Oltrepò Pavese – Atti vandalici al Rally 4 Regioni, nella notte incendiata una vettura nel parco di Salice, un’altra subisce un sabotaggio.

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Una bella manifestazione come il Rally 4 Regioni sfregiata da un atto vandalico, un incendio molto probabilmente di origine dolosa. L’incendio, domato sul nascere avrebbe potuto provocare gravi danni ad altre vetture ed anche al Parco di Salice. È successo nella notte tra venerdì e sabato, nel primo giorno della manifestazione. Secondo quanto trapelato nell’ambiente verso l’una e trenta. Tutte le vetture partecipanti  al Rally 4 Regioni sono state parcheggiate all’interno del parco di Salice, le vetture del rally moderno nel prato del Campo Lanzuolo, spazio dove si svolgeva il concorso ippico,  le vetture del rally storico e del regolarità sport nel prato attiguo, antistante la piscina Lido, area dove c’è la quercia di Ada Negri. Le vetture sono in regime di Parco Chiuso, area chiusa e sicura, prevista nel regolamento del motorsport dove le vetture vengono parcheggiate nelle ore durante le quali il rally non si disputa e dove non si può effettuare la manutenzione alla vettura. All’improvviso un incendio si sviluppa dalla vettura n°311, una Volkswagen Golf condotta dall’equipaggio Lovazzano Gabriele – Prazzoli Sara, nel buio della notte. Alcune persone, essendo il venerdì sera a Salice Terme notoriamente molto affollato, vedendo le fiamme decidono di intervenire e in particolare lo “chef” di un noto ristorante salicese, posto a poche decine di metri dal parco, si prodiga e riesce a domare le fiamme, e soprattutto a non farle propagare alle altre vetture da gara parcheggiate a pochi centimetri. La vettura subisce gravi danni ed è impossibilitata a proseguire la gara.  L’intervento provvidenziale dello “chef”, improvvisatosi pompiere, permette non solo che altre vetture non venissero danneggiate, ma soprattutto che l’erba parzialmente secca facesse propagare l’incendio sino alle piante del parco. Per ulteriore sicurezza sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco per sincerarsi che l’incendio fosse completamente domato e che non ci fossero ulteriori pericoli o danni. Sul fatto stanno indagando le autorità competenti. Purtroppo se un atto vandalico è già troppo, due sono ai limiti dell’incoscienza, in mattinata infatti, alla ripresa del rally, l’autovettura Lancia Delta, con il numero 14, condotta dall’equipaggio Corallo Rosario-Bosco Stefano, alla prima prova speciale, accusa inconvenienti apparentemente inspiegabili. Subito tra gli addetti ai lavori si annida il sospetto che durante la notte, all’interno del parco chiuso, qualcuno abbia manomesso la vettura. Raggiunto telefonicamente il pilota Corallo Rosario dichiara: “Gara e macchina “finita”, danno da 20mila euro al motore Delta. Accerterò le cause e farò le dovute indagini. Questo parco chiuso non va bene! Come è possibile che in un parco assistenza chiuso e con custode due anni fa hanno rubato una Porsche e quest’anno hanno sabotato la mia vettura? C’è qualcosa che non quadra, sicuramente c’è un grosso problema. La mia auto sino a ieri sera era perfetta…”. Si segnalano inoltre alcuni episodi d’intolleranza da parte di alcuni cittadini residenti che sui tratti di strada toccati dalle prove speciali hanno contestato il fatto di dover subire limitazioni alla propria libertà di spostamento – nel caso specifico per recarsi al lavoro –  per il passaggio delle vetture. Situazione prontamente affrontata dagli organizzatori che hanno cercato di risolvere il problema.

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