“LE COSIDDETTE MELE MARCE, CAPACI DI PENETRARE SUL NOSTRO TERRITORIO…”

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La Confederazione Cooperative Italiane (Confcooperative) è la principale organizzazione di rappresentanza, assistenza e tutela delle imprese cooperative in Italia. In Oltrepò Pavese ci sono circa trenta cooperative che aderiscono alla confederazione, operanti in diversi settori tra cui quello cerealicolo e vitivinicolo, socio assistenziale e sanitario, inserimento lavorativo per soggetti svantaggiati, educativo, produzioni lavorative, editoria e cultura. Il Presidente Mattia Affini ci parla della realt? delle cooperative in Oltrepò.

Affini, parlare di cooperative in Oltrepò Pavese genera subito una certa polemica, perché pare operino troppo spesso in modalit? poco trasparenti. Voi cosa ne pensate?

“Il mondo della vera cooperazione è tutt’altro e siamo pronti a sfidare chi sostiene il contrario. La dimensione cooperativa è estremamente variegata e, ci preme dirlo, per la maggior parte buona, sana e vitale, capace di far emergere le vere potenzialit? di un territorio. Purtroppo, anche per la semplicit? con cui è giuridicamente possibile costituire un’impresa cooperativa, in questa sfera riescono ad inserirsi le cosiddette ‘mele marce’, molto spesso capaci di penetrare sul nostro territorio da fuori provincia e da fuori regione (tuttavia in certi casi anche appartenenti al territorio), con logiche e dinamiche estremamente discutibili, che non generano affatto valore aggiunto al nostro Oltrepò, ma che anzi, si approfittano di nobili scopi per stravolgere e snaturare l’intento cooperativo in modo disonesto, scorretto e talvolta illegale.

In questi casi negativi il lavoratore è merce e non persona, il lucro è l’obiettivo primario da perseguire a tutti i costi, la partecipazione e la democraticit? sono solo miraggi. Ecco, questo modo di intendere la cooperazione è il nostro principale nemico, contro cui ci battiamo quotidianamente a tutela delle nostre imprese, il cui modo di lavorare, seguendo i giusti canoni della correttezza, è certificato”.

Esistono controlli che verifichino il comportamento delle cooperative?

“Certo, esistono diversi strumenti atti a verificare il comportamento delle cooperative, il principale è la Revisione di Vigilanza Cooperativa, svolta dal Ministero dello Sviluppo Economico”

Effettuate controlli a tutti i vostri associati?

“Nei confronti degli enti cooperativi associati, le revisioni cooperative sono effettuate da Confcooperative stessa, così come previsto dalla legge. Confcooperative sottopone a revisione il 100% delle cooperative associate, questo ci offre dunque la possibilit? di poter dare voce e rappresentanza ad una parte della cooperazione che si distanzia non poco da quella illegale”.

Possiamo quindi immaginare che le cooperative di cui tanto si parla in Oltrepo non siano vostre associate…

“Esatto, purtroppo, molte cooperative a noi non associate, negli ultimi anni sono riuscite a sfuggire per diversi motivi a tale tipologia di controllo, talvolta anche per la brevit? che caratterizza la vita sociale di tali imprese. E questa è una stortura che rappresenta una vera piaga anche per noi”.

Come riconoscere una “falsa” cooperativa?

“Anche qui spie e indicatori sono molteplici e di diverso genere, tuttavia in questa sede ci preme dire che uno tra tutti è quello degli eccessivi ribassi nelle gare d’appalto. Purtroppo, la congiuntura economica sfavorevole costringe molti comuni ed enti locali ad elaborare bandi e capitolati che puntano solo ed esclusivamente al massimo ribasso, sacrificando la qualit? del lavoro che spesso viene messa in campo da molte buone realt? imprenditoriali. Purtroppo è qui che si annida la negativit? , in quanto molte cooperative cosiddette ‘spurie’, ovvero che non rispondono ad alcuna centrale cooperativa come la nostra, si sentono legittimate a tagliare su molte voci di costo pur di vincere gli appalti, tra cui purtroppo quelle inerenti al costo del lavoro, andando a non applicare integralmente quanto previsto dai contratti collettivi nazionali, spesso addirittura disconoscendo l’applicazione dei CCNL sottoscritti dalle parti sindacali maggiormente rappresentative. Quando le offerte presentano costi molto bassi, lì deve scattare quanto meno un campanello d’allarme per l’ente aggiudicante”.

Quali sono le caratteristiche che voi richiedete ad una cooperativa per poter essere vostra associata?

“Liceit? , trasparenza, correttezza e ponendo il rispetto del socio sempre al di sopra di tutto. La cooperativa non ha padroni ma è un insieme di soci, ove ogni socio conta uno, indipendentemente dalla quota sociale versata”.

Avete progetti in cantiere per l’Oltrepo?

“Stiamo lavorando ad un progetto di sistema, ancora in fase di valutazione per fattibilit? e sostenibilit? , tra alcune nostre cooperative associate inerente all’integrazione, formazione ed inserimento lavorativo che coinvolger? soggetti migranti che, se dar? i risultati sperati, vorremmo estendere anche in Oltrepò Pavese. Inoltre, a breve ci piacerebbe sottoscrivere anche con le principali amministrazioni comunali oltrepadane il Protocollo di Legalit? , contro la logica del massimo ribasso nelle gare d’appalto e a sostegno della corretta applicazione dei contratti di lavoro”.

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