MONTESCANO – CENTRO ESTIVO: «UNA MANNA DAL CIELO, CI DICONO I GENITORI»

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Una manna dal cielo per mamme e papà e divertimento assicurato per i più piccoli. Sono i centri estivi, che ogni anno arrivano puntuali a scandire le estati dei bambini. In questo 2020 molto particolare, abbiamo provato a chiedere come sta andando a Valeria Rapalli, imprenditrice stradellina, titolare della palestra ‘La valle del fitness’ a Montescano, che da quattro anni gestisce anche il centro estivo, organizzato nella struttura dove ha sede la palestra: un luogo immerso nel verde delle colline oltrepadane, dove i bambini possono trascorrere giornate all’insegna della spensieratezza, del divertimento e delle buone regole.

Valeria, come è strutturato il vostro centro estivo?

«Quest’anno, naturalmente abbiamo un numero di bambini inferiore agli altri anni, per le restrizioni dovute al post pandemia… negli anni scorsi arrivavamo ad avere 35 bambini, mentre quest’anno siamo arrivati a 27. Siamo in tre istruttori e i piccoli hanno un’età compresa tra i 4 e i 9 anni. Gli altri anni arrivavamo anche a coprire la fascia dei 12 anni, ma quest’anno i bambini delle medie non ci sono».

Per le varie restrizioni imposte dal Covid come vi comportate?

«Cerchiamo di mantenere la distanza durante le merende e il pranzo, lavaggio delle mani all’entrata e all’uscita del centro estivo, prima dei pranzi e delle merende. Si cerca sempre di tenere una certa distanza tra i bambini, per quanto si possa fare perché, ricordiamo, sono pur sempre bambini e devono giocare! Hanno passato tre lunghi mesi a casa e adesso hanno un estremo bisogno di stare con i loro coetanei: hanno sofferto tantissimo per la situazione che si è creata e adesso non vedono l’ora di stare insieme. Tanti sono anche compagni di scuola e arrivano da Canneto, Santa Maria della Versa, Campospinoso. Noi istruttori, poi, rispettiamo sempre le distanze di sicurezza e siamo molto attenti su tutto: cerchiamo di proteggere loro e proteggiamo noi stessi».

Per i genitori il centro estivo è vera e propria fortuna. Forse quest’anno ancora di più…

«Esattamente! è proprio una manna dal cielo… i genitori ci dicono che i bambini non resistevano più in casa, dopo così tanti mesi e per i genitori stessi è una manna dal cielo perché in tanti hanno ricominciato a lavorare e sanno che almeno i bambini giocano e sono al sicuro. Siamo in un posto dove c’è tanto verde intorno e non passano macchine, quindi un luogo anche molto tranquillo. Ho percepito che molti genitori preferivano un posto così rispetto ad altri luoghi magari completamente al chiuso. Quest’anno poi abbiamo avuto una novità rispetto all’anno scorso…».

Di che cosa si tratta?

«Abbiamo avuto in gruppo un bambino disabile, accompagnato dalla sua educatrice. è un piccolo di 5 anni, che aveva molta necessità, anche lui, di stare con gli altri. è molto importante, per questi bambini, avere i giusti stimoli che scuola o in questo caso centro estivo possono dare.  è la prima volta che ci succede e per noi è una spinta in più per fare bene».

Una sorta di inclusione…

«Proprio così. Non tutti i centri estivi lo fanno. A noi è capitata l’occasione e non ci siamo di certo tirati indietro».

Come è scandita la vostra giornata tipo?

«Alla mattina c’è l’accoglienza, dalle 7.30 fino alle 9.30, momento in cui i bambini giocano liberi tra di loro. Successivamente i bambini fanno i compiti e glieli correggiamo, poi c’è la merenda e poi ancora vari tipi di giochi, dai più classici e antichi come il ‘rubabandiera’ a giochi con la palla. Cerchiamo sempre di fare attività abbastanza semplici, in modo tale che possano partecipare i bambini di tutte le età. Per fortuna tutti interagiscono tra di loro, maschi e femmine di tutte le età. Poi ancora c’è il pranzo e una piccola siesta dopo mangiato. Alle 14.30 quest’anno c’è la novità di spagnolo, al posto dell’inglese: stiamo facendo imparare cose semplici, come i numeri, le parentele, i colori… E infine la merenda e poi ci si avvia verso la fine delle giornata con musica, balli di gruppo e canti. Dalla scorsa settimana, poi, abbiamo introdotto la piscina nei giorni di martedì, giovedì e venerdì: si trova sempre all’interno del nostro centro e, non essendo molto grande, dividiamo i bimbi in gruppetti. La giornata è quindi davvero lunga!».

Fino a quando durerà il centro estivo?

“Quest’anno andiamo avanti fino all’apertura delle scuole a settembre. Saremo aperti, quindi, anche tutto agosto, tranne qualche giorno intorno al ferragosto”.

Vi è mai venuto il pensiero di non fare il centro estivo in questo anno particolare?

“No, mai. Tutti gli anni l’abbiamo fatto e quest’anno, pur con mille dubbi, non ho mai pensato di lasciar perdere. Anzi, non vedevo l’ora di ricominciare, più forti di prima!».

di Elisa Ajelli