Domenica, 24 Marzo 2019

Nell'ultimo anno, i prodotti agroalimentari Made in Italy esportati in Cina sono valsi 440 milioni di euro col vino che traina, mentre l'import di cibo e bevande dalla Cina ha toccato quota 595 milioni di euro. Sono i dati diffusi dall'Ufficio Studi di Cia-Agricoltori Italiani in occasione della visita di Stato del presidente Xi Jinping a Roma. 

L'interscambio commerciale agroalimentare Italia-Cina, quindi, si è chiuso a favore di Pechino per una valore di 154,5 milioni di euro nel 2018. Con un valore di 127 milioni di euro nel 2018, è il vino il prodotto Made in Italy più esportato in Cina, spinto soprattutto dalle bollicine -evidenzia l'Ufficio Studi Cia-Agricoltori Italiani-. Il vino incide per un terzo sull'export complessivo (29%), tanto che l'Italia è diventata il quinto fornitore di vino in Cina. Seguono a distanza, nelle esportazioni verso Pechino, il comparto lattiero-caseario (33 milioni di euro) e l'olio d'oliva (27 milioni), che insieme valgono circa il 15% dell'export agroalimentare italiano in Cina.

''Bisogna precisare, però, che a incidere sul saldo commerciale negativo per l'Italia, precisa l'Ufficio Studi Cia-Agricoltori Italiani, è stato il peso importante (33%) esercitato dalla categoria "animali da pellicceria e pelli da pelliccia" all'interno della categoria prodotti agroalimentari Made in China. D'altra parte -osserva l'analisi Cia- dal 2010 ad oggi l'incremento delle esportazioni ha più che quintuplicato quello delle importazioni. Infatti, fatto cento il valore di entrambi i flussi commerciali, mentre gli arrivi da Pechino sono aumentati del 19%, le vendite estere sono cresciute del 129%. 

Anche un centesimo può far la differenza. Ne sono convinti a Start Italy, associazione senza scopo di lucro, che ha presentato il progetto 'Spicciati': dal primo maggio presso le 56mila tabaccherie italiane, la rete vendita più diffusa da Nord a Sud, sarà possibile sbarazzarsi dei centesimi, spesso dimenticati nelle tasche, per sostenere giovani imprese e nuove star up. 

Il progetto è stato presentato Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo alla presenza del ministro Centinaio che ha abbracciato con entusiasmo l'iniziativa.

"Spesso le monete da 1, 2 e 5 centesimi, i cosiddetti ramini, sono inutilizzate - ha sottolineato Gian Maria Miliacca, presidente dell'Associazione Start Italy - e nell'opinione comune sono considerate come 'scarto' e addirittura il loro costo di produzione supera il loro valore. Pochi sanno, invece, che valgono oltre 198 milioni di euro (dati Banca d'Italia 2017) e costa molto allo Stato riprodurle. Dal primo maggio, festa dei lavoratori, sarà possibile recuperale per creare occupazione. Tutti insieme possiamo creare ricchezza, con dati di raccolta pubblicati in trasparenza mensilmente e destinazioni fondi valutate da Commissioni Tecnico scientifiche. La sfida è raccogliere sul territorio italiano quanti più centesimi possibile per generare un capitale che, messo insieme, rappresenta un importante contributo alla futura occupazione dei giovani".

"Chiediamo agli italiani il minimo sindacale: minimo un centesimo massimo cinque. E' un progetto serio - ha detto il ministro Centinaio - che fondamentalmente non chiede niente a nessuno, ma può dare futuro e speranza a chi ha voglia di dare un futuro al proprio Paese. Sarà un supporto a 360 gradi a giovani start up. Sono progetti semplici ma creativi e innovativi. Mi piace anche l'idea che dei giovani, come i promotori del progetto, pensano ai giovani con una idea dinamica e vincente. Del resto Paperon de' Paperoni è diventato ricco con un centesimo. Ed io ne ho regalato uno a mio figlio quando è nato per augurargli una vita ricca di emozioni e prosperità".

Tornano a salire i prezzi consigliati dei carburanti alla pompa, con le quotazioni petrolifere internazionali sospinte dal tonfo delle scorte Usa di greggio e prodotti. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni, Ip e Tamoil hanno aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati della benzina.

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 15mila impianti: benzina self service a 1,559 euro/litro (+1 millesimo, pompe bianche 1,536), diesel a 1,491 euro/litro (invariato, pompe bianche 1,468). Benzina servito a 1,683 euro/litro (+1, pompe bianche 1,584), diesel a 1,617 euro/litro (invariato, pompe bianche 1,514). Gpl self service a 0,628 euro/litro, servito a 0,647 euro/litro (pompe bianche 0,635), metano self service 0,986 euro/kg, servito a 0,998 euro/kg (pompe bianche 0,987).

Il mal d'esca e la flavescenza dorata insidiano il 10% dei vigneti italiani, ma si prevengono e combattono con potatura e scelte agronomiche corrette. E' il messaggio che arriva dal convegno 'Non abbocchiamo all'esca' organizzato a Novi Ligure (Alessandria) dal Consorzio di Tutela del Gavi. Duecento tra viticoltori, tecnici e vivaisti hanno discusso della lotta alle malattie del legno della vite causate dai funghi che ne colonizzano i vasi linfatici. "Non esiste una cura toccasana - hanno spiegato esperti del Dagri (dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie) dell'università di Firenze, del Centre de competence cultures speciales di Morges (Svizzera) e di Worldwide Vineyards - ma vanno considerati tutti gli aspetti agronomici: scelte di impianto, vocazione dei terreni, barbatelle e porta innesti selezionati, gestione del vigore del vigneto. E va recuperato il 'saper fare' in vigna, in particolare nelle operazioni di potatura perché la malattia si manifesta molto più spesso quando ci sono tagli errati". 

Fitch torna a tagliare le stime di crescita dell'Italia. Nel 2019, secondo il 'Global Economic Outlook', il pil del nostro Paese crescerà solo dello 0,1%, rispetto alla previsione dell'1,1% dello scorso dicembre, mentre nel 2020 la crescita attesa si riduce dall'1,2% allo 0,5%. L'Italia, dopo la Turchia, è stato il paese che ha subito la revisione più pesante del pil 2019, pari a un punto percentuale nel giro di un trimestre. Peraltro già a febbraio Fitch aveva tagliato le previsioni di crescita dell'Italia allo 0,3%.

A spingere il record delle esportazioni di vino Made in Italy nel mondo è lo spumante che fa segnare un balzo record dell'11% rispetto allo scorso anno per un valore che raggiunge per la prima volta 1,51 miliardi di euro. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al 2018. ''Le esportazioni di vino, se non si considerano gli spumanti, rimangono - sottolinea la Coldiretti - pressoché stagnanti (+1%) ad un valore di 4,69 miliardi nel 2018''.

''Per quanto riguarda le destinazioni delle bollicine italiane, la classifica - continua la Coldiretti - è guidata dal Regno Unito con circa 435 milioni di euro e un incremento del 6% nel 2018 ma rilevanti sono anche gli Stati Uniti con circa 334 milioni e un aumento del 13% in valore. Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo ci sono tra gli altri il Prosecco, l'Asti e il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese, tanto che proprio sul mercato transalpino si registra l'incremento maggiore delle vendite con un eccezionale +18%''. Secondo la Coldiretti, con quasi una bottiglia esportata su due consumata dagli inglesi è il Prosecco. Le vendite di solo Prosecco Dop nel 2018 in Gran Bretagna sono state paria a 348 milioni di euro secondo le stime della Coldiretti che sottolinea come si tratti del risultato di una crescita ininterrotta da circa un ventennio che ha reso il Prosecco la bevanda italiana preferita dagli inglesi

"Molti agricoltori non sono riusciti a far la semina, e ormai la stagionalità dei prodotti della terra è diventata imprevedibile. Non si è più in grado di capire cosa coltivare, cosa seminare e in quali periodi farlo. Sono troppe le incertezze legate agli sbalzi termici e ai repentini cambi delle condizioni meteorologiche. Ciò avrà un impatto in termini di diminuzione o assenza della produzione, aumento dei prezzi e contraccolpi ambientali". E' quanto sottolinea Raffaele Maiorano, presidente nazionale di Confagricoltura Giovani (Anga) e responsabile Sdg's nel direttivo di Confagricoltura, in vista della manifestazione mondiale sul clima che si terrà domani.

Per Maiorano "il combinato disposto dell'emergenza idrica e del riscaldamento globale rappresenta una questione pericolosissima e rischiosa per tutti gli imprenditori agricoli.

D'altro canto - prosegue il presidente dei Giovani di Confagricoltura (Anga) - il riscaldamento ambientale ha spinto molti imprenditori agricoli a diversificare le proprie produzioni tradizionali, orientandosi verso colture nuove: in Sicilia e in Calabria si sta coltivando con successo avocado, mango, lime e altri frutti tropicali italiani. Dunque da un lato crisi, dall'altro opportunità per chi sa riconvertire. La politica sia vigile"

Gennaio 2019 è stato il mese peggiore per il fatturato dell'industria italiana di autoveicoli da quasi dieci anni. L'Istat stima un calo tendenziale del 21,5% il più ampio da quasi dieci anni, a partire da giugno 2009 (quando era -21,6%). Anche gli ordinativi sono in calo del 21,7%. Anche gli ordinativi sono in calo del 21,7%. Nel mese di febbraio nell'Europa dei 28 più Paesi Efta (Svizzera, Islanda e Norvegia) sono state vendute - secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei - 1.148.775 auto, lo 0,9% in meno dello stesso mese del 2018. Nei primi due mesi del 2019 le immatricolazioni complessive sono state 2.374.963, con una flessione del 2,9% sull'analogo periodo dell'anno scorso. Il gruppo Fca ha venduto nell'area a febbraio 80.213 auto, il 5,2% in meno dello stesso mese del 2018. La quota scende dal 7,3 al 7%. Nei primi due mesi del 2019 le immatricolazioni del gruppo sono 152.907, in calo del 10% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso, con la quota che passa dal 6,9 al 6,4%.  Anche gli ordinativi sono in calo del 21,7%. Nel mese di febbraio nell'Europa dei 28 più Paesi Efta (Svizzera, Islanda e Norvegia) sono state vendute - secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei - 1.148.775 auto, lo 0,9% in meno dello stesso mese del 2018. Nei primi due mesi del 2019 le immatricolazioni complessive sono state 2.374.963, con una flessione del 2,9% sull'analogo periodo dell'anno scorso. Il gruppo Fca ha venduto nell'area a febbraio 80.213 auto, il 5,2% in meno dello stesso mese del 2018. La quota scende dal 7,3 al 7%. Nei primi due mesi del 2019 le immatricolazioni del gruppo sono 152.907, in calo del 10% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso, con la quota che passa dal 6,9 al 6,4%. 
   

Dal Basilico Dop alla somministrazione alimentare ecosostenibile, avanza in Italia la pattuglia dei "pionieri dell' "Agri-ecology" con casi aziendali quasi in tutto il territorio. La "fotografia" di un Italia votata alla green economy emerge in occasione della giornata Mondiale del Clima ("Global Strike for future") organizzata il 15 marzo in tutto il mondo per chiedere azioni concrete mirate alla salvaguardia dell'ambiente, per la mitigazione del surriscaldamento globale e l'adattamento ai cambiamenti climatici.

Tra i diversi esempi di imprenditoria sostenibile lungo lo Stivale spicca in fatto di tipicità agricole l'esperienza dell'azienda agricola R&C delle alture di Genova Prà che produce basilico genovese Dop.
L'impresa, con 4.000 mila metri quadrati di copertura e 5.000 di piena aria e associata alla Cia-Agricoltori Italiani, svolge prima di ogni semina, una sterilizzazione a vapore del terreno in modo da ridurre l'uso di prodotti antiparassitari durante la coltivazione. Un impianto fotovoltaico da 10 KW presente nell'azienda garantisce invece una produzione di energia elettrica in grado di soddisfare le esigenze aziendali. 

A Monte Porzio Catone in provincia di Roma l'azienda agricola energetica "The Circle Food & Energy Solutions", appartenente ad Agia-Cia, ha dato vita a un'attività di coltivazione idroponica che permette di coltivare varietà vegetali attraverso l'utilizzo integrato con acqua dell'allevamento dei pesci con il risultato di ottenere una "filiera agricola, energetica ed economica che non produce alcun rifiuto inquinante". 

Nel campo dei vini l'azienda toscana biologica e biodinamica Salcheto del distretto del Vino Nobile pianta invece il Salice per creare biomasse che contribuiscano all'autonomia energetica della cantina. A Rovereto in Trentino Alto Adige, il Fresh Food Café propone il piatto di pane commestibile e biodegradabile che evita l'accumulo di rifiuti e l'uso di detersivi.

Il mercato del vino italiano nella Grande distribuzione ha registrato una flessione nel 2018, ma si prevede una ripresa nel 2019. I dati relativi alle vendite nei mesi di gennaio e febbraio 2019, infatti, vedono i vini a denominazione d'origine aumentare del 5,3% (bottiglia da 0,75), mentre il totale del vino confezionato cresce dell'1,7%, a volume. Lo riferisce l'anticipazione della ricerca effettuata dall'istituto di ricerca Iri per Vinitaly 2019 a Verona, dal 7 al 10 aprile.

Nella Grande distribuzione si sono venduti nel 2018 più di 619 milioni di litri di vino italiano per un valore di 1 miliardo e 902 milioni di euro. Tra i vini più venduti ai primi posti della classifica nazionale si trovano Lambrusco e Chianti, con buone performance di Montepulciano d'Abruzzo, Muller Thurgau, Gutturnio e Primitivo. Nella speciale classifica dei vini "emergenti", cioè a maggior tasso di crescita, va sottolineato l'exploit del Lugana, un bianco Doc prodotto soprattutto nelle provincie di Brescia e Verona, che conquista il primo posto con un aumento a volume del 22,1% nel 2018 (e a valore del 24,2%).

Crescono in modo rilevante Passerina e Ribolla ed entrano tra i top 15 Grignolino, Cerasuolo, Refosco e Aglianico. Aumentano le vendite degli spumanti che crescono del 2,1% a volume, mentre i vini Doc e Docg chiudono a - 0,7%, con un prezzo medio di 4,74 euro al litro. E aumentano sensibilmente vini e spumanti biologici, rispettivamente del 18% e dell'11,8%, ma le vendite nei supermercati sono ancora limitate a circa 5 milioni di litri l'anno. 

Leggi Il Periodico News - MARZO 2019

IL-PERIODICO-MEZZA-PAGINA-enel-coghera Il-periodico-FASTCON ADORNO-aprile Verde-Ferrari_mezza-01-copy-copia
  1. Primo piano
  2. Popolari