OLTREPÒ PAVESE – AL RALLY DEL CIOCCO LO STRADELLINO NICELLI DOMINA LA CLASSE R1

74

Uno spettacolo bello e impegnativo, quello andato in scena al 44°Rally Il Ciocco e Valle del Serchio che ha inaugurato il Campionato Italiano Rally Sparco 2021. I vincitori di questa edizione 2021 sono Thierry Neuville (5 volte secondo nel campionato mondiale rally) e Martijn Wydaeghe, su Hyundai I20 R5, con il tempo complessivo di 1:02’32.2. Il pilota belga, pilota ufficiale Hyundai Motorsport, ha mantenuto un passo incredibile che gli ha consentito di dominare la gara. La trasparenza di Neuville ai fini del CIR Sparco, ha consegnato il punteggio pieno per la serie tricolore a Stefano Albertini e Danilo Fappani che con la Skoda Fabia Evo R5 sono stati spesso vicinissimi al cinque volte vice campione del Mondo Rally concludendo poi, nella classifica generale di gara al secondo posto.  Un eccezionale avvio di stagione per l’equipaggio bresciano che ottiene anche la vittoria nel CIR Asfalto di cui detiene già lo scettro
della passata stagione. Riesce a salire sul terzo gradino del podio Giandomenico Basso con Lorenzo Granai su Skoda Fabia R5 in versione Evo a 31’’4 da Neuville. Una bella soddisfazione per il trevigiano che di fatto non è entrato in sintonia con vettura e percorso se non solo nell’ultimo giro di prove, dov’è riuscito a segnare il miglior crono. Ai piedi del podio uno dei migliori giovani piloti Fabio Andolfi, navigato da Stefano Savoia, su Fabia R5, chiude a 17’’4 dal leader. Sfortuna per parecchi protagonisti di questo rally tra cui Craig Breen, Andrea Crugnola. Il primo, altro pilota della Hyundai Motorsport che con la sua I20 R5 è volato fuori strada a metà giornata, mentre il campione in carica Crugnola rallentato per una rottura del semiasse della sua Hyundai i20 R5, nelle prime fasi del rally, ha chiuso decimo assoluto. Altri protagonisti dell’Italiano hanno sofferto di alti e bassi e scelte di gomme non proprio azzeccate, uno di questi é il vogherese Giacomo Scattolon impegnato a prendere feeling con la Polo R5 by Erreffe Rally Team, il quale, dopo l’ottimo sesto posto assoluto fatto segnare sulla PS1, si è un po’ perso per strada con le scelte, è finito 16°. Al 22° posto troviamo i debuttanti in R5, Andrea Mazzocchi con la rivazzanese Silvia Gallotti, impegnati a fare chilometri e aumentare la conoscenza con la nuova realtà che si chiama Skoda Fabia R5.. Fuori dai giochi Marco Pollara navigato dall’oltrepadano Daniele Mangiarotti, autori di una gara maiuscola con la Hyundai, poi usciti di strada rovinosamente con la Citroen C3 R5 sulla quinta prova. Nella corsa al titolo tricolore Due Ruote Motrici sempre davanti i fratelli Andrea e Giuseppe Nucita al debutto con la Peugeot 208 Rally4. Da sottolineare la bella vittoria nel tricolore R1 del pavese Davide Nicelli Jr. su Renault Clio davanti alla vettura francese RS Line di Pier Francesco Verbilli. Terzo posto per Zanin seguito nell’ordine da Bravi, dallo svizzero Cominelli, ex campione elvetico di Gruppo N, da Stella e dal francese Augier. Parte dunque davvero bene Davide Nicelli in questo 2021 che per lui si tratta di una stagione coincisa con il cambio di casacca, vettura, lascia la 208 per la Clio R1, navigatore, da quest’anno è navigato da Tiziano Pieri e scuderia che passa a difendere i colori della S&C Sport e Comunicazione. In somma, un anno di rivoluzione per il driver di
Stradella. L’unica cosa rimasta immutata è l’obiettivo: vincere i campionati in cui è impegnato, ovvero Campionato Italiano R1 e Trofeo Renault. Poi, sicuramente, lo stradellino disputerà qualche gara spot con una R5 del Team HK e probabilmente qualcosa con la nuova Clio Rally4 che uscirà ad aprile. Infine, nella Suzuki Rally Cup, prima affermazione per Simone Goldoni costantemente in lotta con Giorgio Fichera, entrambi alla guida di Swift R1 in versione Hybrid, seguiti dal giovane Igor Iani, anche lui su Swift Hybrid. Il CIR Femminile ha visto prevalere Rachele Somaschini davanti a Patrizia Perosino e Luciana Bandini. TOP TEN ASSOLUTA RALLY IL CIOCCO E VALLE DEL SERCHIO: 1. Neuville-Wydaeghe (Hyundai I20 R5) in 1:02’32.; 2. Albertini-Fappani (Skoda Fabia Evo) a 22.7; 3. Basso-Granai (Skoda Fabia Evo) a 31.4; 4. Andolfi-Savoia (Skoda Fabia R5) a 40.1; 5. Michelini-Perna (Volkswagen Polo R5) a 1’00.3; 6. Ciuffi-Gonella (Skoda Fabia R5) a 1’10.9; 7. Paperini-Cicognini (Skoda Fabia R5) a 48.4; 8. Signor-Pezzoli (Volkswagen Polo R5) a 1’24.0; 9. Andreucci-Pinelli (Skoda Fabia R5) a; 10. Crugnola-Ometto (Hyundai i20 R5) a 1’27.5