OLTREPÒ PAVESE: BLITZ DELLE FORZE DELL’ORDINE: SEI TRA IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI VITIVINICOLI INDAGATI

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Una scena già vista e più di una volta: posti di blocco ed elicotteri. Questo, nella zona del vino in Oltrepò, fa subito scattare l’allarme e preannuncia che, ancora una volta purtroppo, qualcosa di “grosso” deve essere successo. Sei tra imprenditori e professionisti del settore vitivinicolo attivi nell’Oltrepò Pavese sono indagati dalla Procura di Pavia per un presunto caso di “vino adulterato”. Questa mattina i carabinieri del gruppo Forestale di Pavia, con i colleghi della compagnia di Stradella e agli ispettori dell’ICQRF (Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari) della Lombardia, con la collaborazione di un elicottero del Secondo Nucleo Carabinieri di Orio al Serio (Bergamo), si sono recati nelle strutture della società vinicola ‘Terre d’Oltrepò’ a Broni, Stradella, Santa Maria della Versa e Casteggio.La perquisizione è avvenuta su disposizione di Paolo Mazza, sostituto procuratore di Pavia. L’inchiesta scaturisce da un esposto presentato alla Procura da un’azienda da un’azienda del settore della grande distribuzione. In seguito ai risultati di analisi abitualmente eseguite a campione dall’Associazione Unione Italiana Vini su un lotto di bottiglie acquistate dall’azienda presso la società oltrepadana, è stata evidenziata la presenza di una sostanza adulterante, la “diglicerina ciclica”: E’ seguito il ritiro di queste bottiglie di vino dalla filiera di vendita.
L’indagine della Procura d Pavia è finalizzata “a ricercare eventuali quantitativi di vino del medesimo lotto analizzato – si legge in un comunicato dei carabinieri del gruppo forestale – nonchè ad accertare l’eventuale presenza della citata sostanza adulterante mediante prelievi e campionamenti che saranno successivamente oggetto di accurate analisi di laboratorio”. Le Diglicerine Cicliche sono polioli altamente puri con quattro gruppi idrossilici prodotti per reazione, distillazione e raffinamento del glicerolo industriale; due molecole di glicerina si legano tra loro con conformazioni diverse tali da formare 6 isomeri. Durante la produzione industriale si forma anche il 3-metossi-1,2-propandiolo. La determinazione avviene mediante estrazione in fase solida e successiva quantificazione in GC-MS (gascromatografia con detector a spettrometria di massa). La rilevazione di composti, non essendo presenti nella glicerina naturalmente prodotta durante la fermentazione alcolica, viene utilizzata come indice per la conferma di un’aggiunta illegale di glicerolo industriale nel vino, serve a modificare il vino, per ammorbidirne il gusto ed aumentare la sensazione della morbidezza, aumentando – nel contempo – la struttura e la percezione di volume in bocca. Terre d’Oltrepo è una delle cantine più famose d’Italia. Nata nel 2008 dalla fusione delle cantine di Casteggio e Broni, è la più grande cantina cooperativistica della Lombardia con quasi 700 soci e quasi quattro milioni di bottiglie prodotte, in un territorio (quello dell’Oltrepo pavese) che conta qualcosa come 1.700 aziende agricole e 13.500 ettari coltivati a vite, prodotto simbolico per questa zona della Lombardia.“

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