OLTREPÒ PAVESE – AMBIENTE, LE ASSOCIAZIONI FANNO APPELLO AI SINDACI. Lettera al Direttore

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“Gentile Direttore, Vittorio Finardi dell’associazione Anpi ha pensato di riunire le associazioni che si occupano di ambiente e animali per dare un segnale al nostro territorio troppo fermo nella reazione al cambiamento climatico e all’inquinamento che lo attanaglia, per questo motivo abbiamo redatto la seguente lettera (che verrà inviata a tutti i sindaci) e nel 2020 abbiamo intenzione di portare a termine una serie d’iniziative.

C.ATT.SINDACI

Con questa lettera le associazioni dell’Oltrepò Pavese ANPI – WWF – LEGAMBIENTE – LAV – LAC – ENPA Voghera – LIPU desiderano informarvi che intendono unire le forze per raggiungere risultati concreti sul nostro territorio. Per questo scopo abbiamo stilato un elenco di problemi divisi in tre tematiche principali:

ambiente – animali – alimentazione, ragionando sulle possibili soluzioni da intraprendere. Confidiamo che questa lettera sia presa seriamente in considerazione e possa essere l’inizio di un nuovo dialogo costruttivo con la politica che gestisce l’Oltrepò Pavese e la provincia di Pavia in generale.

AMBIENTE

Per contrastare il cambiamento climatico e l’inquinamento che attanaglia la nostra provincia confidiamo in Voi per aumentare le aree pedonali nei centri storici, stabilire giorni di chiusura del traffico, promuovere

l’utilizzo della bicicletta con punti noleggio cittadini e pianificare una valida rete di piste ciclabili, vanno individuati percorsi alternativi per i mezzi pesanti rispetto ai centri abitati. è importante porre un freno al consumo di suolo ed incentivare la ristrutturazione delle aree dismesse. è necessario un Parco regionale Oltrepò Montano messo in sicurezza nel quale promuovere la cultura del rischio, il riutilizzo delle biomasse forestali, piantumazioni di alberi autoctoni, il censimento e la protezione degli alberi monumentali, vanno individuate discariche abusive contrastando l’utilizzo indiscriminato di veleni, diserbanti, fanghi e gessi in agricoltura, confrontandosi con le realtà agricole per l’incremento del biologico. Le compensazioni ambientali devono entrare a far parte dei PGT. Moratorie nuove antenne 5G fino a dati certi riguardanti l’impatto sulla salute della popolazione. Va intrapresa un’azione di continuo miglioramento della raccolta differenziata estendendola a tutto il territorio, potenziando i punti di raccolta ed includendo la possibilità per le associazioni/cittadini di poter ricevere materiale da riutilizzare con aree apposite. Sarebbe opportuno incentivare le ditte del territorio all’utilizzo delle energie rinnovabili.

ECO-ALIMENTAZIONE

Il mondo che ruota intorno alla nostra alimentazione pesa notevolmente sul cambiamento climatico, per questo riteniamo vada intrapresa una campagna di promozione nelle scuole del nostro territorio tramite opuscoli in cui venga promossa una nuova cultura alimentare che si avvicini il più possibile ad una dieta priva di derivati animali, a km zero, stagionale, senza sprechi e senza imballaggi (in molti casi non necessari). Andrebbe contrastato/modificato tutto quello che è gestito in forma “intensiva” (coltivazioni/allevamenti) non solo per l’impatto ambientale ma anche per l’alto rischio biologico, infine sarebbe importante un piano per lo sviluppo di orti e frutteti urbani.

ANIMALI

Il cambiamento climatico influisce anche sulla fauna del nostro territorio che tutti gli anni viene sottoposta a svariati stress dovuti in primis all’alto tasso di bracconaggio perpetrato principalmente da cacciatori

forestieri, per questo sarebbe opportuna l’individuazione di aree dove vietare la caccia come ad esempio le sponde dei corridoi biologici (reticoli idrici) in favore del recupero della biodiversità e del turismo. La creazione di un CRAS (centro recupero avifauna selvatica) è punto fondamentale per l’Oltrepò Pavese.

Vanno promosse campagne di sterilizzazione felini, ogni comune per legge dovrebbe essere convenzionato con un canile ed attuare piani di controllo microchip. Servono maggiori controlli sul problema diffuso dei “bocconi avvelenati” e dei cani alla catena. Un potenziamento delle guardie ecologiche e maggiori convenzioni con i comuni potrebbe migliorare notevolmente la situazione. Il divieto di fuochi artificiali o perlomeno la modifica con quelli di nuova generazione (“a rumore ridotto”) sarebbe infine importante per diminuire problematiche sia agli animali selvatici che agli animali domestici.

Fiduciose in un pronto riscontro. 

Le associazioni dell’Oltrepò Pavese: ANPI, WWF, LEGAMBIENTE, LAV, LAC, ENPA Voghera, LIPU”

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