OLTREPÒ PAVESE – CANNETO PAVESE – IL PRESIDENTE DI ASSOLOMBARDA VISITA CANTINE GIORGI

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“Qualità dei prodotti e mix di innovazione e tradizione – scrive in una nota stampa Assolombarda – sono due caratteristiche tipiche del fare impresa italiano, che accomunano anche due realtà di eccellenza come Cantine Giorgi e Riso Scotti. Due storiche aziende familiari che Alessandro Spada, Presidente di Assolombarda, ha voluto visitare per incontrare gli imprenditori e i dipendenti dopo l’emergenza legata al Covid: un’occasione importante di confronto sul rilancio dell’economia del territorio e la valorizzazione del Made in Italy.

“Quello pavese è un territorio ricco di eccellenze in diversi settori: dalla manifattura, con importanti realtà nell’industria alimentare e nel calzaturiero, alla meccatronica fino alle life sciences – ha dichiarato Alessandro Spada, Presidente di Assolombarda -. Anche qui, purtroppo, il Covid ha avuto un impatto significativo, che ha causato una consistente perdita di fatturato estero pari a 236 milioni di euro. Un calo del -11,9%, tra gennaio e giugno 2020, nonostante la radicata presenza dei comparti alimentare e farmaceutico che durante la pandemia hanno registrato rispettivamente una crescita del +16,4% e del +15,8%. Ma le nostre imprese hanno già dimostrato, in passato, di avere resilienza e una grande capacità di reagire e di superare le prove più difficili. Cantine Giorgi e Riso Scotti sono una testimonianza di questo coraggio, che è distintivo dei nostri imprenditori e che, anche questa volta, farà la differenza per consentirci di tornare a giocare il ruolo che ci spetta. Quello di leader sui mercati internazionali. Insieme, possiamo farlo”. Il territorio di Pavia concentra oltre 40mila imprese per un totale di circa 132mila addetti e 12,4 miliardi di valore aggiunto generato nel 2019. La principale vocazione dell’area è il manifatturiero, che produce quasi 3 miliardi di valore aggiunto e conta 3.700 imprese per un totale di 31mila addetti. Emergono, in questo settore, due specializzazioni di lunga tradizione: il calzaturiero e l’industria alimentare. Il calzaturiero, che sul territorio pavese conta 217 imprese e quasi 2mila addetti, genera oltre 120 milioni di euro l’anno di esportazioni. L’industria alimentare, forte di una storica caratterizzazione agricola, è rappresentata da 411 imprese per un totale di 4mila addetti. Il suo export vale 341 milioni di euro l’anno.

E proprio nell’ambito dell’industria alimentare, il Presidente Spada ha visitato Cantine Giorgi. Fabiano Giorgi, Amministratore Delegato e Titolare di Cantine Giorgi, storica azienda agricola dell’Oltrepò Pavese, lo ha accolto nelle cantine di Canneto Pavese, dove vengono imbottigliate circa 1 milione di bottiglie l’anno. L’azienda è stata fondata negli anni ’60 dai fratelli Gianfranco e Antonio Giorgi, rispettivamente enologo e uomo marketing. Insieme hanno costruito un’immagine dell’azienda e della qualità dei vini prodotti rimasta indelebile nel tempo. Ma l’origine di questa impresa parte da molto più lontano: era il 1870 quando la prima generazione vitivinicola della famiglia Giorgi produceva vino per le famiglie dei paesi vicini. Da qui – raccontano a Spada – ha origine una storia di successo che ha da sempre puntato sull’intera filiera produttiva dall’uva alla bottiglia, dai 60 ettari di vigne alle cantine, fino ad arrivare in tutto il mondo. La tradizione si fonde con le tecniche di enologia più innovative per garantire una qualità unica in ogni singolo vino. Tra questi, il Pinot Nero è senza dubbio il prodotto più riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Un’eccellenza pluripremiata, che anche Spada ha avuto il piacere di apprezzare nel corso della sua visita. È proprio il Pinot Nero il marchio di fabbrica di Cantine Giorgi: un successo oggi dopo tanti anni di storia. Oggi l’azienda esporta in 59 Paesi, ha più di 160 agenti in Italia, e – spiegano con orgoglio – rappresenta nel mondo la qualità di una terra unica come quella dell’Oltrepò Pavese. Traguardi che sono stati resi possibili grazie ad un fondamento sempre presente nella storia di Giorgi: la famiglia al centro dell’impresa.

La visita del Presidente Spada è poi proseguita a Riso Scotti S.p.a., azienda leader nella produzione e nella lavorazione del riso. Qui Dario Scotti, Presidente di Riso Scotti, ha accompagnato Spada attraverso i corridoi dello stabilimento produttivo costruito nel 2001 su una superficie di 65mila metri quadrati. In questo ambiente si lavorano, tra i diversi prodotti, 250 tonnellate al giorno di riso bianco, 200 tonnellate di riso parboiled e 150mila litri di bevande vegetali: una elevata capacità produttiva che si avvale delle più moderne tecnologie. Infatti, Riso Scotti attua un piano di sviluppo industriale basato su un ciclo integrato che mira a sfruttare tutte le risorse, applicando un controllo totale della filiera, e ponendo molta attenzione, oltre che alla qualità, anche alla salvaguardia ambientale, grazie a un impianto di cogenerazione recentemente realizzato.

Il tema della sostenibilità è molto sentito in azienda e caratterizza ogni fase produttiva: dai sistemi di coltivazione nei campi fino alla trasformazione della materia prima in riseria. Uno sviluppo necessario – raccontano a Spada – per continuare un percorso lungo 160 anni, un’arte del riso che si tramanda da sei generazioni, a partire da Pietro Scotti fino ad arrivare a Dario Scotti e alle sue tre figlie. Un’impresa che, partita come piccola realtà artigianale dedita alla raccolta del riso grezzo presso i contadini della zona, oggi è un Gruppo europeo con forti radici che affondano nella tradizione e nella costante ricerca della qualità migliore per produrre il riso perfetto. La modernità di Riso Scotti si ritrova anche nell’evoluzione dei molti prodotti realizzati, che sempre più valorizzano principi salutistici senza rinunciare a bontà e gusto, e che anche per questo motivo sono molto apprezzati all’estero. E proprio l’internazionalizzazione rappresenta un driver di crescita fondamentale per Riso Scotti, come testimoniano la quota export pari al 30% del fatturato e il suo impegno in 85 Paesi nel mondo. È questa una storia di successo che molto deve al territorio dove si sviluppa l’azienda, caratterizzato da una terra ricca di acqua, ma che è resa possibile soprattutto dalla passione, vero motore di una famiglia di imprenditori innamorati del riso dal 1860.

Pavia, inoltre, è un territorio fortemente specializzato nella meccanica per addetti impiegati: le 404 imprese occupano 6mila addetti ed esportano 844 milioni di euro, il 21% del totale export manifatturiero del territorio. Quella pavese è una meccanica ben integrata con le filiere di specializzazione, che tra altre include realtà del packaging, delle macchine agricole, della meccanica per il calzaturiero. Il territorio – conclude Assolombarda – si distingue anche per la sua apertura internazionale nella chimica e nella farmaceutica, che insieme producono oltre 1 miliardo di export, un quarto del totale manifatturiero.”

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