OLTREPÒ PAVESE – APERTE LE ISCRIZIONI ALLA SEI GIORNI INTERNAZIONALE DI ENDURO 2021

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Sono state ufficialmente aperte  le iscrizioni di piloti e team il 15 febbraio della 6 Giorni Internazionale di Enduro 2021, la macchina organizzativa di questa manifestazione internazionale , dopo un anno dio forzato stop, causato dalla pandemia covid, riparte per organizzare questa manifestazione nata nel 1913 e per l’undicesima volta organizzata in Italia. La gara si svolgerà dal 30 agosto al 4 settembre tra Lombardia e Piemonte, tra l’Oltrepò Pavese e la Val Curone, con quartier generale all’aeroporto di Rivanazzano Terme.  Proprio a Rivanazzano verranno ospitati i paddock lungo i 1300 metri di asfalto dell’aeroporto. Confermate al momento le previsioni dell’anno scorso, saranno circa 40 le nazioni presenti per un totale di circa 700 atleti. Rispetto a quanto previsto nel 2020, è previsto un cambiamento infatti non sarà il circuito di Cervesina a ospitare la Finale di cross della Sei Giorni 2021, e non più il circuito internazionale di Ottobiano, questo permetterà ai partecipanti un numero minore di spostamenti e nel contempo di essere più vicini al “cuore” della manifestazione, l’aeroporto di Rivanazzano Terme. La Sei Giorni Internazionale di Enduro (in inglese International Six Days Enduro – ISDE), è un evento di motociclismo che si svolge ogni anno e che assegna il titolo di Campione del Mondo Enduro a squadre Nazionali. Detta anche l'”Olimpiade della moto”, la gara si svolge nel corso di sei giorni ed è composta da prove di varia natura: “prove speciali” denominate: Enduro Test, CrossTest e Test Estremo. Durante le giornate c’è la possibilità che vengano fatti dei trasferimenti, cosiddetti “Titarti”, tratti questi che partono da un punto A ad un punto B del percorso in fuoristrada, dove i piloti devono rimanere all’interno di un determinato tempo imposto dagli organizzatori, sforando il tempo massimo, i piloti rischiano una penalità. La gara si svolge anche su strade aperte al traffico, dove i concorrenti devono rispettare il codice della strada, questi tratti sono denominati “Trasferimenti”. l’Ultima giornata è dedicata alla prova di cross .   

Particolarità della gara (condivisa con il Motocross delle Nazioni) è il fatto che i piloti partecipino su motociclette di varie cilindrate coprendo tutte le categorie del mondiale Enduro. Per quanto riguarda il trofeo principale, i sei piloti delle varie categorie corrono tutti insieme; a fine giornata le classifiche vengono stilate sommando i tempi dei migliori cinque piloti di ogni squadra. Il trofeo Junior viene corso da team di 4 piloti e vengono presi in considerazione i tempi dei migliori tre alla fine di ogni giornata di gare. Le altre categorie vedono tre partecipanti per ogni squadra e tutti i tempi vengono considerati ai fini della classifica finale. Da notare come i piloti non possano ricevere assistenza meccanica sui propri mezzi se non per poche operazioni come i rifornimenti di carburante, i cambi d’olio e lo spurgo del liquido dei freni. La manutenzione deve quindi essere effettuata dai piloti stessi. Oltre al trofeo a squadre, la Sei Giorni assegna anche premi individuali ai singoli piloti sotto forma di medaglie. Le medaglie d’oro vanno ai piloti che completano i sei giorni di competizione entro il 10% dal tempo del migliore della propria categoria, le medaglie d’argento ai piloti che chiudono con un distacco totale inferiore al 40%, mentre le medaglie di bronzo a tutti gli altri piloti classificati entro il tempo limite.

La Sei Giorni Internazionale nacque nel 1913 (con il nome di International Six Days Reliability Trial[3], denominazione utilizzata fino al 1979), su iniziativa della British Cycle and Motorcycle Manufacturers and Traders, che fece dono alla FIM di un trofeo da mettere in palio per premiare l’affidabilità dei mezzi e l’abilità dei piloti. La prima edizione vide alla partenza alcuni piloti britannici e tre francesi, che garantirono l’internazionalità dell’evento fin dalla prima edizione[5]. Potevano gareggiare per il “Trofeo Nazioni” solo squadre formate da piloti nazionali, con veicoli prodotti nella medesima nazione, il che limitava la partecipazione alla gara dei soli Paesi produttori di motocicli. Per ovviare al problema, dal 1923, venne istituito il trofeo “Vaso d’Argento”, nel quale potevano concorrere squadre nazionali di piloti, con motocicli prodotti in altra nazione. Dal 1985, eliminato l’obbligo dell’univoca provenienza nazionale di macchine e piloti per il “Trofeo Nazioni”, il “Vaso d’Argento” venne abolito e sostituito dal “Trofeo Junior”, riservato ai piloti con età inferiore a 23 anni. Dal 2007 è stato aggiunto il “Trofeo Women” riservato alle concorrenti di sesso femminile. L’unica edizione annullata, prima di quella del 2020, nella storia della manifestazione fu quella del 1939 tenutasi in Germania appena prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. I risultati diedero come vincitori i padroni di casa della squadra tedesca, ma a causa del clima politico dell’epoca non fu possibile dissipare i dubbi che avvolgevano tali classifiche e la ventunesima edizione della Sei Giorni fu definitivamente annullata dalla FIM dopo la guerra.

*Foto di repertorio

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