Venerdì, 22 Novembre 2019

OLTREPÒ PAVESE - «SE PIÙ IMPRENDITORI AVESSERO FATTO BUON MARKETING OGGI NON SAREMMO COSÌ INDIETRO»

Tutti gli eventi del territorio su un unico portale. Il nuovo sito Oltrepoadvisor è nato a inizio anno e sta mostrando appieno la sua efficienza nel corso dell’estate. è il frutto della pianificazione di un informatico del territorio, Gilberto Milanesi, che dal 2010 investe in progettualità sul web sotto l’egida della Dwarf Venture srl, società con sede a Stradella di cui è amministratore e senior project manager.

Siti, e-commerce e comunicazione digitale: «tutto ciò di cui l’Oltrepò avrebbe bisogno e che ancora manca».

Milanesi, come e quando nasce l’idea di creare Oltrepoadvisor?

«L’idea di un portale che diventasse fulcro della comunicazione digitale ci è venuta nel corso del 2018 durante l’analisi di che cosa mancasse al territorio stesso per far sapere al resto del mondo che esiste.  Il risultato di questa indagine è stata la presa di coscienza di una comunicazione frammentaria, poco organizzata e dispersiva con il risultato di essere poco efficace e di non raggiungere il target a cui si rivolge: i turisti, locali e non. Dopo un sondaggio fatto ad alcuni addetti ai lavori, ci siamo convinti della bontà di tale idea, sviluppando il tutto, strategia di comunicazione, promozione e prodotto, nel corso dell’autunno 2018».

In che cosa vi distinguete da altri siti che pubblicizzano eventi sul territorio?

«Due sono gli aspetti fondamentali:
il primo è la stretta collaborazione con le associazioni organizzatrici degli eventi in modo da avere un’informazione sempre fresca, diretta dal produttore al consumatore. Il secondo aspetto è di carattere tecnico: noi siamo parte di un’azienda informatica il cui target di clienti sono quelle aziende che hanno bisogno di supporto tecnico per migliorare l’usabilità dei propri siti web e la loro presenza sul web, nei motori di ricerca in particolare. Il nostro know-how tecnologico ha fatto sì che il portale Oltrepoadvisor fosse tra i più performanti in assoluto, sia come semplicità d’utilizzo da parte degli utenti che come presenza su motori di ricerca come Google».

In questi mesi quante visite sul portale avete totalizzato?

«Da quando il portale è diventato operativo a marzo 2019, quindi partendo dallo zero più assoluto, abbiamo totalizzato più di 50.000 pagine viste in circa 4 mesi».

Tante o poche secondo voi?

«Questi risultati vanno visti nell’ottica di un territorio come l’Oltrepò: piccolo e relativamente poco conosciuto, se paragonato ad altri territori in Italia. Non stiamo parlando di diffusione nazionale né regionale, ma locale e almeno in questa fase d’avvio, sono numeri al di sopra delle aspettative. La cosa che ci rende particolarmente soddisfatti è che il trend di visite è in costante crescita con il raddoppio dei numeri ogni mese: significa che la gente non solo visita il portale, ma ci torna periodicamente per essere sempre aggiornata».

Mettere in piedi questo “carrozzone” deve essere stato tutt’altro che semplice, considerata la dispersività del territorio d’Oltrepo’. Quali sono le difficoltà principali cui avete dovuto far fronte?

«Tanto per cominciare abbiamo dovuto fare un censimento di tutte le associazioni organizzatrici di eventi: un lavoro enorme perché non esiste da nessuna parte un archivio completo e aggiornato. La seconda criticità risiede nell’aspetto di promozione scelto: un “guerrilla marketing” capillare che consiste nella nostra presenza, dal banchetto 1x1 al gazebo 3x3, ad ogni evento organizzato sul territorio dagli afferenti al progetto.
Uno sforzo che vede coinvolte un minimo di 4 squadre fuori ogni week end... per fortuna i risultati stanno compensando grandemente lo sforzo».

Come vi mantenete sempre aggiornati? Avete creato una rete capillare di collaboratori o vi muovete in altro modo?

«Gli eventi presenti sul portale sono inseriti direttamente da chi li organizza: questo ci permette di avere sempre una comunicazione aggiornata in tempo quasi reale.Va detto che noi monitoriamo costantemente cosa viene pubblicato sul portale in modo da suggerire correzioni e opportune modifiche per mantenere sempre alta la qualità delle informazioni divulgate, sia agli esseri umani che ai crawler di Google. Inoltre gli organizzatori di eventi hanno comunque a disposizione un nostro numero dedicato per l’assistenza a cui rispondiamo sempre per qualsiasi necessità. Abbiamo dato a disposizione, oltre al calendario degli eventi, anche una pagina specifica per ogni utente organizzatore: una sorta di mini sito, dove poter inserire i dati, la storia e le immagini della propria organizzazione, oltre allo storico degli eventi inseriti su Oltrepoadvisor (cosa che immancabilmente va perduta sui social network). Molte realtà associative non hanno mai avuto a disposizione i fondi per la creazione e la gestione di un sito web, affidandosi in maniera errata alla sola pagina social: dando questa possibilità abbiamo contribuito alla creazione di un archivio aggiornato di associazioni sul territorio».

Come vi mantenete? Avete ricevuto finanziamenti?

«Nessun finanziamento. Il progetto, ovviamente, ha un suo piano di rientro capitali tramite le inserzioni pubblicitarie di aziende, soprattutto quelle che siano di attrattiva per i turisti, perché siamo convinti che si possa fare business facendo del bene al territorio su cui si opera».

Perché le aziende dovrebbero fare pubblicità con voi anziché altrove?

«Le aziende che aderiscono ed affidano i propri eventi o semplicemente la pubblicità del proprio marchio su Oltrepoadvisor, non solo ottengono un sistema di comunicazione altamente indicizzato sui motori di ricerca, ma contribuiscono in maniera diretta allo sviluppo della comunicazione, con conseguente aumento della popolarità e ricchezza, del proprio territorio».

Non solo il nome ma anche la grafica rimanda in maniera piuttosto evidente al noto Tripadvisor. Come mai questa scelta?

«Ci serviva un nome “catchy” che facesse presa, ma a parte l’assonanza e il colore di parte del logo, ma non il logo, i progetti non hanno altri punti d’incontro. Non facciamo recensioni né altro: forniamo un sistema di comunicazione preciso dalle associazioni-aziende agli utenti».

Seguite per necessità un numero di eventi straordinario, spalmato su un territorio vasto ed eterogeneo sotto molti punti di vista.

Che cosa è saltato subito all’occhio grazie a questa esperienza?

«La prima cosa che salta all’occhio è l’impegno che i volontari delle associazioni infondono in quello che fanno: è un qualcosa di eccezionale. Questo ci fa capire quanto la gente tenga davvero al posto in cui vive e ad organizzare qualcosa che piaccia: vedere il sorriso sui volti dei partecipanti ad una festa è sicuramente un aspetto molto gratificante della cosa».

Si dice che uno dei deficit principali dell’Oltrepò sia la cronica incapacità di fare rete e promuoversi all’esterno in modo adeguato. è vero?

«In parte sì, altrimenti uno strumento come il nostro non sarebbe stato così fondamentale per il rilancio della comunicazione. Però devo essere sincero su una cosa: quando ho proposto il progetto ho trovato fin da subito entusiasmo e partecipazione da parte degli addetti ai lavori, cosa che mi ha piacevolmente stupito, ma anche fatto capire che probabilmente se altri imprenditori si fossero dedicati in modo corretto alla promozione del territorio, forse, oggi saremmo più avanti rispetto alla “concorrenza”».

Oltrepoadvisor si rivolge soltanto a chi, già presente sul territorio, cerca qualcosa da fare da qualche parte, oppure ha l’ambizione più grande di diventare una vetrina rivolta al mondo esterno?

«Il progetto è rivolto a tutti i turisti: interni ed esterni al territorio. Perché non serve essere di altre regioni per scoprire per la prima volta, pur abitandoci, posti che non si conoscono. Però uno degli aspetti principali è sicuramente quello di attirare i turisti “da fuori” fornendo quante più informazioni possibili, in modo chiaro ed univoco, per l’organizzazione della permanenza sul territorio. Non ci limitiamo a dire “cosa” si può fare in Oltrepò, ma anche dove mangiare, dove dormire, dove fare degustazioni e dove trovare prodotti tipici: non dimentichiamoci che l’Oltrepò non è solo vino, ma anche salumi, formaggi, miele, zafferano e tanto altro ancora, tutto da scoprire».

Tutte queste informazioni in un solo portale. La gente non rischia di perdersi?

«Per rendere più veloce la ricerca e più accattivante l’immagine del territorio, in aggiunta ad Oltrepoadvisor come punto centrale, abbiamo creato un ecosistema di mini siti tematici proprio per rendere ancora più semplice il recupero e la fruizione delle informazioni, presenti anche su Oltrepoadvisor, da parte degli utenti. I siti che compongono l’ecosistema, ovvero che utilizzano il database centrale di Oltrepoadvisor come front-end specializzati, sono oltrepoagriturismo.it, oltreporistoranti.it, oltrepoeventi.it e oltrepo-vino.it Il continuo aggiornamento del sistema e la sua costante espansione a livello tecnico stanno creando i presupposti giusti per far sì che Oltrepoadvisor diventi il portale di riferimento per le visite in Oltrepò».

di Christian Draghi

Leggi Il Periodico News - NOVEMBRE 2019

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