OLTREPÒ PAVESE – ATTIVATO SULLE TRATTE VOGHERA-PIACENZA E BRESSANA-BRONI, NUOVO APPARATO CENTRALE COMPUTERIZZATO MULTISTAZIONE

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È attivo da domenica, sulle tratte Voghera-Piacenza e Bressana-Broni, il nuovo Apparato Centrale Computerizzato Multistazione (ACCM), uno dei sistemi di massimo livello utilizzati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) nel settore del segnalamento ferroviario. Tra i benefici di questa nuova tecnologia di ultima generazione – considerata una vera e propria “cabina di regia” – l’incremento dell’affidabilità dell’infrastruttura e una migliore gestione del traffico dei treni in termini di regolarità e puntualità. Oltre 50 i tecnici di RFI impegnati nella realizzazione del nuovo impianto – già attivato fra le stazioni di Arena Po e di Castel San Giovanni, fra Broni e Stradella esteso anche alla stazione di Pinarolo Po, linea Bressana-Broni. A corredo del nuovo impianto sono stati realizzati l’upgrade delle apparecchiature di segnalamento e l’aggiornamento agli ultimi standard normativi del Sistema di Controllo della Marcia del Treno (SCMT). Oltre 32 milioni di euro l’investimento complessivo . Un Apparato Centrale Computerizzato Multistazione gestisce più stazioni da un Posto Centrale –  che concentra le funzioni e le logiche di tutti gli impianti controllati – e una serie di Posti Periferici dislocati in corrispondenza dei piazzali e collegati tipicamente con reti a fibra ottica. Un ACCM quindi, di norma, gestisce una linea o un Nodo Ferroviario da un Centro dove di solito sono concentrati tutti gli Operatori della Circolazione. Da tale Centro è possibile impartire e ricevere Comandi/Controlli sicuri a tutti gli impianti controllati come se si fosse nella Postazione Locale. L’Apparato Centrale Computerizzato Multistazione garantisce maggiore flessibilità nell’utilizzo dei binari e, in caso di guasti, riduce al minimo i disservizi, permettendo ai treni di viaggiare a livello di massima sicurezza previsto dalle normative vigenti (Safety Integrity Level 4, norme IEC 61508). Benefici previsti anche nei processi di manutenzione dell’infrastruttura, grazie a sistemi informatici di diagnostica predittiva che consentono di individuare in anticipo un eventuale guasto, riducendo così l’insorgenza di avarie improvvise.

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