OLTREPÒ PAVESE – ARRESTATO A VOGHERA IL BOSS MAFIOSO MICO FARINELLA, FEDELISSIMO DEI CORLEONESI DI TOTÒ RIINA. ALTRE 10 PERSONE ARRESTATE

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Voghera scopre di essere al centro dei traffici della Mafia, quella con la M maiuscola. Quella che fa paura e che richiama alla mente non soltanto storie di estorsione e traffici illeciti, ma soprattutto il mai dimenticato periodo stragista.

Un’operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dell’operazione “Alastra”, ha portato al fermo di undici persone facenti parte del clan Farinella. A quanto pare, a comandare l’organizzazione mafiosa sarebbe stato Domenico Mico Farinella, fedelissimo di Totò Riina. E pare lo facesse proprio dalla cittadina dell’Oltrepò Pavese, dove si trovata in soggiorno obbligato dopo la scarcerazione, avvenuta ad aprile dello scorso anno.

Il boss infatti, secondo le risultanze delle indagini, avrebbe esercitato una sorta di controllo “a distanza” diretto al territorio delle Madonie, attraverso la mediazione del figlio Giuseppe.

Gli inquirenti cercheranno di dimostrare che questa attività di direzione avvenisse anche in precedenza, nonostante la reclusione nel carcere di Voghera in regime di alta sicurezza.

Le indagini sugli undici arrestati riguardano i reati di associazione mafiosa, estorsione, trasferimento fraudolento di beni, corruzione, atti persecutori, furto aggravato e danneggiamento, nei territori di Sicilia, Lombardia e Veneto.

La dinastia dei Farinella ebbe nel capomafia Peppino, padre di Mico, il capostipite. Questi faceva parte della “Commissione” che ordinò le uccisioni dei giudici Falcone e Borsellino. Fu arrestato nel 1992 e morì in carcere a Parma nel 2017.

Secondo le indagini del pm Alfonso Sabella, dopo l’arresto di don Peppino, Riina affidò il comando del mandamento di San Mauro Castelverde a Mico Farinella, cui affiancò un altro fedelissimo: Pietro Rampulla, detto “l’artificiere”, noto alle cronache per aver piazzato l’esplosivo per la Strage di Capaci.