Oltrepò Pavese – Casei Gerola – «Trasformiamo chiunque lo voglia in cartone animato»

370

Caricature cartoon 3D personalizzate e rifinite artigianalmente, è questa l’invenzione di due amici,  Massimo Rossi e Simone Rasetti, che con i loro pupazzetti hanno conquistato il pubblico, tanto da decidere di avviare un progetto comune che in un primo momento è sfociato in un album dei puppet – così si chiamano le statuette che rappresentano la persona in versione cartoon – e poi nella “949 Creative Studio”, start up nata nel 2015 e con sede a Casei Gerola, dove oggi Massimo è il Direttore Amministrativo e Pubbliche Relazioni e Simone il Direttore Artistico. La “949 Creative Studio” è oggi considerata un’eccellenza italiana per la progettazione, modellazione, stampa e rifinitura nel campo del 3D a 360 gradi, ed è specializzata nel settore artistico con l’utilizzo di  metodologie uniche e di loro invenzione per rifinire artigianalmente i prodotti garantendo l’unicità dei pezzi

Massimo è nato tutto per caso e dall’unione di due passioni, la sua per l’informatica e quella del suo socio per la tecnologia 3D. Ci racconta come è nata l’idea e la realizzazione del vostro primo puppetportrait spiegando ai nostri lettori cos’è esattamente un puppetportrait. «Lavorando molto per l’estero, e avendo a che fare spesso con la realizzazione degli action figure americani (le famose statuette dei supereroi o attori del cinema), abbiamo iniziato a divertirci sperimentando e creando nuovi personaggi per inventare qualcosa di nostro ma che non fossero le solite caricature… ed ecco l’idea di trasformare le persone in cartoon. Tra lavoro ed esperimenti nel tempo libero, un giorno mi arriva una scatola e dentro trovo una bellissima sorpresa: il puppet uguale a me. Preso dall’entusiasmo non solo comincio a farlo vedere ad amici e parenti ma a farlo girare su internet ed è subito un boom di richieste. Noi, utilizzando qualche foto e la tavoletta grafica trasformiamo chiunque lo voglia in cartone animato. Poi il disegno creato, con l’utilizzo della stampante 3D, diventa un pupazzetto reale che verrà rifinito e colorato tutto a mano. Nasce così il puppetportrait o puppet 3D, la statuetta che rappresenta la persona in versione cartoon».

Vi occupate della progettazione, modellazione, stampa e rifinitura del “prodotto’’ se è corretto chiamarlo così. Come avviene, con che tempistiche e seguendo quali passaggi una produzione in 3D? «Il primo passo è capire cosa si vuole creare e come crearlo, questo può avvenire tramite foto, disegno o semplicemente un’idea che poi noi andremo a sviluppare. Una volta definito il progetto nei minimi particolari, il mio socio Simone comincia a lavorare sulla tavoletta grafica, con l’utilizzo di un software professionale, e inizia il processo di modellazione. è un’attività molto bella ed interessante da vedere perché è un processo innovativo equiparato all’arte scultorea e in questo caso “lo scultore digitale’’ inizia a plasmare e creare qualcosa attraverso “l’argilla  digitale’’. Ultimata la modellazione, il file viene inserito in una stampante 3D e inizia la creazione concreta che può durare anche molte ore a seconda della complessità dell’oggetto da realizzare. Finita la stampa, la creazione dovrà essere rifinita, pulita e preparata alla colorazione che verrà fatta esclusivamente a mano e con tecniche anche di nostra invenzione. Le tempistiche dipendono dalla complessità dell’oggetto da realizzare (ma di solito riusciamo a consegnare in circa due mesi lavorativi) e possono variare da qualche settimana ad addirittura alcuni mesi».

Siete partiti con la produzione di pupazzetti cartoon 3D personalizzati e creati artigianalmente. Presumiamo che ci sia tutto un mondo di appassionati dietro ai puppetportrait. è così? «Assolutamente sì, non pensavamo di avere così tanto successo con una nostra invenzione; siamo partiti col realizzare amici e conoscenti fino ad allargare il nostro mercato in tutta Italia ed all’estero. Dai puppet per i matrimoni a quelli dedicati ad eventi speciali o a persone importanti fino a collaborare con negozi, location per eventi e wedding planner. Ma non solo, vedendo i nostri pupazzetti personalizzati o quello che nasceva dalla nostra fantasia, sono cominciate ad arrivare richieste di qualsiasi genere dove l’unicità, la creatività e l’artigianale erano punti importanti».

Il puppetportrait più inusuale che vi è stato commissionato? «A dire la verità, dopo averne realizzati a centinaia, ci sarebbe l’imbarazzo della scelta perché col tempo iniziano ad arrivare le richieste più disparate. Ma quella che ricordo sempre come “più strana’’ è quella arrivata da una coppia di artisti circensi che volevano realizzare i puppet per il loro matrimonio. Fin qui, sembra una richiesta normale, solo che uno era trapezista e l’altro giocoliere/equilibrista…per cui dovevamo trovare un modo di realizzare i puppet sospesi per aria. è stata dura, ma la nostra pazzia unita a creatività, fantasia e passione ha avuto la meglio. Ed è uscito un bellissimo progetto».

Vantate anche alcuni personaggi Vip tra i vostri estimatori? «Certamente, tra i più importanti abbiamo realizzato i puppet di Stefano Forcella ed Enrico Zapparoli dei Modà, Rudy Zerbi, Ermal Meta, alcuni attori di soap opera americani, abbiamo realizzato una creazione molto particolare dedicata ad Alessandro Preziosi (un busto del personaggio del film La Bella e la Bestia), il regista francese Ocelot, il regista Alessandro Maggi, il critico Tanino Bonifacio, l’artista Annalaura di Luggo e molti altri. Proprio in questi giorni consegneremo un puppet ad un musicista internazionale molto importante. Tutti lavori richiesti e consegnati da fan e amici, che ci han permesso di farci conoscere tra i professionisti dello spettacolo e ricevere tantissimi apprezzamenti e pubblicazioni nei social. Infine voglio citare un grande amico, il giornalista Marino Bartoletti, che apprezza i nostri lavori e aspetta sempre con molta curiosità di vedere quale campione del ciclismo trasformiamo in puppet 3D».

Tempi e costi per la realizzazione di un puppetportrait. «Il puppet 3D è una creazione personalizzata, per cui le tempistiche ed i costi dipendono da ciò che si vuole  realizzare. Per questo forniamo al cliente sempre un preventivo gratuito. In media per un puppetportrait “semplice’’ i tempi variano attorno al mese e mezzo lavorativo mentre il costo si aggira sui 200 euro circa, ma comunque è solo un riferimento indicativo».

L’ultimo vostro progetto è stato quello dedicato ai miti del ciclismo, con il Giro d’Italia che ha fatto tappa  proprio tra le strade dell’Oltrepo. «Il progetto si chiama “I Campioni del ciclismo in 3D’’ e vuole valorizzare i campioni del passato in una veste nuova, inedita e simpatica, trasformandoli in puppet cartoon 3D e col tempo creare una vera collezione di personaggi da poter esporre. Tutto è nato con il Centenario di Fausto Coppi, volevo creare qualcosa per l’evento ma su di lui negli anni è stata fatta qualsiasi cosa. E così mi son detto, perché non trasformarlo in uno dei nostri puppet? Un  qualcosa di unico e mai realizzato! Detto fatto! Successivamente, grazie al supporto di Mario Rovida che organizza La Viscontea a Belgioioso (una ciclostorica legata al Giro d’Italia d’Epoca), ho presentato il nostro puppet 3D di Fausto Coppi alla loro cena di gala dell’evento. Un successo incredibile, tanto che i presenti (appassionati ed ex professionisti del ciclismo) hanno cominciato a farmi un sacco di richieste su vari personaggi. Così è nata l’idea di trasformare una creazione singola in un progetto vero e proprio. Dopo Coppi, è seguito Girardengo, Luciano Berruti (il mitico personaggio che ha inventato le ciclostoriche), Bartali, un progetto che in pochi mesi ha superato le 300mila visualizzazioni. Erano in cantiere molti altri “campioni’’ ma purtroppo la pandemia ha bloccato tutti gli eventi e pure i nostri lavori. Il progetto piace, soprattutto all’estero, e abbiamo ricominciato qualche mese fa con alcune trattative e le prime due consegne in Belgio realizzando Frank Vandenbroucke e Rik Van Looy. Speriamo che il Giro d’Italia, prima o poi, si accorga anche di noi, perché sono convinto che potremmo essere un simpatico e particolare valore aggiunto».

Se non ricordiamo male il vostro primo lavoro in Oltrepò è stata la scultura del Grillo Verde posto all’ingresso del Comune di Broni. Com’è nata l’idea? «Diciamo che il primo approccio c’è stato progettando la statua di Jeffrey (posizionata davanti alle nuove scuole di Broni) ma realizzata dal cliente tramite una ditta esterna. Dopo qualche tempo, vengo contattato dall’architetto Angela Ferraresi di Broni, che stava lavorando alla rotonda di Via Marconi. Colpita dalle nostre tecniche innovative, mi ha proposto di lavorare ad un personaggio che doveva essere unico, simpatico e particolare così dalla nostra fantasia e creatività abbiamo proposto una bozza del grillo ed è subito piaciuta con entusiasmo sia a lei che al cliente. Un lavoro molto elaborato anche perché doveva rispettare parecchi parametri dettati dall’architetto, ben 70 giorni di lavoro dalla progettazione alla consegna, tecniche uniche e sperimentali elaborate da noi per creare gli effetti sul colore e un post produzione suddiviso tra il nostro laboratorio e una carrozzeria affittata per l’occasione. Simone si è davvero superato, e penso che il lavoro parli da solo».

La vostra attività in campo artistico è a 360 gradi. Altri lavori importanti realizzati in Oltrepò e fuori dai confini oltrepadani? «Un altro lavoro realizzato in Oltrepò, molto importante, è il Premio per il Centenario del primo Cartone Animato al mondo (El Apostol) dedicato a Quirino Cristiani (nativo di Santa Giuletta, come me, ed inventore del primo lungometraggio animato al mondo). Questa creazione, ha fatto il giro del mondo, è diventata importante in Argentina (Cristiani era emigrato e viveva a Buenos Aires) diventando il simbolo della Giornata Nazionale del Cartone Animato (festeggiata il 09 novembre di ogni anno) dedicata a Quirino Cristiani. è stata inserita in un video di promozione turistica del Governo Argentino ed esposta per 6 mesi al Museo del Cine di Buenos Aires e poi ha vinto il Premio Dante Alighieri 2021, come Arte Contemporanea, istituito dalla rivista Art Now. Infine, questa creazione insieme al “Grillo’’, hanno contribuito a far ricevere al 949 Creative Studio il Premio al Lavoro ed al Progresso Economico 2018 con Medaglia di Bronzo dalla Camera di Commercio di Pavia (Impresa Innovativa 2018), che di fatto sancisce lo studio, unica Eccellenza Italiana nel 3D artistico. Una bella soddisfazione per una realtà recente e innovativa come la nostra! Tra i lavori più importanti, fuori dal nostro territorio, il Premio “Apostoli dell’Animazione’’ consegnato all’evento “View Conference’’ di Torino nel 2018 a MAD ENTERTAINMENT e ritirato da Marino Guarnieri, uno dei registi di “Gatta Cenerentola’’. Poi un’altra creazione realizzata e consegnata come Premio Speciale al Salone Internazionale del Camper di Parma, abbiamo una convenzione per lavori artistici personalizzati per una location di eventi molto importante nel milanese e una serie di modellazioni per scultori e artisti sia italiani che stranieri. E siamo in contatto con parecchie realtà legate alle Belle Arti».

Oltre al settore artistico siete attivi in altri settori? «Lo sviluppo del nostro studio ha un obiettivo importante: diventare l’unica realtà 3D in Italia che ti segue dall’inizio alla fine. Infatti oltre alla parte artistica, abbiamo tutta una parte informatica (e un altro laboratorio) per fornire assistenza tecnica, pre e post vendita. Non solo per chi è già esperto ma soprattutto per chi vuole avvicinarsi al mondo del 3D o addirittura al campo artistico. Forniamo computer, software, corsi, materiali, stampanti 3D praticamente tutto ciò che serve per iniziare a modellare e stampare in 3D. Inoltre collaboriamo con altre aziende che operano in vari settori come il modellismo, nella gioielleria, in campo medico, odontoiatrico, meccanico, etc. etc. etc.».

Qual è oggi il settore che “tira’’ maggiormente e perché? «La tecnologia 3D è in continua evoluzione ed è la base di partenza per qualsiasi settore produttivo, per cui non esiste un settore che “tira’’ più o meno. Esistono settori dove la tecnologia innovativa ha  sostituito o velocizzato processi costosi o articolati, oppure viene utilizzata per introdurre materiali e procedure nuove».

I vostri committenti sono per lo più nel settore pubblico o anche privati? «Come raccontavo prima, la tecnologia 3D dà un’opportunità di sviluppo quasi infinita per cui di conseguenza il portafoglio clienti è il più disparato, dagli enti pubblici alle aziende private, dai professionisti ai clienti privati, alle scuole, ai musei, alle persone famose, negozi, ospedali, istituti di ricerca…».

Cosa potreste fare voi per l’Oltrepo e in Oltrepò per renderlo più attraente e appetibile da un punto di  vista artistico? «Potremmo fare davvero molto! Ogni nostra creazione e soprattutto quelle dedicate, appunto perché uniche e particolari, attirano un riscontro assoluto sia in Italia che all’estero. Abbiamo inventato le statue nelle rotonde stradali, uniche in Italia e che han fatto il giro del mondo, quante creazioni dedicate al nostro territorio potremmo fare e che ci invidierebbero dappertutto, estero compreso? Abbiamo il “creatore’’ del primo cartone animato al mondo, il suo centenario, la famiglia mi ha donato i diritti per l’Italia, lavoro e collaboro con il mondo dell’animazione ad alti livelli, potremmo portare in  Oltrepo davvero un contributo impagabile con festival, rassegne, laboratori per i ragazzi e tanto altro. Ho lanciato un progetto legato ad un nostro personaggio, il mitico Giustino, che non solo sta girando il mondo, è arrivato ad Hollywood nelle mani di Adam Sandler e questo simpatico gnomo è conosciutissimo nel nostro Oltrepò, lui può fare davvero la differenza nella promozione del nostro territorio! Un aforisma che ci contraddistingue è: valorizzare il passato proiettandolo nel futuro attraverso l’innovazione. Viviamo in un periodo che l’innovazione è un vero boom per qualsiasi cosa e noi abbiamo una delle chiavi per rendere la normalità e il nostro territorio artistico, creativo e unico. Basta volerlo».

Avete mai pensato di presentare alle varie amministrazioni locali un progetto di recupero o di  abbellimento artistico? «Dopo aver ricevuto l’Eccellenza Italiana, è stato per me un atto di rispetto e dovere contattare tutte le Amministrazioni dell’Oltrepò per metterle a conoscenza della nostra importante realtà. E non solo, per alcuni Comuni avevo preparato una proposta ad hoc, dedicata, in modo da poterli valorizzare ulteriormente o creare qualcosa di unico che li potesse rappresentare. Ma purtroppo non siamo stati fortunati e non ci ha risposto nessuno!». 

Progetti e ambizioni future? «Tantissime novità e progetti in arrivo, ovviamente non possiamo svelare tutto perché coperto da segreto aziendale. Partiranno in autunno i corsi di modellazione e stampa 3D (con tecniche di nostra invenzione) sia online che in presenza grazie ad un accordo con un’importante azienda italiana che si occupa di formazione. Stiamo sviluppando un nuovo progetto dedicato alla realizzazione di automezzi mai realizzati nel settore del modellismo. Ci saranno sviluppi nel mondo dell’arte contemporanea. Siamo creativi, stiamo sempre al passo con le novità e di conseguenza anche molto ambiziosi, ci piacerebbe realizzare un laboratorio anche in Oltrepò dove poter sviluppare nuovi progetti, realizzare i corsi e far avvicinare i ragazzi e le persone creative come noi a questo mondo curioso. Un’altra cosa interessante, allo studio, poter realizzare mostre itineranti oppure esposizioni dedicate al territorio utilizzando la tecnologia 3D oppure valorizzare le varie comunità ricreando oggetti, simboli o altro, ormai persi nel tempo. I nostri motori sono sempre caldi e scalpitanti, potremmo davvero essere un punto fermo ed innovativo per l’Oltrepò del futuro in un settore culturale ed artistico che finora è rimasto sempre un po’ in sordina. Ma noi ci siamo!».

di Silvia Colombini

Articolo precedenteVoghera – “Avviato l’iter di espulsione dal movimento per Francesca Miracca e Pierfelice Albini”
Articolo successivoOltrepò Pavese – Caccia, da sabato ripresa parziale in Lombardia