OLTREPÒ PAVESE – AUTO STORICHE: AGGIORNATI I CALENDARI DELLE SERIE 2020

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Molti dubbi e incertezze tra gli equipaggi locali. Dopo lo stop forzato a causa all’emergenza da Covid-19 e la messa a punto del Protocollo Generale per permettere la ripartenza delle attività sportive, la Giunta Sportiva dell’Automobile Club d’Italia ha quindi approvato le nuove date delle serie titolate auto storiche 2020 proposte dalla stessa Commissione.

Nello specifico per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, Campionato Italiano Rally Terra Storico e le quattro zone che compongono il Trofeo di Zona Rally Auto Storiche. Nel dettaglio per quanto riguarda il Campionato Italiano Rally Autostoriche 2020 tre gli appuntamenti confermati.

A partire dal 10° Historic Vallate Aretine, gara organizzata dalla Scuderia Etruria Sport che si è corso questo fine settimana ad Arezzo. Il secondo round si disputerà nel weekend del 17 al 19 settembre, la gara dell’AC Livorno, il 32°Elba Storico, evento confermato proprio in queste ore anche per il Campionato Europeo.

Il CIRAS chiuderà le sfide a metà ottobre con il 3° Costa Smeralda Storico, evento organizzato dall’AC Sassari. Cinque le gare che compongono il Campionato Italiano Rally Terra Storico 2020, in cui sono impegnati gli oltrepadani Domenico Mombelli e Marco Leoncini i quali hanno brillato nel Trofeo Terra Rally Storici 2019 imponendosi nel Secondo Raggruppamento Classe fino a 2000cc con la Ford Escort MKI by Paviarally curata da Marco Vecchi nella struttura CVM di Siziano.

Il Campionato Terra si è avviato a febbraio con il Rally della Val D’Orcia in cui l’equipaggio pavese, con la Ford, ha ottenuto uno straordinario secondo posto assoluto alle spalle della Stratos di Sipsz-Bregoli.

Il CIRTS riprenderà le sfide su fondo sterrato con il 3° Rally Storico Arezzo Crete Senesi e Valtiberina in scena ad inizio agosto. Proseguirà con il 5° Historic San Marino organizzato alla fine di agosto e correrà il 2° Rally Storico del Medio Adriatico fine settembre. Il gran finale è programmato per il mese di novembre nel Tuscan Rewind Historic. Rimodulato anche il calendario che riguarda le varie zone del Trofeo Rally di Zona 2020. Quattro i round validi per la 1^ Zona: Città di Torino , Sanremo Storico , 2° Giro Monti Savonesi e la Grande Corsa. Tre per la 2^ Zona (Lessinia Rally Storico gara disputata a febbraio, in cui gli oltrepadani Daniele Ruggeri e Marty Marzi sono stati traditi dalla Loro Fiat 127 Sport con la quale, non molto tempo fa ha permesso loro di aggiudicarsi il titolo tricolore fino a 1150 cc.

Il trofeo riprenderà con il Rally Storico Bassano e Due Valli Storico. Per la 3^ Zona c’è la Coppa Ville Lucchesi, Coppa Città di Pistoia  e Trofeo Maremma Storico. La 4^ Zona vede il rally Tirreno Historic, Targa Florio Historic e Historic Rally Valle Sosio. Mentre per la Finale del Trofeo Rally di Zona è stata designata La Grande Corsa, in programma il 27 e il 28 novembre. Ma questo, scombussolamento generale causato dalla pandemia, come si è ripercosso sui piloti locali? Per saperlo abbiamo contattato alcuni di loro: il varzese Marco Leoncini, navigatore del driver di Zavattarello Domenico Mombelli sulla Ford Escort MKI, dice: «Ora riapriamo i battenti. Forse il 18 luglio riusciamo a testare la vettura in vista della ripresa del campionato che per noi riprenderà dal Rally dell’Adriatico per proseguire con il Tuscan. Nel mezzo vorremmo riprovarci al San Martino di Castrozza, c’e rimasto dentro anche se impegnativo e faticoso». Martina Marzi, navigatrice di Daniele Ruggeri sulla Fiat 127 Sport, dice: «Dopo questi mesi di forzato riposo, speriamo finalmente di riprendere. I nostri programmi avranno inizio quasi certamente con il Rally di Salsomaggiore in programma i prossimi 1 e 2 agosto.  Dobbiamo rifarci dalla delusione patita ad inizio stagione quando abbiamo disputato il Lessinia a febbraio 2020, prima della chiusura totale dove, purtroppo, abbiamo percorso appena 2 chilometri prima di essere costretti al ritiro per la rottura semiasse».

L’equipaggio di Ruino, attenderà quindi lo sviluppo del rally Emiliano che si svolgerà tra protocolli, sanificazioni e distanze sociali prima di stabilire il programma. Claudio Biglieri, vogherese, copilota di lungo corso e bravura, non nasconde qualche incertezza sulla ripresa; dice: «Purtroppo il momento non è dei migliori per molti aspetti e potrebbe influire negativamente sui miei programmi agonistici. Dovrei iniziare ad Arezzo con il Valle Aretine, nuovamente al fianco di Ermanno Sordi sulla Porsche, poi valuterò. Sordi, dal canto suo, è intenzionato a disputare tutte le rimanenti gare dell’italiano, per me invece, rimangono alcune incognite».

Il conosciutissimo vogherese Andrea “Tigo” Salviotti, come molti altri piloti, ha dovuto rivedere i propri programmi, dice: «Non conosco a fondo ciò che prevede il Protocollo generale per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid-19, ma da quel poco che so, è alquanto penalizzante per il mondo dei rally. Valuterò dopo averlo approfondito attentamente. Vanifcato il programma stilato ad inizio stagione, penso che mi toglierò un po’ di ruggine al Rally di Salsomaggiore Terme ad agosto. Poi, sarei intenzionato a partecipare al Rally Legend e ad un’altra a gara a fine stagione. Per me, il 2020, dovrebbe essere tutto qui». Marco Verri che fa da navigatore al padre Giorgio sulla Fiat Uno 70S, ha detto: «Di sicuro disputeremo il rally di Salsomaggiore ai primi di agosto, quindi il Giro dei Monti Savonesi a fine ottobre. Molto probabilmente saremo al via anche della Grande Corsa a novembre».

Oltre ai già citati, tra i pavesi che hanno scelto il prossimo Rally di Salsomaggiore per la ripresa agonistica, ci sono anche: Andrea Botti che porterà al debutto la Mitsubishi Galant Turbo, Carlo Verri con la Fiat 125S, Rodolfo Carrera con la Fiat 124 Abarth, Germano Minotti e Fabiana Zago con la Opel Manta GT/E, Natalino Perelli e Giuseppe Roveda con la Fulvia Coupè 1600 HF e Domenico e Barbara Gregorelli con la Opel Manta C.

Invece, Beniamino Lo Presti, ormai vogherese d‘adozione sportiva (gareggia infatti con la Porsche OVA Corse per i colori della Scuderia Piloti Oltrepò), reduce da un intervento ad un’ernia discale dice: «Va decisamente meglio. Non potendo però partecipare al Rally Vallate Aretine e Salsomaggiore causa convalescenza di 4 mesi, disputerò il Rally dell’Elba in settembre e il Costa Smeralda in ottobre quali prove del CIRAS». Matteo Musti, ex campione italiano rally storici con la Porsche, pensa di ricominciare a settembre: «La macchina è pronta. Avrei voluto partecipare al Valle Aretine a metà luglio per poi continuare il Ciras, ma le circostanze immediate non me lo permettono. Il blocco totale ha influito negativamente sul lavoro creando pesanti ritardi. Ora il mio impegno è tutto concentrato su quello». Serafico Alessando Ghezzi pilota Porsche che dichiara: «Corro per divertirmi, pertanto attendo che ci sia un po’ più fresco». Il vogherese Fabiano Avogadri afferma: «Programmi imminenti non ne ho perché con questa pandemia si è bloccato tutto con gli sponsor, devo sentire il mio noleggiatore per capire come si corre e magari riuscire a gareggiare il San Remo legenda».

Stefano Maroni, pilota e presidente del Rally Club Oltrepò, ha molte perplessità sul riavvio dell’attività. Dice: «Al momento stiamo lavorando per proporre ai nostri affiliati una seduta di test. Vorremmo poterla effettuare con serenità e rispetto delle regole, anche se un po’ troppo penalizzanti. Vedremo come fare».

Fabio Dealberti, navigatore di Guarnone sulla Fulvia Coupè dice: «Al momento niente di certo. Stiamo vedendo come si evolverà la situazione, magari settembre/ottobre disputeremo qualche regolarità sport».

Insomma, regna molta incertezza e altrettanti dubbi tra i piloti pavesi, A giocare contro ci sono le restrizioni previste dai protocolli per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid-19 che molti reputano eccessive per non dire assurde per il settore automobilistico che già tra tute, sottocaschi e caschi, sono di per sé molto protetti senza inventare nuove dispendiose e inutili disposizioni.

Cose che ad esempio, non si chiedono al calcio in cui contatti, abbracci, esultanze etc. etc. etc. regnano sovrane in barba a tutti i protocolli.

di Piero Ventura