Marina Azzaretti, elezioni provinciali: “Diritto di voto ostacolato a tutti i costi”

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Marina Azzaretti, consigliere comunale di minoranza, sulle prossime elezioni provinciali del 18 dicembre lancia un messaggio: “Scegliamo la libertà e la democrazia. I loghi e I partiti non sono più case di protezione nè protette, nè garanti di un futuro migliore. Quando il libero democratico diritto di voto e di scelta ideologica sul modello di amministrazione ( partecipata o imposta) viene messo in discussione, ostacolato, a tutti i costi. La dittatura si sostanzia e vive di minacce, di persecuzioni, di espulsioni e di ogni altra forma coercitiva e punitiva atta a incutere paura, se non terrore, e tacitare ogni voce alternativa e dialettica. Esempio di democrazia nel voto: è l’anno 2015 Torriani si candida a sindaco di Voghera ( dopo esserlo stato per 10 in quota Forza Italia dal 2000 al 2010) con una lista civica, sostenuto da altre liste di Lega, FdI e civiche similari. Forza Italia ufficiale candida, invece, sindaco Carlo Barbieri, al suo secondo mandato.Sono candidati alternativi, o scegli uno o scegli l’altro. Torriani però pur andando contro la lista ufficiale di Forza Italia non viene estromesso dal partito, non viene espulso da Forza Italia. Nessuno viene espulso da nessun partito e di nessun partito.Esempio di metodi alternativi:anno 2021 ci sono le elezioni provinciali.I vertici provinciali e regionali della Lega impongono come candidato del centro destra a presidente della Amministrazione provinciale, a sindaci e consiglieri aventi diritto al voto, Palli. A ruota i vertici di FdI e Forza Italia sostengono, ligi, la candidatura. Bargigia presenta, supportato dalle firme ( molte di più delle 350 necessarie) e da 11 su 18 sindaci della Lega, la sua candidatura alternativa. Lo supportano dunque sindaci, consiglieri e politici di centro destra e civici che credono nella democrazia, nella partecipazione, nelle scelte condivise. Nel costruire insieme, dalla base. Ma Bargigia è della Lega. E nella sua lista ci sono politici amministratori di Lega e Forza Italia “ribelli” e sostenitori di questi metodi partecipati di governo della cosa pubblica. Bargigia e i candidati in lista di Lega e Forza Italia, insieme a ruota agli altri che li hanno sostenuti, vengono espulsi, ripudiati dai rispettivi partiti: Lega e Forza Italia. O avvertiti che lo saranno. E dopo il “modello Voghera”…siamo solo agli inizi degli stadi successivi”

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