Oltrepò Pavese – Autoguidovie investe sulla videosorveglianza per la sicurezza dei passeggeri. 5 telecamere sui veicoli memorizzano le immagini riprese per 7 giorni

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Autoguidovie si rivela nuovamente sensibile e attenta alla sicurezza dei propri viaggiatori. Lo dimostra il recente episodio avvenuto a bordo dell’autobus Z221 che collega Monza a Carate Brianza dove, grazie all’acquisizione di alcuni filmati tratti dalla videosorveglianza del bus, è stato possibile individuare l’uomo che da anni compiva atti di autoerotismo davanti a minori. Il 12 maggio scorso, grazie all’attiva collaborazione tra Autoguidovie e il Comando Carabinieri di Carate Brianza, si è proceduto alla segnalazione a tutto il personale viaggiante dell’area nord (impegnato sulla linea Z221) esortandolo a richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine per l’identificazione dell’uomo in questione. «A seguito di un segnalazione il Comando dei Carabinieri ha richiesto
l’acquisizione dei filmati del bus» – spiega l’Azienda – «ci siamo così mobilitati scaricando i filmati e recapitandoli agli organi competenti» fino all’individuazione e denuncia dell’uomo. Si tratta dunque di un ulteriore tassello in materia di sicurezza per
Autoguidovie: «La sicurezza dei nostri conducenti e passeggeri» – dichiara l’Azienda – «è al centro della nostra azione quotidiana. Autoguidovie da anni, infatti investe risorse rilevanti per i sistemi di videosorveglianza a bordo bus». Autoguidovie è stata tra le prime aziende in Italia a dotare i mezzi di sistema integrale di videoregistrazione: 5 telecamere sui veicoli “tradizionali” e 6
videocamere sui veicoli “autosnodati” in grado di riprendere in modo dettagliato e continuo ciò che avviene a bordo dei mezzi. 
Tali videocamere vengono montate da Autoguidovie durante la fase di allestimento dei bus prima della loro immatricolazione e garantiscono la piena visione dell’interno del mezzo al fine di contrastare illeciti di qualsivoglia natura durante il servizio.  
Inoltre, tra il 2018 e il 2019 sono state installate telecamere di analoga tipologia anche sui veicoli già in dotazione arrivando a coprire l’intera flotta di bus “autosnodati” in servizio nel Comune di Monza e nella Provincia di Monza e della Brianza.  
In materia di privacy gli impianti di videosorveglianza memorizzano le immagini riprese per 7 giorni su disco fisso montato “in locale” posto a bordo di ogni veicolo, a disposizione per eventuali richieste da parte delle Forze dell’Ordine. Per gli stessi motivi di privacy anche i lavoratori dell’azienda non vengono ripresi, ma inquadrata l’area attorno ad essi per motivi di deterrenza da
aggressioni.  Inoltre, è presente un pulsante di emergenza a disposizione dei conducenti che permette di congelare le immagini in caso di evento illegale per una successiva analisi.

NOTA – QUESTO TESTO È STATO PUBBLICATO INTEGRALMENTE COME CONTRIBUTO ESTERNO. QUESTO CONTENUTO NON È PERTANTO UN ARTICOLO PRODOTTO DALLA REDAZIONE DE: “IL PERIODICO OLTREPÒ”

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