MILAN, FORSE FALSI DOCUMENTI DAI CINESI…..ORA IMMAGINATE DI ESSERE TIFOSI DEL MILAN……

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Immaginate di voler comprare un’azienda. Non una piccola: che fatturi almeno 200 milioni di euro. Che abbia un passivo importante, diciamo circa 90 milioni nell’ultimo anno, ma una grande storia alle spalle e una grande piazza da rappresentare. Immaginate ora di essere il proprietario di questa azienda. Un giorno però vi avvertono che quel pezzo di carta intestato di un’importante banca, che dovrebbe fornire le garanzie economiche per poter cedere la vostra azienda, potrebbe essere falso.

Ora smettete di immaginare, perché pare sia tutto vero. Lo riporta l’agenzia statunitense Bloomberg, che spiega che i documenti forniti dalla societ? cinese Sino-Europe Sports Investment Management Co. Changxing – in trattativa avanzata per acquisire il Milan – per provare la propria solidit? finanziaria siano in realt? stati falsificati. Bloomberg ne avrebbe avuto conferma da Bank of Jiangsu: l’istituto cinese attraverso una mail avrebbe spiegato di non aver emesso alcun documento in merito alla trattativa. La stessa Sino-Europe, interpellata da Bloomberg, “non conferma di aver mai inviato un tale documento” ma senza fornire altri dettagli.

La cordata, guidata dall’uomo d’affari cinese Li Yonghong, nei giorni scorsi si è gi? però impegnata a versare una caparra di oltre 80 milioni di euro, confermando quindi da parte sua l’intenzione di voler definire l’operazione di acquisizione del pacchetto di maggioranza del Milan. Ma la notizia di Bloomberg rischia di essere una mazzata, proprio mentre la stampa specializzata italiana parla di rassicurazioni dalla Cina e closing a met? novembre. Resta da capire dove sta la verit? . In mezzo, ci sono ombre da diradare.

Ad esempio, come abbiamo avuto modo di scrivere, al momento non si sa moltissimo della Sino-Europe Sports Investment, la societ? -veicolo creata ad hoc dagli investitori cinesi per acquistare la maggioranza del Milan da Fininvest. Quel che sappiamo è che dentro questa scatola finanziaria sono stati messi fondi statali cinesi: secondo quanto emerge, almeno il 40% delle quote di Sino-Europe apparterranno alla Haixia Capital, fondo d’investimento governativo per lo sviluppo e gli investimenti creato nel 2010 e con a disposizione capitali da investire fino a circa 4 miliardi di euro. La trattativa tra il Milan e la Cina è stata poi condotta da Yonghong Li, manager pressoché inesistente sui radar della finanza mondiale. Li sarebbe molto vicino al presidente cinese Xi Jinping, ma a differenza degli altri investitori non ha ancora alcuna esperienza nel mercato sportivo. Per dire: Haixia in Europa ha investito in infrastrutture per l’allevamento dei polli.

La caparra c’è, la smentita su Bloomberg anche

Ma i dubbi e i misteri continuano, se si considera che la stessa Bloomberg qualche giorno fa ha rivelato che i cinesi non disporrebbero di tutta la somma necessaria (740 milioni di euro, debiti compresi), ma che avrebbero comunque firmato il preliminare. E immediata è stata la risposta del consorzio cinese per bocca di Community, l’agenzia che ne cura la comunicazione: “SinoEurope Sports e Fininvest non confermano i contenuti dell’ennesimo articolo di Bloomberg e proseguono su closing entro 2016”. E come abbiamo precisato, la caparra è gi? stata versata. Come finir? ?

Ecco. Ora immaginate di essere tifosi del Milan.

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