecipa ad un rally è composto da due conduttori (1° e 2° conduttore), di norma il primo conduttore è il pilota e il secondo conduttore è il navigatore (definito anche copilota), quest’ultimo ha il compito lungo i trasferimenti di seguire il “road book” (volg. it.: “radar”) fornito dagli organizzatori ove sono rappresentati in pianta i bivi stradali con la direzione da seguire, pena l’esclusione dalla gara, oltre alle distanze ed altre informazioni, nonché di controllare i tempi di percorrenza al fine di non giungere in ritardo ai “C.O.” addirittura nelle ultime edizioni sono rappresentati anche le scale dei campi telefonici delle varie compagnie.

Durante la prova speciale il navigatore legge le “note” (una particolare codifica alfanumerica estremamente personalizzata per ogni equipaggio) che descrivono al pilota quale tipo di curva o tratto di strada sta per percorrere. Le note descrivono principalmente l’angolazione o il raggio di ogni curva dando così la possibilit? al pilota di scegliere una velocit? adeguata con cui entrare nella curva. Le note vengono trascritte durante le ricognizioni. Il primo passaggio di ricognizione il pilota detta ed il navigatore scrive, mentre dal secondo passaggio in poi il navigatore legge le note al pilota come in gara dandogli la possibilit? di correggere le note sbagliate. Il regolamento non prevede, come detto, la figura del pilota e del navigatore, ma semplicemente del primo e del secondo conduttore, questo perché possono alternarsi alla guida durante lo svolgimento della gara, anche se succede molto raramente.