Giovedì, 13 Dicembre 2018

Gli affitti in nero, possono rivelarsi pericolosi sia per il padrone di casa che per gli inquilini dell’immobile. Infatti la legge prevede per entrambi diverse conseguenze sia sul piano fiscale che civile. L’affitto senza contratto si ha ogni volta che il padrone di casa omette la registrazione dello stesso entro il termine di 30 giorni dalla stipulazione dell’accordo. Altra ipotesi è che il contratto di affitto venga validamente registrato ma con l’indicazione di un canone inferiore rispetto a quello stabilito dalle parti, ed anche in questa ipotesi la legge prevede l’applicazione di sanzioni fiscali e civili.
Se l’affittuario senza contratto espone una denuncia, il locatore rischia di dover pagare: l’Irpef per i canoni non dichiarati, la sanzione amministrativa per infedele dichiarazione dei redditi e le sanzioni per omesso versamento delle imposte di registro (alla quale si applicano gli interessi a partire dalla data di mancata registrazione del contratto). Queste sanzioni possono essere ridotte se il padrone di casa provvede al cosiddetto ravvedimento operoso, registrando tardivamente il contratto.
Per quanto riguarda il piano civilistico, invece, l’affitto senza contratto si considera nullo perciò privo di effetti giuridici. Ne consegue che il locatore non può chiedere al giudice né la procedura di sfratto (se vuole rientrare nell’immobile locato) né il decreto ingiuntivo per ottenere i canoni non pagati. Anche gli affittuari, in quanto complici dell’evasione fiscale, sono soggetti a sanzione: in particolare, la legge prescrive che locatore e inquilini sono responsabili in solido nei confronti del fisco. Quindi gli affittuari possono ricevere la cartella esattoriale che intima il pagamento dell’imposta di registrazione e, se non versano quanto dovuto, rischiano il pignoramento dei propri beni allo stesso modo del padrone di casa.

La Regione Lombardia, su proposta dell'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, ha approvato, oggi, le modalità e le condizioni per l'applicazione della misura Investimenti OCM vino, finalizzata ad aumentare la competitività dei produttori di vino, a migliorare il rendimento globale dell'impresa e il suo adeguamento alle richieste di mercato.

SOSTEGNO PER INVESTIMENTI MATERIALI E IMMATERIALI - "La misura concede un sostegno per investimenti materiali e immateriali in impianti di trattamento, in infrastrutture vinicole e nella commercializzazione del vino - ha dichiarato Fabio Rolfi -. Nel 2019, grazie ai fondi messi a disposizione dal Ministero, i produttori lombardi potranno contare su 11.800.000 euro. Potranno ricevere questi fondi le micro, piccole e medie imprese agricole e di trasformazione e le grandi imprese che occupano meno di 750 persone con fatturato inferiore a 200 milioni di euro. Con la misura OCM vino la Regione Lombardia ha appena distribuito 3,5 milioni di euro per 20 progetti di internazionalizzazione del vino lombardo. Si tratta di un comparto su cui vogliamo investire. Il vino rappresenta uno dei prodotti più distintivi del nostro territorio".

LE AZIONI PREVISTE - Le azioni previste nell'ambito della Misura Investimenti sono le seguenti: nuova costruzione, ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo di fabbricati adibiti alla trasformazione, alla commercializzazione dei prodotti vinicoli, a magazzino, a sala degustazione o uffici aziendali; acquisto o realizzazione di impianti e acquisto di dotazioni fisse per la produzione, lavorazione e conservazione dei prodotti vinicoli e la trasformazione e commercializzazione; acquisto di recipienti per l'affinamento del vino; acquisto di macchine o attrezzature mobili innovative; allestimento di punti vendita al dettaglio, allestimento di sale degustazione; dotazioni utili per l'ufficio; creazione e l'aggiornamento di siti internet dedicati all'e-commerce.

GLI IMPORTI - L'importo complessivo delle spese ammissibili non può essere inferiore a 5.000 euro né superiore a 200.000. Il contributo massimo concedibile è pari al 40 per cento della spesa ammissibile effettivamente sostenuta per le micro, piccole e medie imprese agricole e di trasformazione e pari al 20 per cento per le grandi imprese. Il progetto presentato con la domanda di aiuto può avere durata annuale o biennale.

Fine mese in arrivo. E con gli ultimi giorni di novembre arrivano anche le scadenze del fisco a cui i contribuenti interessati dovranno ricordarsi di aderire per versare le imposte dovute tra Iva, rottamazione e cedolare secca.

Nello specifico, ricorda lo scadenzario pubblicato da 'Fisco Oggi', rivista telematica dell'Agenzia delle Entrate, venerdì 30 bisognerà fare attenzione ai seguenti obblighi finanziari e pagamenti.

Redditi 2018 Persone fisiche - Versamenti: le persone fisiche non titolari di partita Iva (che hanno scelto il pagamento a rate con primo versamento entro il 2 luglio) devono versare la sesta rata delle imposte risultanti dal modello Redditi Pf 2018, con applicazione degli interessi nella misura dell'1,63%. L'adempimento riguarda anche chi è titolare di redditi da lavoro dipendente, pensioni o alcuni dei redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente che hanno presentato il 730 in assenza di un sostituto d'imposta tenuto al conguaglio. Si tratta invece della quinta rata per chi ha scelto di differire il pagamento di 30 giorni, applicando la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, con applicazione degli interessi nella misura dell'1,10%.

Versamenti da dichiarazioni - Acconto 2018: i contribuenti tenuti a effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali di persone fisiche, società di persone ed enti a essi equiparati nonché dell'Irap (Modelli 730/2018, Redditi PF 2018, Redditi SP 2018 e Irap 2018) devono pagare la seconda o unica rata di acconto Irpef e Irap relativo al 2018. Il versamento va effettuato tramite F24 con modalità telematiche. I modelli con saldo finale pari a zero e quelli con utilizzo di crediti in compensazione orizzontale vanno presentati esclusivamente tramite i servizi 'F24 web' o 'F24 online' dell’Agenzia, attraverso i canali Fisconline o Entratel, oppure rivolgendosi a un intermediario abilitato. Nelle altre ipotesi sono utilizzabili anche i servizi di internet banking, le Poste, agenti della riscossione e prestatori di servizi di pagamento.

Cedolare secca - Acconto 2018: i locatori, persone fisiche, proprietari o titolari di diritti reali di godimento di unità immobiliari abitative locate, che hanno scelto il regime della cedolare secca, devono pagare il secondo o unico acconto per il 2018 con versamento tramite F24 in modalità telematica. Per i modelli con saldo finale pari a zero e quelli con utilizzo di crediti in compensazione orizzontale, si presentano esclusivamente tramite i servizi 'F24 web' o 'F24 online', Fisconline o Entratel o rivolgendosi a un intermediario. Nelle altre ipotesi si possono utilizzare anche i servizi di internet banking, Poste italiane, agenti della riscossione e prestatori di servizi di pagamento indicando il codice tributo 1841. I non titolari di partita Iva possono effettuare il versamento con F24 cartaceo presso banche, Poste e agenti della riscossione purché non utilizzino crediti tributari o contributivi in compensazione oppure quando devono pagare F24 precompilati.

Liquidazioni periodiche Iva - Comunicazione: i soggetti passivi Iva devono inviare, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche Iva effettuate nel terzo trimestre del 2018, utilizzando il modello 'Comunicazione liquidazioni periodiche Iva'.

Mini Voluntary - Versamento: scade il termine per la terza rata, maggiorata degli interessi al tasso annuo dello 0,3%, di quanto dovuto a titolo di imposte, sanzioni e interessi in base alla 'Richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all'estero' presentata entro il 31 luglio. L'adempimento riguarda le persone fisiche fiscalmente residenti in Italia che in precedenza sono state residenti all'estero e iscritte all'Aire o che hanno prestato attività lavorativa in via continuativa all'estero in zona di frontiera o in Paesi limitrofi e che intendono sanare le violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale e degli obblighi dichiarativi ai fini delle imposte sui redditi e/o dell'Ivafe, relative alle attività depositate e alle somme detenute su conti correnti e libretti di risparmio all'estero alla data del 6 dicembre 2017, se derivanti da redditi di lavoro dipendente o autonomo svolto all'estero o dalla vendita di immobili detenuti nello Stato estero di prestazione della propria attività lavorativa. Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24-Elide, indicando il codice tributo 8080.

Rottamazione cartelle - Versamento: i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata dei carichi affidati dal 1° gennaio al 30 settembre 2017 ('Rottamazione 2017') devono pagare la quarta rata del debito residuo che è stato comunicato. Si tratta invece della seconda rata per la definizione dei carichi 2000-2016, in relazione ai quali non era stata presentata una precedente domanda di adesione, e per coloro che erano stati esclusi dalla prima edizione della rottamazione perché non in regola con il versamento delle rate scadute entro il 31 dicembre 2016, relative a piani di dilazione in essere alla data del 24 ottobre 2016 ('Ripescati').

Operatori finanziari - Comunicazione dati mensili: gli operatori finanziari (banche, Poste, gli intermediari, le imprese di investimento, gli organismi di investimento collettivo del risparmio, le società di gestione del risparmio) devono comunicare all’Anagrafe tributaria i dati riferiti al mese di ottobre relativi ai soggetti con i quali sono stati intrattenuti rapporti di natura finanziaria. La comunicazione deve avvenire esclusivamente in via telematica utilizzando il software 'Sid - Gestione flussi Anagrafe rapporti'.

Iva intracomunitaria - Versamento mensile: gli enti non commerciali e gli agricoltori esonerati devono liquidare e versare l’Iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese di ottobre. Sono tenuti all'adempimento sia gli enti non commerciali non soggetti passivi d'imposta sia quelli soggetti passivi Iva, limitatamente alle operazioni di acquisto realizzate nell'esercizio di attività non commerciali.

Elenchi Intra-12 - Presentazione: enti non commerciali e agricoltori esonerati devono inviare gli elenchi Intra-12 relativi agli acquisti intracomunitari registrati o soggetti a registrazione nel mese di ottobre, con indicazione dell'ammontare dell'imposta dovuta e degli estremi del relativo versamento. Sono tenuti all'adempimento sia gli enti non commerciali non soggetti passivi d'imposta sia quelli soggetti passivi Iva, limitatamente alle operazioni di acquisto realizzate nell'esercizio di attività non commerciali.

Imposta sulle assicurazioni - Versamento mensile: le imprese di assicurazione devono provvedere al versamento dell’imposta su premi e accessori incassati nel mese di ottobre, nonchè degli eventuali conguagli dell'imposta dovuta sui premi e accessori incassati nel mese di settembre.

Bollo virtuale - Versamento: banche e Istituti di credito devono effettuare il versamento dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale dovuta su vaglia cambiari e sulle fedi di credito emessi relativamente al terzo trimestre 2018.

La pensione di dicembre tarderà ad arrivare. Stando al calendario dei pagamenti stilato ad inizio anno dall'Inps, l'accredito dell'assegno del prossimo mese, solitamente previsto il primo, slitterà di qualche giorno, almeno per quanto riguarda gli assegni ricevuti tramite bonifico bancario. Il primo di dicembre infatti cadrà di sabato, giorno non bancabile, per cui i pensionati dovranno aspettare il 3 dicembre prima di poter ricevere l'accredito bancario. Situazione diversa invece per coloro che ritirano l'assegno alla posta, assegno disponibile come al solito il primo del mese. "La differenza tra Poste italiane e sistema bancario - si legge sul sito dell'Inps - è dovuta all'apertura di sabato degli uffici postali, condizione che consente alle Poste di poter operare un giorno in più a settimana rispetto alle Banche".

Doppio appuntamento d'affari per le aziende vitivinicole italiane che in questi giorni nell'Oltrepo Pavese e a Verona incontreranno operatori provenienti da Usa, Canada, Singapore, Taiwan e Vietnam. A organizzarli è Confagricoltura, attraverso Confagri Promotion, per offrire nuove opportunità di export alle imprese proprio in quei Paesi dove si aprono spazi importanti di business.

Il mercato degli Stati Uniti, ricorda Confagricoltura, è fondamentale per i vini italiani, caratterizzato da consumi in crescita costante, grazie all'ampiezza della popolazione e al suo elevato potere di acquisto. Il Canada, invece, è la quinta destinazione internazionale per le bottiglie tricolori, con l'Italia che rappresenta il terzo maggiore fornitore, dopo Usa e Francia, dove è diretto il 34% della produzione. Ottime prospettive di crescita con il 3% annuo delle vendite anche a Singapore, segnala Confagri, mentre Taiwan è un mercato piccolo ma potenzialmente molto interessante, con 23 milioni di abitanti con un'elevata capacità di spesa. Quello vietnamita, infine, è tra i Paesi asiatici, il mercato dalle maggiori potenzialità grazie alla sua stabile velocità di crescita pari al 7%.

"La Regione Lombardia distribuirà oltre 3,5 milioni di euro per 20 progetti di internazionalizzazione del vino lombardo". Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo ad Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi in merito alle graduatorie regionali pubblicate  sull'Ocm vino. "Oggi abbiamo firmato il decreto - ha aggiunto Rolfi - e pubblicato le graduatorie.

Scoprire nuovi mercati e consolidare quelli già esplorati è una strategia vincente che vogliamo accompagnare. Sul territorio lombardo si produce, per il 90 per cento, vini a Denominazione di qualità, grazie a 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT e nel 2017 la viticoltura biologica ha raggiunto in Lombardia quota 1.751 ettari, con un incremento del 93 per cento rispetto al 2010. Nel 2017 il vino lombardo ha fatto registrare il record storico di esportazioni".

"Con questo decreto - ha concluso Rolfi - promuoviamo anche 7 progetti interregionali. È necessario fare sistema per valorizzare in maniera adeguata il comparto. Ringrazio il ministro Gian Marco Centinaio, che, in pochi mesi, ha sbloccato i fondi e ha risolto un problema molto sentito dal settore".

Di seguito i progetti finanziati, con i relativi importi.

- Castello Bonomi, 124.000 euro; - Associazione Premium Wines, Cina-Svizzera, 138.000 euro; - Associazione It Wines, 242.000 euro; - Associazione Made In Lombardy, Cina-Svizzera 191.000 euro; - Associazione Premium Wines, Usa-Giappone 370.000 euro; - Consorzio Lieti Calici, Brasile-Cina-Giappone 227.000 euro; - Consorzio Lieti Calici, USA 297.000 euro; - Ca' Del Bosco, 110.000 euro; - Associazione Made In Lombardy, Usa, 271.000 euro; - Castello Poggio, 298.000 euro; - Consorzio Per La Tutela Del Franciacorta, 685.000 euro; - Losito E Guarini Srl, 253.000 euro; - Progetto Multiregionale Ca' Maiol, 47.000 euro; - Progetto Multiregionale Consorzio Export Quality Wines-Area Caraibica, 3.000 euro; - Progetto Multiregionale Consorzio Export Quality Wines-Canada-Cina-Svizzera, 1.750 euro; - Progetto Multiregionale Ati Consorzio Di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe E Dogliani, 42.000 euro; - Progetto Multiregionale Ati Usa Iq Wines, 15.000 euro; - Progetto Multiregionale Garda Doc (proponente per la Lombardia), 15.000 euro; - Progetto Multiregionale Masseria Altemura Sas, 53.000 euro; - Progetto Multiregionale Ati Vigneti Del Vulture, 22.000 euro.

Riunitosi ieri pomeriggio, il Consiglio d'Amministrazione di Terre d'Oltrepò, coerentemente con il proposito annunciato durante l'Assemblea Plenaria dello scorso 29 ottobre, ha deliberato il pagamento ai Soci del primo acconto sulla vendemmia 2018. Nella decisione del Consiglio si è stabilito che nel mese di dicembre siano disposti tutti i pagamenti per un importo pari a 10 Euro al quintale di uva conferita. "Come manifestato e dimostrato già in molte occasioni, questo CDA persegue l'intento di stabilire un calendario dei pagamenti con date certe e il più possibile vicino alle esigenze dei Soci e delle loro aziende – afferma Andrea Giorgi, presidente di Terre d'Oltrepò - nonostante le difficoltà dello scorso esercizio derivate dalla difficile vendemmia 2017 , la Cantina è riuscita a mantenere conti saldi è una situazione finanziaria positiva, il che ci consente di onorare tutti gli impegni verso i nostri Soci."
Nella deliberazione viene data disposizione agli uffici amministrativi di effettuare tutti i bonifici prima delle festività natalizie.

"In agricoltura stiamo registrando un incremento delle morti sul lavoro. E c'è anche da dire che, vista la forte prevalenza di lavoro nero in agricoltura, i dati dell'Inail non corrispondono alla realtà: gli infortuni sono molti di più rispetto a quelli denunciati". Così, con Labitalia, Sara Palazzoli, segretario nazionale della Flai Cgil, il sindacato di categoria dei lavoratori dell'agroalimentare, interviene sul tema degli infortuni sul lavoro dopo la recrudescenza degli ultimi giorni.

"Per un infortunio a un bracciante che viene denunciato -sottolinea Palazzoli- ci sono tanti lavoratori migranti in nero che dopo un infortunio vengono abbandonati sul ciglio della strada o se va bene accompagnati all'ospedale". Per questo motivo, spiega Palazzoli, "con la contrattazione di secondo livello e con la bilateralità, stiamo cercando di mettere in campo azioni anche informative sui temi della sicurezza. E vista la caratterizzazione di micro imprese in agricoltura, sotto i 15 dipendenti che è il limite per avere il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, stiamo promuovendo la figura del rappresentante territoriale per la sicurezza".

Di certo, per Flai, ci dovrebbe essere più conoscenza e informazione "sulle norme sulla sicurezza, e su questo ognuno dei soggetti interessati, sindacati, imprese e istituti coinvolti, dovrebbe fare il proprio pezzetto di parte su questa strada".

Un ambiente di lavoro sereno, dove si punta al benessere del dipendente, è il segreto del successo di ogni azienda. Ecco perché tra quelle operative in Italia ce ne sono molte che in questi anni hanno deciso di investire nel welfare aziendale, elevando gli standard delle condizioni di lavoro. Se siete alla ricerca di un impiego, quindi, vi interesserà certamente sapere quali sono gli ambienti di lavoro più confortevoli e produttivi. Da un'indagine di Statistica risulta essere Banca d’Italia l’azienda in cui si lavora meglio in Italia, seguita da Ferrero e da Microsoft Italia. Nella top 10 dei posti migliori dove lavorare troviamo anche Barilla, Automobili Lamborghini, Decathlon Italia, Brunello Cucinelli, Ferrari, Cisco Systems e Hotel Hilton.

È interessante, però, vedere quali sono i migliori posti di lavoro per ogni settore lavorativo: ad esempio, tra le aziende che si occupano di “prodotti finiti e beni durevoli di consumo” Apple Italia batte Samsung, un’eterna sfida che si ripropone anche in questo campo. Completa il podio Amplifon. Ovviamente Banca d’Italia, prima nella classifica generale, domina il settore delle “banche e servizi finanziari”, completata da American Express Italia e da Banca Generali. Nel campo delle assicurazioni, invece, Società Reale Mutua di Assicurazioni precede Allianz e Zurich Italia. Tra le Università la migliore è la Bocconi, seguita dalla Milano Bicocca. Nell’ultima posizione dei migliori ambienti di lavoro nel settore “educazione e ricerca” si colloca invece Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori.

DHL Italia domina il settore “trasporti e logistica”, prima di Grimaldi Group e Autostrade per l’Italia, mentre nel settore “abbigliamento e calzature” troviamo rispettivamente Decathlon Italia, Brunello Cucinelli e Burberry. Sky batte Gruppo Aci (Automobile Club d’Italia) e RAI nel settore mass media e comunicazione, mentre nell’automotive Lamborghini “supera” Ferrari e Maserati. Infine, il settore materie prime è dominato da Enel, che batte le “rivali” Edison e Eni.

«Non si può sempre chiedere e basta». Rocco del Conte, responsabile di Apva, una delle associazioni dei venditori ambulanti vogheresi, spiega così il senso della lettera inviata al Comune in cui le quattro associazioni di categoria (Apva, Acol, Ascom e Artigiani) hanno messo le mani avanti in vista del Natale, facendo sapere a Palazzo Gounela che per le tradizionali luminarie non metteranno a disposizione neppure un euro. Del Conte, tra i quattro responsabili, è sicuramente quello con il dente più avvelenato: «Il mercato cittadino è in costante declino e il Natale che arriva per la mia categoria sarà triste» attacca il numero uno di Apva.

Del Conte, cosa non funziona?

«Il mercato è abbandonato a se stesso, non c’è controllo su chi espone, ci sono banchetti cui mancano le certificazioni per le merci ma nessuno lo verifica, si vedono due vigili alle 8 e basta.  Non c’è neppure sicurezza: l’altro giorno un ambulante ha parcheggiato il furgone nel cortile della Caserma e al ritorno non l’ha più trovato, gli è stato rubato. Per non parlare di quando si prova a organizzare qualcosa, uno sforzo per lo più vano».

Cosa vorreste organizzare che non si riesce invece a fare?

«Visto che Natale quest’anno cade di martedì abbiamo chiesto al Comune il permesso per fare un mercatino che copra l’intero weekend precedente e resti in piazza Duomo fino al 25. Ci hanno detto che si riuniranno per decidere a metà novembre ma è troppo tardi, queste non sono cose che si organizzano premendo un bottone, serve più tempo. Senza contare la faccenda dei costi che Asm e Comune richiedono per plateatico e cauzione luci».

Troppo alti?

«Certamente. In ottobre volevo organizzare un mercatino europeo in piazza Duomo ma Asm e Comune hanno chiesto cifre spropositate e logicamente gli ambulanti non hanno accettato. Soprattutto tenendo conto che quei soldi che si devono anticipare li vedranno restituiti magari in otto mesi o più. In questo modo la gente si fa scappare da Voghera anziché portarcela».

E così avete dato picche al Comune per le luminarie…

«Non si può sempre chiedere o aspettarsi che i commercianti collaborino se non ci vengono incontro loro per primi. Fossi un Amministratore, e lo sono stato, mi chiederei perché la gente da Voghera se ne va».

Usa toni più concilianti il numero uno di Acol Giancarlo Maconi, anche se il senso dell’«abbiamo già dato» riferito alla missiva per il Comune resta invariato.

«Visto che l’anno passato per il discorso luminarie alla fine qualcuno aveva detto che i commercianti si erano “tirati indietro”, quest’anno abbiamo preferito essere meno ingenui e mettere le mani avanti. Una grossa mano al Comune – spiega Maconi – l’abbiamo già data questa estate organizzando e finanziando i giovedì sera in città che altrimenti non si sarebbero neppure fatti. Delle luminarie, che sono per tutti i cittadini e non solo a beneficio del commercio, si faccia carico il Comune».

La crisi è proprio nera?

«Diciamo che oggi spendere soldi a Voghera è un grosso problema, per cui non è possibile per i commercianti, nonostante la buona volontà, poter anticipare per le manifestazioni soldi che tra l’altro sarebbero restituiti mesi dopo. Per cui se decideremo di raccogliere dei fondi come associazione lo faremo solo per progetti fatti dai commercianti per i commercianti».

La categoria intende comunque organizzare delle manifestazioni nel periodo natalizio?

«La nostra apertura a collaborare con il Comune resta e siamo aperti a proposte. Per quanto riguarda l’associazione ci saranno delle singole iniziative e dei progetti che coinvolgeranno negozi che vendono magari articoli di uno stesso genere, cose che però al momento sono in fase di definizione e quindi non si possono ancora presentare. Singole iniziative che comunque cercheremo di finanziare per quanto possibile».

Crede che le iniziative dell’Amministrazione per aiutare il commercio, come ad esempio l’istituzione dei parcheggi liberi il sabato, siano efficaci?

«I parcheggi gratis il sabato sicuramente una mano l’hanno data, ma in generale di grandi cose il Comune non può farne di fronte a una crisi generalizzata.

I commercianti devono fare fronte comune e usare l’inventiva per restare a galla. Il Comune potrebbe aiutare di più nelle piccole cose, come ad esempio snellire la burocrazia, rinnovando i regolamenti. Faccio un esempio. Chi in estate vuole far suonare all’esterno del proprio bar ha il limite alle 23:30 e ogni volta bisogna chiedere il permesso per andare avanti fino a mezzanotte. Ci sono alcune regole ferme agli anni 70 che potrebbero essere svecchiate e dare una pur piccola mano concreta, ascoltando le esigenze, anche “piccole” ma concrete, delle associazioni».

La viabilità cittadina vi soddisfa?

«La viabilità di Voghera, per essere una cittadina piccola, è piuttosto caotica ma è un problema annoso. Io vedo certi paradossi, come quello di via Bidone che dovrebbe essere chiusa al traffico mentre invece le auto sfrecciano».

Chi punta molto sul Natale per aumentare il giro d’affari sono gli iscritti di Ascom, rappresentati da Cristina Palonta. «Solitamente per il comparto del commercio le vendite natalizie rappresentano una buona fetta del bilancio annuale, a seconda dei generi merceologici offerti la variazione oscilla tra il 30 e il 70% dei volumi».

Per il Natale 2018 vi aspettate sempre questi numeri?

«è ancora presto per prevedere gli andamenti, in quanto negli ultimi anni si è visto concentrare il giro di affari negli ultimi 10-15 giorni antecedenti le festività».

Quest’anno non contribuirete alle spese per le luminarie natalizie. Come mai? Polemica con il Comune o crisi nera?

«Essendo a contatto giornalmente con la realtà commerciale cittadina in questi ultimi anni è molto diminuita la propensione ad una partecipazione economica da parte degli esercenti per vari motivi, quindi si è voluto comunicare subito all’Amministrazione la non intenzione a partecipare, tutto qui».

Ci saranno però delle manifestazioni a fare da contorno alle feste? Pensate di organizzare qualcosa?

«A seguito della non disponibilità comunicata per la gestione delle luminarie ci siamo resi disponibili nei confronti dei Commercianti a valutare proposte di organizzazione eventi ed animazioni a corollario dello shopping natalizio».

Parcheggi e viabilità vi soddisfano?

«L’Amministrazione ci ha concesso già da tempo il parcheggio gratuito il sabato pomeriggio in piazza Duomo, facilitando così l’accesso al centro. Per quanto possiamo dire noi la situazione complessiva dei posteggi cittadini soddisfa l’utenza. Per quanto riguarda invece la viabilità non è facile accontentare tutti, tenendo conto che non ci sono solo le esigenze del comparto commercio ma anche quelle degli altri servizi cui occorre facilitare l’accesso come ospedale, poste e uffici vari».

Mario Campeggi, presidente dell’Associazione Artigiani Oltrepò Lombardo è un altro dei firmatari della missiva che però, tiene a specificare, «non aveva nessun intento polemico nei confronti dell’Amministrazione». Secondo Campeggi, che rappresenta una categoria che conta circa 650 iscritti, la situazione in città è sì critica, ma deve esserci la consapevolezza che il Comune «non ha la bacchetta magica per risollevare le sorti del commercio» e che una richiesta di grandi operazioni pro-commercianti assomiglierebbe oggi alla classica letterina a Babbo Natale.

«L’unica manovra che potrebbe dare una svolta alla situazione potrebbe essere un deciso intervento sulla fiscalità locale, per ridurre le tasse sulle attività, ma d’altra parte se i trasferimenti statali sono in perenne diminuzione è logico che per il Comune è impossibile pensare di intervenire in tal senso in maniera netta».

Ci sarà pure però un piccolo “regalo” che la sua categoria si aspetterebbe sotto l’albero…

«Quello che abbiamo già chiesto anche alla giunta precedente e che chiederemo anche ai prossimi candidati sindaco: un pass per le emergenze che consenta agli artigiani di poter arrivare con il loro veicolo all’interno dell’area pedonale del centro quando richiesto per interventi straordinari».

di Christian Draghi

Leggi Il Periodico News - NOVEMBRE 2018

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