MONTESEGALE – “IL VISITATORE DIVENTA CITTADINO TEMPORANEO DI UNA COMUNITÀ CHE FA RETE PER OSPITARE”

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Montesegale, è un piccolo comune di circa 300 abitanti, il suo borgo è situato in una zona collinare e presenta diverse attrazioni importanti per il turismo come il meraviglioso ed imponente castello, le sue antiche chiese e i panorami mozzafiato che offre l’Oltrepò Pavese. Nell’anno 2009 aderisce all’associazione Borghi Autentici d’Italia e, cinque anni dopo, riceve la qualifica di Borgo Autentico Certificato, il primo in Italia. In questi anni l’amministrazione comunale di Montesegale ha messo in atto un’importante manovra di valorizzazione del territorio, attraverso diversi progetti, primo fra tutti quello della comunit? ospitale, gestito ed organizzato da Marina Carbone che, trasferitasi da Milano per seguire il marito, si è innamorata di Montesegale, tanto da definirlo “il suo luogo del cuore” e per il quale ha lavorato e sta tutt’oggi lavorando in maniera importante.

Partiamo innanzitutto con una premessa, ci spieghi in poche parole cosa sono i BAI (Borghi Autentici d’Italia)

“Si tratta di una rete di territori in cui le comunit? giocano il ruolo di protagoniste, consapevoli di non potersi arrendere al declino e ai problemi che i nostri tempi ci chiamano ad affrontare e di avere risorse e opportunit? per creare nuovo sviluppo.

Ai BAI aderiscono piccoli e medi comuni, enti territoriali e organismi di sviluppo territoriale; essi sono impegnati in un percorso di miglioramento continuo della struttura urbana, dei servizi verso i cittadini, del contesto sociale, ambientale e culturale”.

Carbone, ci parli della Comunit? Ospitale

“Il progetto Comunit? Ospitale è un progetto strategico che i BAI (Borghi Autentici d’Italia) stanno realizzando in molti comuni italiani, tra i quali vi è Montesegale.?

Si basa sull’idea di ‘turismo esperienziale’, dove il visitatore diventa cittadino temporaneo di una comunit? che fa rete per ospitare, dove il concetto di comunit? , aperte, solidali e consapevoli, è fondamentale”.

Rispetto agli anni passati come è cambiato il turismo in Oltrepò e in particolare a Montesegale? E’ in aumento o in diminuzione?

“L’interesse per il nostro paese è sensibilmente aumentato negli ultimi anni, anche a seguito dell’adesione al progetto di cui accennavo poco fa, il che ha spinto la comunit? a individuare e mettere in luce le proprie vocazioni.

Si tratta dunque di un turismo alla ricerca dell’esperienza enogastronomica, naturalistica e culturale. Montesegale si è riconosciuto come borgo di natura e cultura e offre questi suoi aspetti ai turisti, che sempre più di frequente vengono a visitarci.

Abbiamo ospitato persino una coppia di giovani giapponesi. Questo modello, a mio avviso, potrebbe essere utile per lo sviluppo turistico di molte alte realt? oltrepadane”.

Quali sono a suo avviso le manovre da attuare per un’importante valorizzazione di Montesegale?

“Al di l? degli aspetti più strettamente amministrativi e di governance, penso che la valorizzazione di un territorio parta dalla volont? e dalla mentalit? degli abitanti.

L’adesione ai BAI, per esempio, è nata dal confronto costante e diretto tra amministratori? e cittadini. Perché senza la cooperazione e la consapevolezza della gente, qualsiasi delibera virtuosa non ha valore.

Dunque è con la gente che bisogna lavorare: la comunit? è la prima risorsa di sviluppo e di crescita”.

Comune e associazioni: una collaborazione importante, ce ne vuole parlare?

“Borghi Autentici non vuole essere un’associazione che celebra qualcosa. L’autenticit? dei soci membri non consiste infatti in particolari caratteristiche estetiche, ma presuppone invece un fare comune, come si diceva, un operare in rete per il miglioramento della qualit? , della vita del luogo e di chi lo abita.

I Borghi Autentici sono dell’avviso che il processo associativo debba essere affiancato da azioni di priorit? strategica, in grado di valorizzare le ricchezze e le specificit? dei territori, come potenziare l’innovazione ad esempio, riconoscere la centralit? dell’agricoltura, la difesa del suolo e sicurezza del territorio, la valorizzazione delle energie rinnovabili e infine la promozione del turismo”.

Dal suo punto di vista il nostro territorio cosa dovrebbe fare per aumentare il flusso turistico?

“Si tratta in primo luogo di attuare un cambiamento di atteggiamento mentale: occorre superare l’autolesionismo di una collettivit? delegante il proprio benessere a qualcuno o qualcosa che non sia essa stessa, nell’ambito di un corretto sviluppo delle relazioni sociali.

Occorre evitare o superare le direttive della chiusura, dell’isolamento, della rivendicazione sterile. Una volta superato questo ‘scoglio’ culturale, le vie per lo sviluppo turistico possono essere molteplici, ciascuna realt? può trovare la propria sulla base delle sue caratteristiche e della sua storia”.

Cosa pensa della riforma delle autonomie locali?

“Con la legge Delrio del 2014 è stata affrontata la riforma delle autonomie locali, che ha dato il via a un riordino dei poteri locali nell’intento del risparmio, della semplificazione e dell’efficienza.

In questa direzione va la previsione di una messa a regime strutturale, organica e rispettosa delle specificit? territoriali delle Unioni dei Comuni. Tale impostazione permette alla rete dei comuni di potersi riorganizzare, coniugando identit? ed efficienza.

In realt? , infatti, le comunit? locali ritengono che l’annullamento completo dell’identit? di un comune, anche molto piccolo come il nostro, sia inutile e anche controproducente. Questa riforma è il primo importante passo verso la modernizzazione degli Enti locali.

Il comune di Montesegale ha costituito l’Unione dei comuni Lombarda Borghi e Valli d’Oltrepò insieme con i comuni di? Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo? e Rocca Susella. Questi quattro comuni, di fronte alla sfida delle continue modifiche legislative, che impongono vincoli di bilancio e tagli ai trasferimenti, e alle voci di paventati accorpamenti per legge dei piccoli comuni, hanno voluto scegliere di affrontare, invece che di subire, un processo di cambiamento che ormai è inarrestabile. L’intento è proprio quello di trasformare un obbligo di legge in un’opportunit? , per fornire più efficienza ai servizi, ottenendo anche una riduzione dei costi e servizi migliori a favore dei cittadini”.