LARGO AI GIOVANI DELL’OLTREPÒ E ALLA LORO MENTA! FRANCKY MINT FIZZ, IL “METICCIO” NATO CHIACCHIERANDO di Emanuele Firpo

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Ottavo appuntamento legato al magico mondo della miscelazione, al quale abbiniamo la naturalezza e l’esclusività dei prodotti tipici firmati Oltrepò Pavese.

Il clima è pienamente summer style, quindi prepariamoci a creare insieme un drink FRESCO, DISSETANTE e sicuramente PUNGENTE.

Tutto è nato poco prima del lockdown quando Caterina e Andrea, sorseggiando un Enlighting Gin and Tonic [il gin di Bicio Zonca al quale dedicherò il prossimo articolo trattando il Gin Tonic perfetto, roba seria] al banco del mio bar, mi hanno chiesto info sulla menta che utilizzavo per preparare il mojito; le loro domande erano molto mirate, ho subito capito che avevano in mente qualcosa di importante. Infatti stavano progettando di inserire nella loro attività la produzione di menta e, caspita direi, l’hanno fatto! Ho usato l’esclamazione perché a distanza di qualche mese, proprio alle porte dell’estate, mi hanno portato questa nuova erba da provare.

Che dire… un profumo così non avevo mai avuto la fortuna di sentirlo e vi assicuro che ho avuto il piacere di preparare mojito anche in paesi come Cuba e Tenerife dove utilizzano la mentha spicata, più comunemente chiamata hierba buena, considerata il top mondiale per la preparazione del dissetante cocktail che piaceva tanto allo scrittore Ernest Hemingway.

Questi giovanissimi ragazzi, Caterina e Andrea, hanno azzeccato il loro progetto. Come potete immaginare a Salice Beach il numero di Mojito che quotidianamente i barman sfornano è incalcolabile. Ad oggi sono più buoni, più profumati. Ma da dove arriva questa menta? Viene prodotta dall’Azienda Agricola Bio “Tenuta Pizzone” a Rivanazzano Terme, quindi in Oltrepò Pavese! In questi articoli, come scritto sopra, unisco distillati e liquori a prodotti tipici del nostro territorio. Possiamo considerare la MENTA di Caterina e Andrea un prodotto tipico O.P.?  IO DICO DI SÌ perché ogni singolo prodotto tipico ha una nascita e la mentuccia prodotta a Rivanazzano ha il primo natale nel 2020, anno che ci ricorderemo bene non solo per la menta, purtroppo. Questa menta, denominata piperita scura french style non la utilizzo solo per il mojito, sfruttando il suo profumo mi sono inventato un twist sul GIN FIZZ al quale ho aggiunto la menta e sostituito il distillato base, il gin, con un mix di whisky e whiskey che avevo in bottigliera.

è così nato il FRANCKY MINT FIZZ, una via di mezzo tra il gin fizz ed il mojito. Nel titolo ho scritto “nato chiacchierando”, sì, ho avuto questa ispirazione per merito di un amico cliente, Francesco, solito bere il mojito con il whiskey oppure il gin fizz allo zenzero. Una sera, preso da un’indecisione che lo tormentava assai, più o meno come un bambino da Toys per capirci, ho colto la palla al balzo facendogli la proposta indecente. Ovviamente gli ho detto che il drink a lui dedicato l’avevo sognato di notte, una bugia assurda che però ha dato un tocco magico alla situazione. Posso con piacere scrivere che adesso il FRANCKY MINT FIZZ è molto richiesto, del resto ha il whisk(e)y ma non sa di whisk(e)y, geniale no?

Ora due parole sul GIN FIZZ, ringrazio F. Piccinino per le note storiche. Grazie Fulvio!

Il cocktail semplice e dissetante nacque nei locali dove si suonava il Charlestone, la danza sfrenata inventata dagli scaricatori di porto di colore, agli inizi degli anni 20. Il ballo di derivazione jazzistica raggiungerà il suo successo massimo nel 1925. In questo periodo la gente viveva in maniera frenetica e dissoluta, facendo le cose più pazze forse presagendo che il mondo sarebbe piombato nel panico più assoluto a seguito del grande crack del 1929. Il ballo molto faticoso rispecchia il suo tempo ed è euforico, elettrizzante e molto eccitante, poiché fanno la sua comparsa paillette, gonne frastagliate e i primi seni nudi, che scandalizzano il perbenismo di allora. L’icona di questo movimento sarà Josephine Baker, la prima star afroamericana in assoluto che tanto fece per il movimento di emancipazione del suo popolo.

Sarà lei a diffondere il Charlestone in Europa, diventando una star delle Folies Bergere. Il drink serve a ristorare gli esausti ballerini, l’irruenza del gin di pessima fattura, figlio del Proibizionismo viene stemperata da zucchero, limone e soda, mantenendo un look innocente da semplice “lemonade”. Durante le cene con ballo al Waldorf Astoria di New York questo cocktail rinfrescante ed energetico era consumato in maniera esagerata dagli esausti ballerini, che ritrovavano le forze e si dissetavano grazie a zucchero e limone. Visse il suo periodo di massimo fulgore negli anni 50 all’inizio del dopoguerra quando i giovani ritornarono alle feste e al divertimento. Infine una simpatica curiosità: Gin & Fizz sono anche i due improbabili gangster interpretati dal duo Ale & Franz, i cui dialoghi surreali sono un grande esempio di comicità che unisce “noir” e stile demenziale.  Un certo successo ha anche il Gin Lemon, una variante simile al gusto e più veloce in preparazioni di questo cocktail. Si può eseguire esclusivamente utilizzando una buona bibita sodata a base limone. Il Gin Lemon si esegue con una dose di gin e una bottiglietta di Lemonade a parte, seguendo la regola del Gin Tonic. Torniamo alla menta di Caterina e Andrea ed alla grande sete di Francesco. Quanti amici ti omaggia il lavoro del Barman, sono fortunato.

FRANCKY MINT GIN FIZZ recipe.

In un tumbler alto:

2.5 cl di succo di limone appena spremuto

2 cl di zucchero liquido

2 cl di whiskey americano (Jim Beam oppure Four Roses)

2 cl di whisky scozzese (Johnnie Walker Red Label)

3 germogli di menta fresca Tenuta Pizzone. Shakerare e successivamente aggiungere il ginger beer (soda allo zenzero) fino a colmare il bicchiere.

Decorare con alcune foglie di menta Tenuta Pizzone e gustare in compagnia. Il drink è un ottimo digestivo rinfrescante ed alzando di 1 cl la dose di succo di limone può accompagnare i vostri aperitivi.

In abbinamento al drink propongo del farro bollito al profumo di menta Tenuta Pizzone. Sbollentate il cereale, unite gamberetti scottati, acciughe sott’olio, pomodorini confit, sale, pepe ed alcuni germogli di menta. Invitate gli amici e… LARGO AI GIOVANI. Per reperire la menta su Facebook trovate Tenuta Pizzone di Rivanazzano Terme. 

Un grazie di cuore a Caterina e Andrea per la spettacolare MENTA ed all’amico Francesco, Francky, per aver dato sfogo alla mia fantasia che come sempre mi da ossigeno. Cheers!

Consuma sempre i drink a stomaco pieno e non far mancare, di tanto in tanto, un sorso di acqua fresca.

DEGUSTARE UN COCKTAIL È UN PIACERE… SE TI PERDI CHE PIACERE È?! DRINK RESPONSIBLY

Di Emanuele Firpo